Attualità
25 novembre: “T’amo da…vivere a Corsano”

Diffondere la cultura del rispetto per prevenire e contrastare ogni forma di violenza sulle donne. Sono questi i messaggi che verranno veicolati dal convegno “T’amo da..Vivere” che si svolgerà lunedi 25 novembre alle 17:30 presso la sala consiliare del Comune di Corsano.
L’iniziativa realizzata dall’assessorato ai Servizi Sociali, sarà introdotta dall’Assessore al ramo Enza De Francesco e vedrà gli interventi della Dott.ssa Elsa Valeria Mignone, già Procuratore Aggiunto presso la Procura di Lecce, della Prof.ssa Chiara Vantaggiato, Dirigente dell’Istituto Superiore “G. Salvemini” di Alessano, dell’Avv. Maria Rosaria Nutricati, dei centri antiviolenza “Il Melograno” e di Giulia Bisanti, studentessa del medesimo Istituto Superiore.
L’incontro è realizzato dal Comune di Corsano in un’ottica di inclusione e collaborazione, come testimoniano gli indirizzi di saluto che saranno tenuti dal Vicesindaco Francesco Caracciolo, da Antonio De Giorgi, Sindaco del Consiglio Comunale dei Ragazzi, dal Prof. Fernando Simone, Dirigente dell’Istituto Comprensivo “B. Antonazzo” di Corsano, dal Parroco don William Del Vecchio e dal Dott. Giuseppe Orlando, Presidente dell’associazione Contrabbando Speranza.
Il convegno sarà puntellato dai reading dell’artista Maristella Martella, quale componente del Sistema Bibliotecario del Capo di Leuca e sarà moderato dall’Avv. Carlo Ciardo, Presidente dell’associazione Idee a Sud Est. Al termine, nell’atrio del municipio, si svolgerà una dimostrazione di difesa personale a cura dell’istruttore Claudio Curcio.

“La cultura del rispetto declinata in ogni forma ed in ogni ambito – afferma l’Assessore Enza De Francesco – è il filo conduttore che lega l’intero impegno amministrativo e che già lo scorso anno ci ha spinto ad attivare il primo sportello antiviolenza “Ascolto donna” sul territorio corsanese. In quest’ottica, grazie all’alacre lavoro delle dipendenti dell’assessorato ai servizi sociali, abbiamo accolto ogni iniziativa, idea, istanza, che potesse radicarsi nel tessuto sociale corsanese, attraverso una straordinaria collaborazione tra associazioni, Parrocchia, scuola ed i diversi attori impegnati a vario titoli nei rispettivi ambiti di competenza.
Questa sinergia – conclude l’Assessore De Francesco – è in controtendenza rispetto alla frammentazione sociale e rappresenta l’unica efficace risposta ad ogni forma di violenza, diretta ed indiretta, implicita o subdola, nei confronti delle donne”.
Il convegno conclude una due giorni di attività sul territorio corsanese. Domenica 24, infatti, nel pomeriggio in Piazza Umberto I, si svolgerà una castagnata solidale, a cura dell’associazione Contrabbando Speranza, il cui ricavato sarà devoluto ai centri antiviolenza “Il Melograno”, mentre la mattina del 25 novembre si svolgerà alle 12 un corteo di bambini che dall’Istituto Comprensivo giungeranno alla sede municipale dove i ragazzi delle seconde e terze della scuola secondaria di primo grado allestiranno con i propri elaborati la sala consiliare per approntarla proprio in vista del convegno pomeridiano.
“Proseguiamo un’attività di sensibilizzazione e prevenzione fortemente voluta dal nostro compianto Sindaco Biagio Raona – dichiara il Vicesindaco Francesco Caracciolo – muovendoci lungo un solco che vede l’impegno dell’intera Amministrazione Comunale sostanziato da un dialogo intenso e impegnato con le forze dell’ordine, gli attori sociali, e tutte le agenzie educative. Continuiamo, insieme, ad essere in ascolto, al fianco ed a supporto delle donne”.
Attualità
Incendio d’auto: distrutta una Clio, si indaga

In fiamme nella notte un’auto di proprietà di una società intestata ad un uomo di 64 anni.
E’ l’ennesimo incendio notturno di autovetture in Salento e si è verificato alle ore 02:34 circa della nottata tra sabato e domenica a Cavallino.
Nel rione Castromediano è intervenuta una squadra dei Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Lecce, in via Alberto Bertoli.
La macchina distrutta dalle lingue di fuoco è una Renault Clio grigia che era ferma in sosta sulla sede stradale.
Il lavoro del personale dei vigili del fuoco ha scongiurato il propagarsi dell’incendio e ulteriori danni a persone, cose o pericoli per la pubblica e privata incolumità.
Sul posto erano presenti i carabinieri della stazione di Cavallino. Le cause dell’evento sono in fase di accertamento.
Attualità
Svolta in vista per la festa patronale di Taurisano
Una lettera al Vescovo segnala uno “stato d’agitazione” tra i cittadini per una decisione, a suo modo, storica: quella del parroco di escludere, dopo ben 148 anni, la ditta Parisi dall’allestimento delle luminarie per Santo Stefano

Da “Il Gallo” cartaceo n.07 del 2025
a cura di Lor. Z.
La continuità nel segno della tradizione o il cambiamento in nome di una equa rotazione? È il bivio dinanzi al quale, a Taurisano, si pone la festa patronale di Santo Stefano. Una ricorrenza che si rinnova di anno in anno in nome di una fede lunga un millennio.
A sollevare oggi il dubbio è Antonio Montonato, presidente dell’Associazione Onlus “Idee Valori e Solidarietà”, che scrive al vescovo Mons. Vito Angiuli per attenzionare quella che, a suo dire, è “una situazione che sta agitando gli animi dei miei concittadini”.
Oggetto della missiva è la scelta, per la festa del prossimo agosto, di non incaricare la ditta Parisi dell’allestimento delle luminarie.
“Quest’anno”, scrive Montonato a sua Eccellenza, “Don Gionatan (parroco della parrocchia della Trasfigurazione di N.S.G.C., NdR) ha escluso in modo dittatoriale la ditta Parisi, un’eccellenza locale che ha portato alla ribalta il nome della nostra Città a livello internazionale. La ditta Parisi”, continua la lettera, “dal 1876 (ossia per 148 anni) ha all’allestito nella nostra Città le strade e piazze del borgo, in onore del Santo Patrono Stefano, con devozione, lealtà e calore. Durante questi anni la ditta Parisi è stata più volte onorata di prestigiosi premi nazionali ed internazionali tra cui quello a Montecitorio”.
Una tradizione che, secondo Montonato, andrebbe rinnovata ad occhi chiusi, ma che “il parroco”, scrive, “vuole sconvolgere senza rispettare la storia secolare”.
L’argomento, rimbalzato anche sui social, è già oggetto di discussione in paese e, con tutta probabilità, è giunto alle porte della Diocesi già prima che Montonato mettesse mano al calamaio.
Ad ogni modo, il presidente di “Idee Valori e Solidarietà” adduce altre motivazioni a sostegno della sua tesi: “La festa patronale viene organizzata con le offerte libere dei cittadini, con gli sponsor offerti da attività commerciali ed artigianali locali e, da ultimo, con l’importante contributo economico, solitamente pari a 10mila euro, elargito dal Comune. Appare quindi insolito e discutibile il fatto che un parroco subentri nella gestione ed organizzazione della festa patronale, sostituendosi ai comitati costituiti ad hoc, arrivando a stravolgere le tradizioni locali, quelle tradizioni che si tramandavano di generazione in generazione”.
Ebbene è proprio qui che la matassa trova il suo bandolo: nelle funzioni del parroco in seno alle celebrazioni della festa patronale.
Tant’è che la Diocesi, cui abbiamo richiesto le ragioni di questa la scelta a suo modo storica, nel non ribattere a quanto sostenuto dal signor Montonato, risponde senza dare risposta. Ossia, rimanda al Regolamento diocesano per il Comitato Feste Religiose.
Il documento recita: “Presidente del Comitato è sempre il Parroco, che si avvale della consulenza del consiglio pastorale parrocchiale nel determinare quali feste celebrare, e nel dare gli orientamenti generali per lo svolgimento dei festeggiamenti esterni”. Allo stesso parroco spettano anche la nomina del presidente delegato; l’accoglimento della lista dei componenti il Comitato ed il compito di dare indirizzo circa il programma della festa.
Il ruolo assunto, nel caso specifico, da don Gionatan, quindi, appare tutt’altro che arbitrario, come la missiva inviata al vescovo vuol far intendere.
C’è tuttavia un passaggio che tiene aperta la discussione. Lo stesso regolamento diocesano specifica, al primo punto sull’argomento, che “il Comitato Feste è espressione della comunità parrocchiale”. Quanto sta accadendo a Taurisano porta a chiederci se questo assunto, attorno alla festa di Santo Stefano, sia ancora osservato. Chiediamo a voi, quindi, di esprimervi, raccontandoci il vostro punto di vista. Scriveteci su WA al 371 37 37 310.
Attualità
Caro biglietti: tornare in Salento ad aprile è un salasso
Per chi parte da Milano, treni sopra i 300 euro ed aerei oltre i 600

Tanti ponti, tanti soldi. Un salasso le festività di questo mese di aprile per chi si vuole spostare. In particolar modo per coloro che vogliono fare rientro in Salento dal nord Italia.
Lo si evince da uno studio di Assoutenti sulle tariffe di aerei, treni e pullman, un report da cui emergono dati incredibili come quelli che seguono.
Imbarcandosi da Linate venerdì 18 aprile e tornando martedì 22 aprile, un biglietto per Brindisi costa oggi un minimo di 619 euro, più di un volo di andata e ritorno per New York nelle stesse date (da 571 euro con uno scalo). Servono poi almeno 518 euro per volare da Linate a Catania e ritorno, 499 euro per Palermo, 460 euro per Cagliari. Il volo di andata e ritorno da Genova a Catania, nelle stesse date, parte oggi da un minimo di 401 euro, e si spende più o meno lo stesso (398 euro) da Torino a Lamezia Terme.
Non va meglio a chi sta acquistando in questi giorni un biglietto del treno: per la tratta Milano-Reggio Calabria la spesa va da 104,4 (scegliendo collegamenti lenti) a 345 euro per quelli più veloci. Partendo invece da Torino (solo andata), si spende da un minimo di 195 euro, se si scelgono orari scomodi e soluzioni con lunghi tempi di percorrenza, a 360 euro per i collegamenti migliori. Si sfiorano 340 euro per andare da Genova a Lecce, 320 euro da Milano a Lecce, 311 euro da Torino a Lecce, 310 euro da Milano a Salerno.
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