Attualità
Mostra a Lecce con le “Immagini” di Luceri
Si chiama “La figura, il gesto, il segno, il colore” l’ultima personale di Antonio Luceri: inaugurazione martedì 5 aprile, alle 18, all’ex Convento dei Teatini a Lecce.
Si chiama “La figura, il gesto, il segno, il colore” l’ultima personale di Antonio Luceri: inaugurazione martedì 5 aprile, alle 18, all’ex Convento dei Teatini a Lecce. Interverranno Antonio Gabellone, presidente della Provincia di Lecce; Paolo Perrone, sindaco di Lecce; Nicola Elia, dirigente Settore Cultura. Presenta l’artista il critico d’arte Toti Carpentieri. Coordina l’incontro Antonietta Fulvio, direttore editoriale “Il Raggio Verde edizioni”. Durante il vernissage l’intervento musicale del sassofonista Franco Russo. La mostra, patrocinata dal Comune di Lecce e Provincia di Lecce, è organizzata da “Il Raggio Verde eventi d’arte”.
La mostra è curata dal critico d’arte Toti Carpentieri che, negli anni, ha seguito il percorso e la ricerca dell’artista di Martano che presenta una accurata selezione di opere realizzate dal 1975 ad oggi. Una affascinante carrellata che permetterà al grande pubblico di entrare nella poetica dell’artista che – scrive Toti Carpentieri nel catalogo pubblicato da Il Raggio Verde edizioni – “Ancora una volta in piena adesione al linguaggio e al fascino del colore, e nel proseguimento di quell’itinerario espressivo altamente personale che fa dire al pittore: “dipingere vuol dire essere liberi nei nostri gesti e nelle nostre emozioni”. Ma anche nella conferma della permanenza e della mutazione dei mezzi e degli strumenti del creare e del comunicare, come giustamente alla fine dovrebbe accadere nel compiere un percorso di decenni e decenni, e nella convinzione di aver cercato sempre, e al tempo medesimo, di esprimere se stesso, la propria epoca e l’arte. Il che non è poco”.
Nato a Martano nel 1939, Antonio Luceri all’età di tredici anni si trasferisce con la famiglia a Roma dove si diploma l’Accademia di San Giacomo. Diplomatosi nel 1058 topografo inizia una lunga serie di personali che lo portano nelle principali città italiane riscuotendo notevole successo di critica e di pubblico. Numerosi gli incontri con i protagonisti della cultura e dell’arte, da Giorgio De Chirico a Juliette Greco, a Eugenio Carmi, a Carla Accardi.
Vincitore del primo premio nella V^ Rassegna Nazionale d’Arte Contemporanea di Roma, Panepinto Editore lo inserisce nel suo “Maestri contemporanei”, e l’Antonio Lalli Editore pubblica la monografia “Antonio Luceri”.
Nel 1978 espone presso la “Galleria del Babuino” a Roma, ricevendo il plauso di Renato Guttuso prodigo di consigli e suggerimenti. Negli anni Ottanta espone nella Galleria “Il Vesuvio” di Amsterdam, e nel 1990 espone per la prima volta a Martano sua città natale, per ritornarvi solo dopo diciotto anni con una personale nel Palazzo Ducale.
Nel 1996 è alla Galleria “Contemporarte” di Rende in quel di Cosenza nel duemila espone nella Galleria “Modern” di Zurigo. Una nuova mostra nell’Hotel President di Lecce nel 2008 e quella nel Pomerio “Antica Dimora” di Martano negli ultimi mesi del 2009, sono i suoi più recenti momenti espositivi.
Attualità
Incendio d’auto: distrutta una Clio, si indaga

In fiamme nella notte un’auto di proprietà di una società intestata ad un uomo di 64 anni.
E’ l’ennesimo incendio notturno di autovetture in Salento e si è verificato alle ore 02:34 circa della nottata tra sabato e domenica a Cavallino.
Nel rione Castromediano è intervenuta una squadra dei Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Lecce, in via Alberto Bertoli.
La macchina distrutta dalle lingue di fuoco è una Renault Clio grigia che era ferma in sosta sulla sede stradale.
Il lavoro del personale dei vigili del fuoco ha scongiurato il propagarsi dell’incendio e ulteriori danni a persone, cose o pericoli per la pubblica e privata incolumità.
Sul posto erano presenti i carabinieri della stazione di Cavallino. Le cause dell’evento sono in fase di accertamento.
Attualità
Svolta in vista per la festa patronale di Taurisano
Una lettera al Vescovo segnala uno “stato d’agitazione” tra i cittadini per una decisione, a suo modo, storica: quella del parroco di escludere, dopo ben 148 anni, la ditta Parisi dall’allestimento delle luminarie per Santo Stefano

Da “Il Gallo” cartaceo n.07 del 2025
a cura di Lor. Z.
La continuità nel segno della tradizione o il cambiamento in nome di una equa rotazione? È il bivio dinanzi al quale, a Taurisano, si pone la festa patronale di Santo Stefano. Una ricorrenza che si rinnova di anno in anno in nome di una fede lunga un millennio.
A sollevare oggi il dubbio è Antonio Montonato, presidente dell’Associazione Onlus “Idee Valori e Solidarietà”, che scrive al vescovo Mons. Vito Angiuli per attenzionare quella che, a suo dire, è “una situazione che sta agitando gli animi dei miei concittadini”.
Oggetto della missiva è la scelta, per la festa del prossimo agosto, di non incaricare la ditta Parisi dell’allestimento delle luminarie.
“Quest’anno”, scrive Montonato a sua Eccellenza, “Don Gionatan (parroco della parrocchia della Trasfigurazione di N.S.G.C., NdR) ha escluso in modo dittatoriale la ditta Parisi, un’eccellenza locale che ha portato alla ribalta il nome della nostra Città a livello internazionale. La ditta Parisi”, continua la lettera, “dal 1876 (ossia per 148 anni) ha all’allestito nella nostra Città le strade e piazze del borgo, in onore del Santo Patrono Stefano, con devozione, lealtà e calore. Durante questi anni la ditta Parisi è stata più volte onorata di prestigiosi premi nazionali ed internazionali tra cui quello a Montecitorio”.
Una tradizione che, secondo Montonato, andrebbe rinnovata ad occhi chiusi, ma che “il parroco”, scrive, “vuole sconvolgere senza rispettare la storia secolare”.
L’argomento, rimbalzato anche sui social, è già oggetto di discussione in paese e, con tutta probabilità, è giunto alle porte della Diocesi già prima che Montonato mettesse mano al calamaio.
Ad ogni modo, il presidente di “Idee Valori e Solidarietà” adduce altre motivazioni a sostegno della sua tesi: “La festa patronale viene organizzata con le offerte libere dei cittadini, con gli sponsor offerti da attività commerciali ed artigianali locali e, da ultimo, con l’importante contributo economico, solitamente pari a 10mila euro, elargito dal Comune. Appare quindi insolito e discutibile il fatto che un parroco subentri nella gestione ed organizzazione della festa patronale, sostituendosi ai comitati costituiti ad hoc, arrivando a stravolgere le tradizioni locali, quelle tradizioni che si tramandavano di generazione in generazione”.
Ebbene è proprio qui che la matassa trova il suo bandolo: nelle funzioni del parroco in seno alle celebrazioni della festa patronale.
Tant’è che la Diocesi, cui abbiamo richiesto le ragioni di questa la scelta a suo modo storica, nel non ribattere a quanto sostenuto dal signor Montonato, risponde senza dare risposta. Ossia, rimanda al Regolamento diocesano per il Comitato Feste Religiose.
Il documento recita: “Presidente del Comitato è sempre il Parroco, che si avvale della consulenza del consiglio pastorale parrocchiale nel determinare quali feste celebrare, e nel dare gli orientamenti generali per lo svolgimento dei festeggiamenti esterni”. Allo stesso parroco spettano anche la nomina del presidente delegato; l’accoglimento della lista dei componenti il Comitato ed il compito di dare indirizzo circa il programma della festa.
Il ruolo assunto, nel caso specifico, da don Gionatan, quindi, appare tutt’altro che arbitrario, come la missiva inviata al vescovo vuol far intendere.
C’è tuttavia un passaggio che tiene aperta la discussione. Lo stesso regolamento diocesano specifica, al primo punto sull’argomento, che “il Comitato Feste è espressione della comunità parrocchiale”. Quanto sta accadendo a Taurisano porta a chiederci se questo assunto, attorno alla festa di Santo Stefano, sia ancora osservato. Chiediamo a voi, quindi, di esprimervi, raccontandoci il vostro punto di vista. Scriveteci su WA al 371 37 37 310.
Attualità
Caro biglietti: tornare in Salento ad aprile è un salasso
Per chi parte da Milano, treni sopra i 300 euro ed aerei oltre i 600

Tanti ponti, tanti soldi. Un salasso le festività di questo mese di aprile per chi si vuole spostare. In particolar modo per coloro che vogliono fare rientro in Salento dal nord Italia.
Lo si evince da uno studio di Assoutenti sulle tariffe di aerei, treni e pullman, un report da cui emergono dati incredibili come quelli che seguono.
Imbarcandosi da Linate venerdì 18 aprile e tornando martedì 22 aprile, un biglietto per Brindisi costa oggi un minimo di 619 euro, più di un volo di andata e ritorno per New York nelle stesse date (da 571 euro con uno scalo). Servono poi almeno 518 euro per volare da Linate a Catania e ritorno, 499 euro per Palermo, 460 euro per Cagliari. Il volo di andata e ritorno da Genova a Catania, nelle stesse date, parte oggi da un minimo di 401 euro, e si spende più o meno lo stesso (398 euro) da Torino a Lamezia Terme.
Non va meglio a chi sta acquistando in questi giorni un biglietto del treno: per la tratta Milano-Reggio Calabria la spesa va da 104,4 (scegliendo collegamenti lenti) a 345 euro per quelli più veloci. Partendo invece da Torino (solo andata), si spende da un minimo di 195 euro, se si scelgono orari scomodi e soluzioni con lunghi tempi di percorrenza, a 360 euro per i collegamenti migliori. Si sfiorano 340 euro per andare da Genova a Lecce, 320 euro da Milano a Lecce, 311 euro da Torino a Lecce, 310 euro da Milano a Salerno.
-
Cronaca4 settimane fa
Arresto sindaci di Ruffano, Maglie e Sanarica: ecco come è andata
-
Corsano4 settimane fa
Corsano: bomba inesplosa, auto e camion incendiati
-
Cronaca4 settimane fa
Don Antonio Coluccia: «Droga welfare criminale. Anche nel Salento»
-
Alessano4 settimane fa
Scontro nel Capo di Leuca: coinvolti in sette
-
Alessano2 settimane fa
Maglie – Leuca, zoom sul secondo lotto
-
Alessano2 giorni fa
Apre l’università “Unitelma – Sapienza” ad Alessano
-
Cronaca3 settimane fa
Furti a Tricase, due arresti
-
Casarano3 settimane fa
Muore per un gelato a 16 anni. Ristoratore condannato