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Parabita ritrova la Madonna ta Cutura
Tornano festa e gara dei curraturi, in memoria della corsa in paese del contadino col simulacro della Vergine

A Parabita maggio fa rima con festa: come da tradizione, nella quarta domenica del mese, si celebra la protettrice del paese, la Madonna della Coltura. La Vergine, nel cui nome troneggia in paese la meravigliosa basilica, è onorata da tempi lontani.
Il suo monolito giace in contrada Pane, nel punto dove per la leggenda fu ritrovato da un contadino che, attirato dal fatto che i suoi buoi si inginocchiassero sempre nel medesimo luogo, decise incuriosito di scavare. Secondo la mitica storia, la figura della Madonna con il bambinello in braccio, era lì, nel grembo della terra che per anni, forse secoli, l’ha custodita. Conseguenza naturale di questo meraviglioso viaggio nel tempo, è l’elezione della Vergine a protettrice non solo della città e dei suoi abitanti, ma anche delle loro campagne e delle rispettive coltivazioni, da cui appunto il nome “Madonna da Cotura”.
Una storia di intrecci che rivive nel modo in cui i parabitani onorano la patrona. Evento caratteristico della festa è infatti la corsa dei curraturi, gruppi di giovani che emulano il leggendario contadino che, scoperto il simulacro, tornò a grandi passi in paese per raccontare il meraviglioso rinvenimento e si fermò “a sutta a porta”, una delle tre porte del muro di cinta di Parabita.
IL PROGRAMMA
Ma la città apre i festeggiamenti prima della gara podistica dei curraturi: sabato 21 inizia sulle note del locale concerto bandistico “Sant’Antonio” e si chiude, con la Processione per le vie del paese delle 20,30, a margine della celebrazione eucaristica delle 19 in basilica. Domenica 22 è il giorno della festa. La messa alle 10,30, stavolta, è in chiesa Madre e precede l’atteso arrivo dei curraturi che a mezzogiorno sfrecceranno tra le ali di folla che li attendono ai bordi delle strade. Ritorna poi la Processione tra i colori del centro cittadino, abbellito per l’occasione grazie alla collaborazione dell’associazione Barrio che porterà a Parabita numerose sorprese, come l’arrivo del napoletano Raffaele Giglio che presenterà il suo ultimo disco “Mamma Quartieri”, nonchè dei salentini Cantine Garibaldi e dei dj Max Nocco e Pieffe Beatz. In serata, sempre domenica, piazza Regina del Cielo si apre al tributo a Vasco Rossi dei “Vasco Live”.
A chiusura della giornata, si terrà uno spettacolo pirotecnico. Ma le celebrazioni non finiscono qui: la festa prosegue anche lunedì 23 con la messa delle 8,30 in chiesa Madre e il rientro della Statua della Madonna in basilica alle 9. Alle 9,30 la celebrazione eucaristica in onore della Madonna sarà presieduta da Mons. Fernando Filograna, Vescovo della diocesi di Nardò-Ugento. Alle 22 è il momento dell’attesissima simulazione d’incendio del campanile della basilica con cui si chiudono i festeggiamenti.
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Il Cuore Amico di Tricasèmia
Il presidente Gianluca Errico: «Saremo in piazza Pisanelli da venerdì 4 aprile ogni fine settimana fino alla vigilia di Pasqua». Il salvadanaio nelle attività commerciali delal città

Anche quest’anno l’Associazione Tricasèmia aderisce all’iniziativa di Cuore Amico “a Pasqua vorrei “Un N-Uovo Amico”.
Le macchine attrezzate, i servizi a sostegno gratuito dei bambini con gravi o difficili problemi di salute da anni sono obiettivi raggiunti e da raggiungere grazie a Cuore Amico “progetto Salento solidarietà“.
«Dal 2014 il nostro cuore Amico batte sempre più forte», racconta il presidente di Tricasèmia Gianluca Errico, reduce insieme a Gabriele Musio, Valerio Martella e altri attivisti dell’Associaizone, dalla presentazione dell’iniziativa negli studi di Telerama.
Poi annuncia: «Saremo in piazza Pisanelli da venerdì 4 aprile ogni fine settimana fino alla vigilia di Pasqua».
Per Tricase e hinterland prenotazioni e informazioni ai numeri 3382182840 / 3805247897
E quest’anno, «troverete il nuovo salvadanaio nella nostra città, nelle varie attività commerciali, fino alla prossima Epifania quando, come ogni anno, andremo a… rompere in diretta negli studi di TeleRama. Il nostro impegno a sostegno del progetto…continua!»
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Viaggio a Smirne… passando da Casarano
Venerdì 4 aprile, dalle ore 19, a Palazzo d’Elia, la presentazione del libro di Lucia Saracino

I mercatini dell’usato sono sempre dei posti affascinanti; per alcuni sono solo un’anticamera della discarica ma per molti altri sono invece dei posti quasi magici, che qualche volta nascondono veri e propri tesori sia intesi come valore economico, sia invece anche come semplice valore emozionale di ricordi sopiti nascosti poi dalla polvere del tempo.
Lucia Saracino è la fondatrice e direttrice del “liceo docet” di Casarano; laureata in lingue e letterature straniere, ama anche lei passare parte del suo poco tempo libero tra gli oggetti di qualche rigattiere, un po’ per curiosità ed un po’ forse alla ricerca proprio di qualcuna di quelle emozioni dimenticate.
Un giorno si imbatte in un libricino di colore rosso, bello da vedere ma soprattutto bellissimo da sfogliare perché, fra fiori secchi e ninnoli vari che lo adornavano, non si trattava di un libro stampato ma di un vero e proprio diario, scritto ovviamente a mano ed in “bella calligrafia” e datato 1905… parole, emozioni e ricordi di 120 anni fa!
Lucia lo compra, lo sfoglia ed è in quel momento che accade qualcosa: nel leggere quelle pagine, diventa amica di Nina, l’autrice e protagonista del piccolo diario.
Nina, una donna benestante che, contro ogni convenzione dell’epoca, affronta da sola un viaggio fino a Smirne (l’attuale Yzmir, terza città della Turchia).
Una protagonista quindi forte e determinata che, prima in treno sino a Brindisi e le sue case che sembravano essere senza tetto e poi con due diversi piroscafi, affronta il viaggio descrivendo luoghi e persone ma anche emozioni e nostalgie.
Questa singolare amicizia rinsaldata fra due donne separate da un secolo di storia, porta quindi Lucia a scrivere questo racconto in un libro. È un piccolo libro ma che, conoscendone la genesi, porta con sé quel carico di emozioni che Lucia è stata bravissima a rispettare, limitandosi a presentare Nina ai lettori ed accompagnando poi entrambe sino a destinazione in questo viaggio surreale.
Il libro (che già ha avuto un ottimo risultato di pubblico e di critica) verrà presentato anche a Casarano, venerdì 4 aprile, dalle ore 19, presso Palazzo d’Elia, dal Rettore dell’Università del Salento, Fabio Pollice.
Un’occasione per andare a salutare anche Nina, facendosi presentare proprio da Lucia e dalla sua sensibilità.
Antonio Memmi
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Miggiano si tinge di blu
Per la Giornata Mondiale il vecchio Municipio sarà illuminato del colore simbolo della consapevolezza sull’autismo, «un segno per ricordare che l’autismo va compreso, accolto e valorizzato»

Ogni anno, il 2 aprile, si celebra la Giornata Mondiale sulla Consapevolezza dell’Autismo, un’occasione per sensibilizzare l’opinione pubblica su questa condizione che interessa milioni di persone in tutto il mondo.
L’iniziativa, mira a promuovere una maggiore comprensione dell’autismo e a supportare le famiglie.
Anche il Comune di Miggiano aderisce alla Giornata Mondiale sulla Consapevolezza dell’Autismo per promuovere una società più inclusiva e rispettosa delle diversità.
Per l’occasione, questa sera, il vecchio Municipio sarà illuminato di blu, il colore simbolo della consapevolezza sull’autismo.
Come postato sulla pagina Facebook del Comune di Miggiano, «un segno per ricordare che l’autismo va compreso, accolto e valorizzato».
L’autismo è una condizione neurobiologica, caratterizzata da difficoltà nella comunicazione e nell’interazione sociale, oltre che da comportamenti ripetitivi e interessi ristretti.
La consapevolezza è fondamentale per contrastare pregiudizi e discriminazioni, favorendo un’inclusione reale nella società, nella scuola e nel mondo del lavoro.
Essere genitori di un bambino o ragazzo autistico comporta sfide quotidiane, ma anche straordinarie opportunità di crescita.
La diagnosi può essere un momento complesso, segnato da incertezze e paure, ma con il giusto supporto e informazione, le famiglie possono affrontare il percorso con maggiore serenità.
Nonostante le difficoltà, essere genitori di un ragazzo autistico può rivelarsi un’esperienza unica e arricchente.
Ogni piccolo traguardo raggiunto, ogni progresso nella comunicazione e nell’ autonomia rappresenta una vittoria straordinaria.
Il 2 aprile, non è solo un momento per informarsi ma anche per agire concretamente, promuovendo inclusione e rispetto.
Riconoscere e supportare il ruolo dei genitori è essenziale per costruire una società più accogliente e consapevole.
Solo attraverso l’impegno collettivo possiamo garantire un futuro migliore per le persone con autismo e per le loro famiglie.
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