Attualità
Stefano Scorrano presenta il suo nuovo singolo
Ripartire con te è un singolo ricamato su un pop d’autore che manterrà un’identità artistica…

E’ uscito in questi giorni “Ripartire con te”, il nuovo singolo pop scritto dal cantautore salentino Stefano Scorrano.
Il brano, distribuito da Believe, arrangiato, prodotto e mixato da Luca Tarantino e masterizzato da Alex Fazzi, racconta una tormentosa storia d’amore che, nonostante le difficoltà, sgomita e fa “a pugni” pur di essere vissuta. Il ritornello si apre con sound crescente di batteria e synth, climax che rappresenta in pieno il sentimento combattuto e impetuoso cantato dal giovane cantautore. Raccontando la genesi della canzone, Stefano Scorrano dichiara “penso che fosse lì da un po’ ed aspettava solo la notte giusta per venire fuori. Ricordo di essere rientrato a casa, dopo una serata trascorsa a chiacchierare per le vie di un centro storico, con un bisogno di tirar fuori tutti i pensieri non detti. Ho lasciato fosse la penna a darmi quella liberazione catartica che poi è diventata musica.”
Ripartire con te è un singolo ricamato su un pop d’autore che manterrà un’identità artistica sui generis rispetto al suo futuro lavoro discografico, un album d’esordio che verrà prodotto da Carmine Tundo de La Municipàl per Discographia Clandestina.
In tenera età dimostra grande affinità per la musica e in particolare per il canto, esibendo le sue capacità, ancora acerbe, in diversi concorsi e spettacoli organizzati nella provincia leccese. All’inizio del 2012 inizia il suo percorso con il Vocalcoach Tony Frassanito (Dove c’è Musica) dove sperimenta diversi stili e generi musicali affinando la sua identità artistica e il suo timbro vocale. Accresce il suo famelico cammino artistico prendendo parte a diversi concorsi e stage con la presenza di diversi professionisti nel mondo della musica tra i quali: Diego Calvetti (Bianca Atzei – Patty Pravo – Noemi – Direttore orchestra di Sanremo), Beppe Stanco (FreeBoys), Marco Vito (vocalcoach The Voice e Ti lascio una canzone), Marco Canigiula (Giada Agasucci) Piero e Massimo Calabrese (produttori e autori per Giorgia – Alex Baroni – Marco Mengoni), Marco De Iaco (Davide Mogavero), Nicco Verrienti (Autore per Antonello Venditti – Emma Marrone – Alessandra Amoroso – Francesco Renga), Gabriele Minelli (Produttore e A&R Manager Universal Music Italia); riscuotendo ottimi consensi e consigli.
Nel 2015 scrive il suo primo brano inedito “QUANTE SCUSE” (arrangiato successivamente da Carmine Tundo de “La Municipal”) che presenta nel corso di tutta l’estate in diversi stage e concorsi tra i quali: “Impronte Musicali” (Giuria di Marco Canigiula) “Festival di San Vito” (Giuria di Piero e Massimo Calabrese) e “Note d’ estate” (giuria di Marco De Iaco, Nicco Verrienti, Gabriele Minelli e accompagnato live dalla band “Bambini Latini”) classicandosi, in quest’ultimo, al 2° posto nella categoria inediti, con premio la pubblicazione del brano sugli store digitali e vincendo il premio “brano radiofonico” conferito da radio Skylab con successiva rotazione radiofonica dell’inedito, nella stessa radio. Il 20 Marzo 2016 viene pubblicato il videoclip ufficiale del brano, sopra citato, realizzato da “Infinito Perfetto Studio”.
Durante l’estate 2016 si presenta nuovamente in diversi concorsi con un nuovo brano, dal titolo “La soluzione”, con il quale, nell’edizione 2016 del concorso “Note d’estate” (giuria composta tra gli altri da Nicco Verrienti e Povia) e viene premiato con il “Premio Radiofonico SKYLAB”. Nel settembre 2017 prende parte al “Musicarium”, lezioni a numero chiuso, all’interno del polo delle arti e della cultura della “Fiera del Levante” di Bari organizzate in collaborazione con Puglia Sounds che gli hanno permesso di seguire le lezioni di Francesco Aiello e di Giuseppe Anastasi (Autore per Arisa, Michele Bravi, etc. e docente del CET Centro Europeo di Toscolano – scuola di Mogol). Nello stesso mese, viene selezionato per partecipare al “Songwriting Camp” realizzato dalla Regione Puglia e il Teatro Pubblico Pugliese in collaborazione con Puglia Sounds e Sony ATV Music Publishing, avendo così la possibilità di prendere parte a 4 giorni formativi, accanto a produttori, autori e cantautori professionisti (tra gli altri, Zibba, Fabio Gargiulo, Colpesce, Dimartino, Piero Romitelli, Gianni Pollex, Davide Napoleone, Lele, Tony Maiello…).
Link profilo Spotify:
http://open.spotify.com/album/0Uu0Rh3WOxdJw97HFi4EeL
Attualità
Incendio d’auto: distrutta una Clio, si indaga

In fiamme nella notte un’auto di proprietà di una società intestata ad un uomo di 64 anni.
E’ l’ennesimo incendio notturno di autovetture in Salento e si è verificato alle ore 02:34 circa della nottata tra sabato e domenica a Cavallino.
Nel rione Castromediano è intervenuta una squadra dei Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Lecce, in via Alberto Bertoli.
La macchina distrutta dalle lingue di fuoco è una Renault Clio grigia che era ferma in sosta sulla sede stradale.
Il lavoro del personale dei vigili del fuoco ha scongiurato il propagarsi dell’incendio e ulteriori danni a persone, cose o pericoli per la pubblica e privata incolumità.
Sul posto erano presenti i carabinieri della stazione di Cavallino. Le cause dell’evento sono in fase di accertamento.
Attualità
Svolta in vista per la festa patronale di Taurisano
Una lettera al Vescovo segnala uno “stato d’agitazione” tra i cittadini per una decisione, a suo modo, storica: quella del parroco di escludere, dopo ben 148 anni, la ditta Parisi dall’allestimento delle luminarie per Santo Stefano

Da “Il Gallo” cartaceo n.07 del 2025
a cura di Lor. Z.
La continuità nel segno della tradizione o il cambiamento in nome di una equa rotazione? È il bivio dinanzi al quale, a Taurisano, si pone la festa patronale di Santo Stefano. Una ricorrenza che si rinnova di anno in anno in nome di una fede lunga un millennio.
A sollevare oggi il dubbio è Antonio Montonato, presidente dell’Associazione Onlus “Idee Valori e Solidarietà”, che scrive al vescovo Mons. Vito Angiuli per attenzionare quella che, a suo dire, è “una situazione che sta agitando gli animi dei miei concittadini”.
Oggetto della missiva è la scelta, per la festa del prossimo agosto, di non incaricare la ditta Parisi dell’allestimento delle luminarie.
“Quest’anno”, scrive Montonato a sua Eccellenza, “Don Gionatan (parroco della parrocchia della Trasfigurazione di N.S.G.C., NdR) ha escluso in modo dittatoriale la ditta Parisi, un’eccellenza locale che ha portato alla ribalta il nome della nostra Città a livello internazionale. La ditta Parisi”, continua la lettera, “dal 1876 (ossia per 148 anni) ha all’allestito nella nostra Città le strade e piazze del borgo, in onore del Santo Patrono Stefano, con devozione, lealtà e calore. Durante questi anni la ditta Parisi è stata più volte onorata di prestigiosi premi nazionali ed internazionali tra cui quello a Montecitorio”.
Una tradizione che, secondo Montonato, andrebbe rinnovata ad occhi chiusi, ma che “il parroco”, scrive, “vuole sconvolgere senza rispettare la storia secolare”.
L’argomento, rimbalzato anche sui social, è già oggetto di discussione in paese e, con tutta probabilità, è giunto alle porte della Diocesi già prima che Montonato mettesse mano al calamaio.
Ad ogni modo, il presidente di “Idee Valori e Solidarietà” adduce altre motivazioni a sostegno della sua tesi: “La festa patronale viene organizzata con le offerte libere dei cittadini, con gli sponsor offerti da attività commerciali ed artigianali locali e, da ultimo, con l’importante contributo economico, solitamente pari a 10mila euro, elargito dal Comune. Appare quindi insolito e discutibile il fatto che un parroco subentri nella gestione ed organizzazione della festa patronale, sostituendosi ai comitati costituiti ad hoc, arrivando a stravolgere le tradizioni locali, quelle tradizioni che si tramandavano di generazione in generazione”.
Ebbene è proprio qui che la matassa trova il suo bandolo: nelle funzioni del parroco in seno alle celebrazioni della festa patronale.
Tant’è che la Diocesi, cui abbiamo richiesto le ragioni di questa la scelta a suo modo storica, nel non ribattere a quanto sostenuto dal signor Montonato, risponde senza dare risposta. Ossia, rimanda al Regolamento diocesano per il Comitato Feste Religiose.
Il documento recita: “Presidente del Comitato è sempre il Parroco, che si avvale della consulenza del consiglio pastorale parrocchiale nel determinare quali feste celebrare, e nel dare gli orientamenti generali per lo svolgimento dei festeggiamenti esterni”. Allo stesso parroco spettano anche la nomina del presidente delegato; l’accoglimento della lista dei componenti il Comitato ed il compito di dare indirizzo circa il programma della festa.
Il ruolo assunto, nel caso specifico, da don Gionatan, quindi, appare tutt’altro che arbitrario, come la missiva inviata al vescovo vuol far intendere.
C’è tuttavia un passaggio che tiene aperta la discussione. Lo stesso regolamento diocesano specifica, al primo punto sull’argomento, che “il Comitato Feste è espressione della comunità parrocchiale”. Quanto sta accadendo a Taurisano porta a chiederci se questo assunto, attorno alla festa di Santo Stefano, sia ancora osservato. Chiediamo a voi, quindi, di esprimervi, raccontandoci il vostro punto di vista. Scriveteci su WA al 371 37 37 310.
Attualità
Caro biglietti: tornare in Salento ad aprile è un salasso
Per chi parte da Milano, treni sopra i 300 euro ed aerei oltre i 600

Tanti ponti, tanti soldi. Un salasso le festività di questo mese di aprile per chi si vuole spostare. In particolar modo per coloro che vogliono fare rientro in Salento dal nord Italia.
Lo si evince da uno studio di Assoutenti sulle tariffe di aerei, treni e pullman, un report da cui emergono dati incredibili come quelli che seguono.
Imbarcandosi da Linate venerdì 18 aprile e tornando martedì 22 aprile, un biglietto per Brindisi costa oggi un minimo di 619 euro, più di un volo di andata e ritorno per New York nelle stesse date (da 571 euro con uno scalo). Servono poi almeno 518 euro per volare da Linate a Catania e ritorno, 499 euro per Palermo, 460 euro per Cagliari. Il volo di andata e ritorno da Genova a Catania, nelle stesse date, parte oggi da un minimo di 401 euro, e si spende più o meno lo stesso (398 euro) da Torino a Lamezia Terme.
Non va meglio a chi sta acquistando in questi giorni un biglietto del treno: per la tratta Milano-Reggio Calabria la spesa va da 104,4 (scegliendo collegamenti lenti) a 345 euro per quelli più veloci. Partendo invece da Torino (solo andata), si spende da un minimo di 195 euro, se si scelgono orari scomodi e soluzioni con lunghi tempi di percorrenza, a 360 euro per i collegamenti migliori. Si sfiorano 340 euro per andare da Genova a Lecce, 320 euro da Milano a Lecce, 311 euro da Torino a Lecce, 310 euro da Milano a Salerno.
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