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Attualità

Tricase: “Uniti battiamo la crisi”

Intervista a tutto campo con il sindaco Antonio Coppola: “Con i Consiglieri di minoranza. “Abbiamo individuato i problemi e studiato insieme la possibile
soluzione. è un fatto di grande valore nel periodo di drammaticità estrema che la nostra società vive”

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Viviamo un’epoca difficile, forse paragonabile solo alla grande depressione post seconda guerra mondiale, in cui l’emergenza, anche quella alimentare, è continua e diffusa. Necessario, quindi, fare di necessità virtù. Tricase, in questo senso, sembra aver intrapreso la strada giusta. Non è certo diventato il paese dei balocchi, non vogliamo dipingere la realtà migliore di quel che è, ma arrivano segnali confortanti dalla politica locale: buonsenso, toni bassi, rapporto costruttivo ai limiti della collaborazione tra maggioranza e opposizione, testa bassa e lavorare tutti per il bene comune. Con pochi soldi ma tante idee e buona volontà. Certo i buoni propositi non bastano e dovranno essere supportati da risultati concreti, ma il nuovo corso promette bene. Lo stesso sindaco Antonio Coppola in un primo resoconto a poco meno di un anno dall’elezione sente il bisogno di esordire così: “Il clima generale che si respira è positivo, una maggioranza unita e compatta che lavora bene, condividendo problemi e propositi con un dialogo continuo, caratterizzato da una grande serenità che ci fa lavorare bene e risparmiare un sacco di tempo. Anche con l’opposizione, superate le scorie post elettorali, il dialogo è franco, nel rispetto dei ruoli ma sempre costruttivo. Noto con piacere la volontà di tutti di segnalare eventuali situazioni critiche e non nascondo che in più di un’occasione, proprio con Consiglieri di minoranza con esperienza specifica in determinati settori, abbiamo individuato i problemi e studiato insieme la possibile soluzione. Questo è un fatto di grande valore in un periodo di drammaticità estrema”. Parlare di “crisi” non è solo una moda, è necessario non nascondersi dietro un dito: “È una ferita profonda che forse va anche aldilà di quello che si possa immaginare”. Coppola è stato Sindaco anche in periodi meno difficili. È davvero cambiato tanto? “È un altro mondo! Oltre alla perdita del lavoro di quelle 2.500 persone che lavoravano per il Gruppo Adelchi, c’è una crisi generale nelle attività produttive (“ praticamente crollate”), nell’edilizia (“in stato di quasi paralisi”), nelle attività commerciali (“basta guardare la quantità di locali in affitto o in vendita”), il credito delle banche è prossimo allo zero ed è impossibile investire… Tranne pochi casi critici, l’emergenza che prima si doveva affrontare era per lo più temporanea; oggi è un fatto generalizzato di povertà visibile e percepibile”.

E a questo si aggiunga la difficoltà per i Servizi sociali di reperire fondi “che sono già al minimo. E ci hanno appena comunicato che ulteriori restrizioni riguarderanno gli Enti locali! Questo ovviamente renderà ancora più difficile il compito dei Servizi sociali che erogano quel poco che hanno solo per tamponare, non certo per risolvere, situazioni di estrema povertà e disagio. Le richieste di lavoro, aiuto e sussidio sono quotidiane e non possiamo certo immaginare di esaudirle con nostri fondi”.

E allora, come premettevamo, si fa di necessità virtù: “Stiamo cercando di inventare soluzioni, stimolarando le persone di qualunque livello, formazione, estrazione sociale a riunirsi in cooperativa. Il bisogno di lavorare e inventarsi un’occupazione è alto, se riuscissimo a coordinare le istanze, probabilmente riusciremmo a trovare qualche sbocco”. Ma come funzionerebbero queste cooperative? “Faccio un esempio: come avviene in altre parti d’Italia si può istituire il “Taxi Sociale”: un gruppo di persone che si organizza per occuparsi del trasporto di persone anziane, sole o impossibilitate a muoversi, che hanno difficoltà a fare la spesa, a comprare le medicine, a pagare la bolletta, ecc. Si offrirebbe un servizio ad un costo molto basso per l’utente, innescando un circuito che consentirebbe ad alcune persone di lavorare ed avere uno stipendio dignitoso. Allo stesso modo si potrebbe agevolare la viabilità sul territorio nei periodi di maggiore affollamento, soprattutto durante l’estate”.

L’altra strada praticabile è quella dell’agricoltura di nicchia: “Abbiamo già avviato una forte collaborazione con gli agricoltori, le organizzazioni di categoria ed i giovani che intravedono un’opportunità di reddito minimo che non sia soltanto di sopravvivenza ma che consenta anche il mantenimento del nucleo familiare. Con un’organizzazione che va dalla produzione alla commercializzazione a km zero si può garantire un ritorno di occupazione per una fascia di popolazione”.

E questa non è solo un’idea buttata lì ma un progetto già avviato in collaborazione con la Confederazione Italiana degli Agricoltori: “Abbiamo messo a disposizione gli immobili comunali dell’ex mattatoio, abbandonati da tempo. C’è un grande capannone in ottimo stato di conservazione che diventerà il mercato del km zero con gli uffici a lato. Finora abbiamo lavorato con la CIA ma non escludo possano aggiungersi altre organizzazioni sindacali perché: mettendo insieme la produzione, la commercializzazione, la promozione del prodotto e la creazione di un marchio, potremmo agevolare anche il settore agrituristico e del turismo verde. Senza dimenticare il piccolo artigianato per il confezionamento, la promozione ecc. Si può creare un circuito virtuoso sulla produzione strettamente legata al territorio, senza più doverci illudere che possa arrivare in loco la grossa industria in grado di dare lavoro a tutti”.

A proposito di mercato, per evitare equivoci, il Sindaco precisa “che quello settimanale resterà nella Zona 167, le due cose sono distinte e separate”. Tornando al Km Zero, “ci si sta avvalendo della preziosa consulenza dell’Istituto Agronomico del Mediterraneo, Istituto internazionale di promozione e ricerca, che ci dà supporto di tipo scientifico, per l’avvio della procedura per la creazione del marchio e l’individuazione di prodotti di origine protetta e/o controllata”.

La collaborazione con l’Istituto Agronomico prevede anche una partnership per un progetto per la pesca, la valorizzazione del mare e della costa: “Insieme alla Magna Grecia Mare che aveva già avviato i lavori, all’Università del Salento (“il prof. Ferdinando Boero da tempo sta studiando la situazione”) stiamo valutando la realizzazione di un centro studi a Tricase Porto che vorremo ubicare in una parte dei locali del Comune ora inutilizzati. Nel nostro specchio d’acqua abbiamo una barriera corallina (coralligeno) di enorme valore, che va studiata e valorizzata. Non solo, d’intesa col Parco, altra fonte possibile di lavoro, occupazione, reddito e gestione di un territorio di enorme valore, avremmo la possibilità di controllare gli otto km di costa e il tratto di mare fino a 20 miglia circa. L’idea è quella di mettere in atto un periodico blocco di qualunque attività di pesca su 4 km di costa per tre anni e, poi, degli altri 4 per gli anni successivi, favorendo un ripopolamento naturale e avviando il processo di pesca controllata con l’individuazione dell’itinerario del pescato. Per questo progetto abbiamo trovato anche grande disponibilità da parte degli operatori locali che potrebbero diventare i controllori del mare. Oggi i pescatori veri, a Tricase, sono appena una decina ma, accanto alla “protezione” della loro occupazione, si potrebbero aggiungere altri posti di lavoro. Esiste infatti un altro progetto, già in fase avanzata, sempre in collaborazione con Magna Grecia Mare e l’Istituto Agronomico, per un censimento delle abitazioni esistenti e non utilizzate, rientranti in determinati standard, per individuare le disponibilità di accoglienza durante tutto l’anno e per la realizzazione di un albergo diffuso”.


La Cattedrale nel deserto


Sempre in tema di lavoro altro aspetto, su cui Coppola insiste è quello della Zona Industriale, “una cattedrale nel deserto resa ancora più triste dalla chiusura della fabbrica Adelchi oggi in vendita all’asta. Ci sono fognatura nera e bianca, impianto di trattamento dell’acqua, impianto di sollevamento… tutti inattivi! Un panificatore è costretto a prendere l’acqua da Casarano: manda ogni giorno un camion cisterna per prendere l’acqua e poter produrre il pane. In una zona industriale! Questa è un’anomalia che grida vendetta, assolutamente priva di senso. Abbiamo parlato a lungo di questo con Angelo Tondo, responsabile dell’ASI che ha mostrato grande disponibilità. Entro la fine dell’anno dovremmo sbloccare la situazione: per la fognatura mancano appena 200 metri di collegamento, per l’acquedotto manca solo il collaudo… cose folli! I fondi ci sono e abbiamo la possibilità di completare l’opera in tempi brevi. Non credo si possa sperare di avere nuove grandi industrie, ma sicuramente potremmo favorire l’insediamento di piccole aziende in grado comunque di dare decine di opportunità di occupazione”. L’idea forte del sindaco Coppola resta quella di un centro di trattamento per l’umido: “Abbiamo una raccolta porta a porta dei rifiuti che raggiunge livelli buoni per la zona ma insufficienti per pensare ad uno sviluppo serio del territorio. Possiamo pensare di incrementare l’attuale 30% con un trattamento serio dell’umido per la creazione del compost. Ridurremmo fortemente i costi nostri e dei Comuni (“e quindi dei cittadini”), guadagnandoci con un ritorno occupazionale e la produzione di compost ed energia. Tutto in piena sicurezza per i cittadini. Per quest’ipotesi abbiamo già contatti con imprenditori interessati”.

Impianti balneari


Il TAR ha detto no ad un ricorso per la realizzazione di un impianto balneare a Marina Serra. Cosi il Sindaco: “Sentenza in controtendenza rispetto ad altre che acconsentivano a quei progetti di impianti balneari presentati pur in assenza di un Piano territoriale del Parco “Costa Otranto-S. Maria di Leuca e Bosco di Tricase”. Vedremo cosa deciderà il Consiglio di Stato”. In generale, sugli stabilimenti, il sindaco Coppola si dice “favorevole, ma è opportuno si facciano in quei tratti di costa oggi inaccessibili per la balneazione. Inutile realizzarli dove la gente già può tranquillamente fare il bagno: non incrementerebbero l’offerta e si farebbe anche un danno perché si costringerebbe a pagare chi oggi può usufruire gratis del mare”. Inoltre il Sindaco vuole “imporre a chi realizza un impianto balneare di trovare una soluzione per i parcheggi nella zona interessata”.


Rete idrica e fognaria sulla litoranea


All’Acquedotto Pugliese è stato finanziato il tratto di acquedotto e fognatura per la zone di litoranea di Tricase Porto (verso Andrano) e Marina Serra. In passato finanziamenti simili sono stati “dirottati” su altri scopi, eludendo una legge europea addirittura del secolo scorso. Al Sindaco abbiamo chiesto un impegno formale affinché non accada di nuovo: “I lavori dovrebbero essere completati entro il 2015. Una quota parte di quei finanziamenti è per il completamento della rete idrica e fognaria all’interno delle zone abitate (eccetto quelle di espansione), dei centri storici; la parte più cospicua è, invece, per Tricase Porto e Marina Serra. Mi hanno inviato una bozza informale del progetto al quale abbiamo dato parere favorevole”, svela Coppola, “e quei tratti sono compresi. Sono ottimista e confido in Gioacchino Maselli, nuovo Amministratore unico dell’Acquedotto pugliese, persona preparata e validissima. Quei lavori vanno assolutamente portati a compimento, perché lo prevede la legge e, soprattutto, per avere un turismo decoroso. Non poter contare su acqua e fogna nel 2013 è decisamente triste”. Impegno preso.


Strade o percorsi di guerra?


Nella Zona 167, a lavori appena completati, compaiono transenne a delimitare potenziali pericoli: “Premetto che l’asfalto per il quale abbiamo ricevuto tante critiche è stato realizzato solo per un primo tratto per motivi di sicurezza. Quest’inverno ho bloccato personalmente i lavori per procrastinarli ad un periodo più caldo ed evitare di spendere soldi per un manto stradale che si sbriciolasse dopo poco tempo. Sempre nella 167 si è scoperto che un tratto di fognatura pluviale, realizzato negli anni ’80, era in contropendenza e conservava residui nelle tubazioni. Per questo abbiamo deciso di risolvere il problema alla radice: verrà rimossa e ripristinata la vecchia tubazione per poi risistemare la parte superiore. Il tutto ad un costo tutt’altro che eccessivo e per i quali rientreremo sicuramente nella cifra già finanziata senza nessun aggravio”. Il Sindaco poi aggiunge che “abbiamo messo in Bilancio una disponibilità di 170mila euro per la manutenzione delle strade di tutta Tricase”. Coppola, poi, avverte: “Non è un caso che ovunque si effettuino lavori per i servizi pubblici, l’asfalto si distrugga in poco tempo. Il tratto interessato dai lavori va rifatto per intero ed a regola d’arte”. E non risparmia il proprio “disappunto per la richiesta dell’Acquedotto che, per rifare il tratto di strada interessato dai lavori, ha manifestato l’intenzione di richiedere 180 euro in più agli utenti che si allacciano”. A proposito di strada disastrata, via Duca degli Abruzzi (nota come via Pasanisi) a Tricase Porto è anche pericolosa per l’incolumità di chi vi transita. Coppola dice: “Esiste una disputa perenne tra noi e la Provincia sulla paternità di quella strada e su chi dovrebbe effettuare i lavori (“Secondo me tocca a loro”). Le radici degli alberi hanno distrutto il manto stradale. Sono sempre molto perplesso quando si tratta di sradicare degli alberi ma in alcuni casi, come in via Pasanisi, in viale stazione e Piazzetta dei Mandorli è doveroso. Si può sempre poi pensare di sostituire quei pini con altre piante”. Gli alberi sono stati tolti da Piazza dei Caduti ma i lavori sembrano bloccati. “A lavori in corso ci siamo accorti che potevamo ulteriormente migliorare quella piazza e la viabilità; ci siamo fermati solo il tempo necessario per i dovuti accorgimenti: i lavori riprenderanno presto”.


E poi, in breve…


Quella con il sindaco Coppola è stata una lunga chiacchierata. Qualche anno fa si sarebbe parlato soprattutto di grandi opere (“scordiamocele”), polemiche tra fazioni in Consiglio comunale, ecc. Oggi, segno del tempo che viviamo, si è discusso soprattutto di opportunità di lavoro. A margine si sono toccati anche altri argomenti: la politica (“I partiti devono riprendersi un ruolo di primo piano ricominciando dal basso: non si può decidere tutto nelle segreterie provinciali!”), il Porto (“Il famoso finanziamento di circa cinque milioni tanto sbandierato era solo ipotizzato sulla carta, concretamente non c’è mai stato. Non realizzeremo megastrutture, metteremo in sicurezza quello che c’è”), i conti (“Sono in ordine, in perfetta linea con il patto di stabilità tanto da consentirci di ridurre l’IMU sulla prima casa da 0,45 a 0,40 per mille e di regolamentare la tassa sui rifiuti, agevolando chi non utilizza la casa tutto l’anno, le persone sole, ecc.”), l’energia alternativa (“Laddove non vi erano vincoli, abbiamo fornito gli edifici comunali di pannelli fotovoltaici per l’autosostentamento energetico”) i parcheggi (“Il nuovo bando prevederà che chi partecipa proponga e metta in atto soluzioni valide per zone di sosta nuove ed alternative sia nel centro che nelle marine”), il Piano Urbanistico Generale (“Oggi è indispensabile anche per ridare slancio al settore dell’edilizia: siamo a buon punto”), la Chiesa dei Diavoli, (“Ci sarà una rilevante modifica dello spiazzo esterno che non rispetta la storia: quello era il mercato di San Vito non il giardino di una villa! Così come andranno cambiati i corpi illuminanti esteticamente non confacenti alla struttura e che soprattutto provocano uno spreco di energia elettrica oggi non tollerabile”).


Alessano

Apre l’università “Unitelma – Sapienza” ad Alessano

Presso l’Auditorium Benedetto XVI il nuovo Polo Didattico, frutto di un’intesa tra la Diocesi di Ugento – S.M. di Leuca e l’Università “La Sapienza” di Roma

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di Don Luca De Santis

Presso l’Auditorium Benedetto XVI di Alessano il nuovo Polo Didattico “Unitelma- Sapienza”. Un’università telematica a servizio dei giovani che vogliono intraprendere un indirizzo accademico e per chi, pur svolgendo un’attività lavorativa, desidera migliorare il proprio livello professionale all’interno della propria impresa oppure avviare un percorso specialistico che in precedenza non ha potuto realizzare.

Il nuovo Polo didattico verrà inaugurato venerdì 30 maggio. L’offerta formativa del Polo, oltre a dei percorsi di laurea, contempla l’opportunità di accedere a dei corsi di formazione, scuole di alta formazione e master.

Il nuovo Polo è figlio di un’intesa tra la Diocesi di Ugento – Santa Maria di Leuca e l’Università “La Sapienza” di Roma.

PERCHÉ ISTITUIRE UN POLO DIDATTICO NEL TERRITORIO ?

Le motivazioni sono molteplici, provo a enumerarne alcune. Da circa un ventennio i territori periferici della nostra Regione subiscono il problema dell’emigrazione dei giovani studenti: i nostri ragazzi intraprendono il loro cammino universitario presso le grandi città, una volta terminato il percorso non ritornano presso i loro luoghi natii procurando il godimento delle loro specializzazioni ad altri contesti territoriali e nello stesso tempo avviando quel processo di spopolamento che ormai è sotto gli occhi di tutti.

Tale consapevolezza è sempre stata presente nelle ansie pastorali del nostro vescovo mons. Vito Angiuli, il quale in quindici anni di presenza in Diocesi, ha cercato di istituire sin da subito dei rapporti con gli studenti universitari presenti in tutte le sedi italiane.

Basti pensare che la Diocesi di Ugento conta una popolazione di circa 125mila abitanti e la sola Università Cattolica è frequentata da 100 giovani provenienti da questa parte di territorio, mentre gli studenti appartenenti alla provincia di Lecce che sono iscritti sempre presso la medesima sono oltre 2.000, di questi la maggioranza non eserciterà, né farà ritorno nel luogo che gli ha visti crescere.

La presenza di un Polo si coniuga con le numerose iniziative che in questi ultimi quindici anni hanno concretizzato lo sforzo pastorale del nostro Vescovo di animare ed elevare culturalmente il nostro territorio.

Perché ciò si concretizzi è necessaria soprattutto la presenza stabile di giovani specializzati e preparati, capaci di cogliere, approfondire e innovare gli importanti aspetti storici, sociali e culturali della loro zona d’appartenenza.

Infine, la presenza del Polo sul nostro territorio manifesta una risposta caritativa da parte della Chiesa locale nei confronti delle famiglie salentine.

Infatti, si ha l’opportunità di accedere a dei percorsi di studio garantiti dall’Università “La Sapienza” abbattendo dal punto di vista economico le spese delle famiglie: l’affitto di una stanza, la sussistenza in un’altra città e le altre possibili problematiche legate a questo aspetto.

L’università telematica “Unitelma-La Sapienza” è stata fondata a Roma nel 2004 ed è accreditata presso il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca (Miur).

La sua offerta formativa conta corsi di laurea in Economia, Giurisprudenza, Informatica, Archeologia e Psicologia.
Vi è l’opportunità di iscriversi a numerosi master di I e II livello insieme a corsi di formazione e all’Alta Scuola di Formazione approvati e tenuti dai professori dell’Università “La Sapienza”.

Le lezioni sono esclusivamente online, mentre gli esami si svolgeranno in presenza nella sede di Alessano.

Presso il nuovo Polo didattico sarà presente una Segreteria in grado di supportare lo studente alla scelta e al percorso di indirizzo di studio.
Una Segreteria composta da un Referente, un Tutor e un Segretario, raggiungibile durante i giorni lavorativi sia in presenza che con una mail o un numero telefonico dedicato.

La presenza di un Polo didattico permetterà anche l’organizzazione di master, convegni e seminari che aiutino a rispondere alle problematiche sociali del territorio interagendo con tutto il mondo associativo e istituzionale.

Per ulteriori info, sito internet unitelmasapienza.it.
Nei primi giorni di maggio saremo presso alcune scuole del territorio per presentare agli studenti il progetto, per poi inaugurare il nuovo Polo venerdì 30 maggio.

Il nuovo Polo Didattico ha sede in Alessano presso l’Auditorium Benedetto XVI, sulla Strada Statale 275.
Sarà attivo dal 1° giugno prossimo.
L’indirizzo mail è polo.lecce@unitelmasapienza.it

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Appuntamenti

30° Rally di Casarano, in cinquantacinque al via

In programma il 5 e 6 aprile nel Salento. Francesco Rizzello in coppia con Fernando Sorano punta all’ottava vittoria della corsa, tra i candidati anche D’Alto-Liburdi, Di Gesù-Quarta, Carra- Mezzina. Da domani, alle ore 16, in piazza San Giuseppe a Casarano.

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BENTORNATO “CASARANO”: IN CINQUANTACINQUE AL VIA DOMANI PER IL 30° RALLY

E’ un invito a festa il 30mo anniversario del Rally Città di Casarano che, dopo un anno di pausa, è giunto all’edizione celebrativa, questo weekend sulle strade del basso Salento aprirà la stagione automobilistica 2025: sono infatti cinquantacinque gli equipaggi iscritti alla gara nazionale ACI Sport organizzata dalla Scuderia Casarano Rally Team in collaborazione con l’Automobile Club Lecce.

Lo staff, soddisfatto per la positiva risposta di partecipazione, è ormai da giorni sul posto, nel nuovo grande Rally Village indoor ubicato nella Zona Industriale 14 di Casarano, dove appassionati e curiosi si dirigeranno in questa due giorni per scoprire l’inedito quartier generale. Per la prima volta, infatti, i padiglioni dell’ex stabilimento Filanto ’92 ospiteranno parco assistenza, verifiche sportive e tecniche (in programma domani dalle ore 8 alle 12), riordino e per il giorno uno persino refueling.

Nomi noti e nomi nuovi compongono l’elenco dei partecipanti al “Casarano ‘25”, che rappresenta un banco di prova importante sugli impegnativi asfalti di questo bellissimo ed affascinante lembo di Puglia, con i tipici muretti a secco, le pajare, le campagne con la terra rossa e gli ulivi, l’azzurro del cielo e del mare. Molti piloti li hanno già incontrati e ne conoscono bene le insidie, pronti a sfidarle nuovamente.

Primo tra tutti il salentino doc Francesco Rizzello, che il Rally di Casarano lo ha vinto più di tutti, ben sette volte, terzo lo scorso anno in coppia con Fernando Sorano alla prima uscita sulla Hyundai i20 R5, e questa volta intenzionato al primato a bordo di una delle cinque potenti Skoda Fabia R5 2N Rally 2 presenti nella kermesse.

Sulla fiancata dell’auto della Erreffe Team ci sarà il numero “5” e non il previsto numero “1”, che invece è stato concesso, per gesto di sportività e cavalleria proprio da parte de driver della scuderia Salento Motori, al veterano e detentore del CRZ over 55 Maurizio Di Gesù, il cui sogno è sempre stato partire con il primo numero sulla vettura e che, dunque, si realizzerà domani al volante della Skoda Fabia accompagnato alle note dall’esperto navigatore leccese Cristian Quarta.

Tra i candidati al podio spiccano i nomi del salernitano Gianluca D’Alto navigato dal laziale Mirko Liburdi, vincitore del Casarano nel 2018, del giovane casaranese Matteo Carra affiancato da Lorenzo Mezzina su Skoda Fabia Evo di Errefe Team, di Massimo De Rosa con Mirko di Vincenzo alle note su vettura gemella firmata Lion Team. Su Skoda ci saranno anche Mauro Longo e Simone Melcarne.

Chiude la classe Rally 2 la Peugeot 208 dei portacolori della Motorsport Scorrano Mauro Santantonio e Cosimo Cataldi, e chiudono il Gruppo RC2N la 208 Super 2000 di Mauro Adamuccio con Salvatore Tridici, e la Lancia Delta HF Integrale A8 – tutta da ammirare – di Claudio D’Amico con Rodolfo Lucrezio. Sarà da seguire con massima attenzione la frizzante Renault Clio 3N S 1600 numero “10” del casaranese Guglielmo de Nuzzo, vincitore dell’edizione 2021, che sarà guidato alle note da Maurizio Iacobelli.

Da qui scattano le interessanti lotte nelle altre classi, con possibili protagonisti come gli equipaggi De Rosa- Natale e Mele- Potera su Peugeot 208 Rally 4, De Rosa- Manco e Gravante- Mergola sulle francesi aspirate, Pisacane-Manco e Primoceri-Ciullo su Renault Clio N3, Ferilli-Rosa su Citroen Saxo Vts A6, Memmi-Mastrogiovanni su Citroen Saxo Vts N2, Sarcinella-Pellegrino su Citroen Saxo Vts Racing Start 1.6.

Il 30° Rally Città di Casarano, realizzato con i patrocini di Regione Puglia, Provincia di Lecce e dei Comuni di Casarano e Miggiano, è stato organizzato in una versione speciale, con novità assolute e grandi ritorni. Lo Shakedown (il test con le vetture in allestimento gara) si svolgerà in contrada “Monticelli” a Casarano, su un percorso di 2,10 km, la mattina di sabato 5 aprile, dalle ore 9.30 alle 12:30.

Per la prima volta nella storia della corsa, partenza e arrivo si terranno nel cuore della cittadina, in piazza San Giuseppe (ex piazza Indipendenza). Qui sarà allestito un palco partenza da cui scatterà il via ufficiale della competizione, sabato 5 aprile alle ore 16, e dove le vetture torneranno domenica 6 aprile, alle 17.30, per l’arrivo finale e la cerimonia di premiazione. Inedita per la competizione salentina sarà la disputa di una Prova Speciale in notturna, la PS 2 “Specchia”, lunga 7,20 km, sabato 5 aprile, con partenza della prima vettura fissata alle ore 20:24 per 7,20 chilometri.

Il primo passaggio è alle 17:15. Ci sarà il grande ritorno della mitica PS “Palombara”, in tabella domenica 6 aprile, con una configurazione di 11 km che comprende il celebre tratto iniziale che fu teatro dell’Europeo dei tempi di Blomqvist. Sono due i passaggi previsti, con primo start alle ore 10:13, e secondo alle ore 13:56. A completare il programma di domenica 6 aprile, la Prova Speciale “Miggiano”, di 8,60 km., da ripetersi tre volte, alle 9:19, alle 13:02 ed alle 16:45, l’ultimo tratto cronometrato della competizione. Sono sette le Prove Speciali della corsa, lunghe complessivamente 62,20 km, e 245,20 i chilometri totali del percorso comprendente i trasferimenti da una prova all’altra.

La Prefettura ha disposto con ordinanza la chiusura al traffico delle strade interessate alla gara nei comuni di Casarano, Miggiano, Montesano Salentino, Presicce Acquarica, Salve e Specchia, per i giorni 5 e 6 aprile 2025 rispettivamente dalle ore 09,00 alle ore 22,00 e dalle ore 7,00 alle ore 18,00 e comunque sino a conclusione della manifestazione.

Le informazioni sull’evento sono disponibili sul nuovo sito internet della manifestazione, all’indirizzo www.casaranorallyteam.eu e sull’applicazione Sportity (codice gara CASARANO2025).

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Attualità

Fiera Externa, tutto pronto oggi si parte

Oggi, alle ore 18, il via alla 18esima edizione della Fiera Internazionale dell’arredo e degli spazi esterni

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Tutto pronto al Lecce Fiere, contenitore espositivo sito in Piazza Palio a Lecce, per il taglio del nastro che inaugurerà ufficialmente, alla presenza dei massimi rappresentanti istituzionali del territorio, la 18esima edizione di una delle fiere dell’arredo degli spazi esterni più importante d’Italia e d’Europa.
Hanno annunciato la loro presenza, oltre a Corrado e Francesco Garrisi, massimi responsabili del salone espositivo dell’outdoor leccese, il Presidente della Provincia di Lecce Stefano Minerva, la Sindaca di Lecce Adriana Poli Bortone, l’Assessore regionale dello sviluppo economico Alessandro Delli Noci, il Presidente della CCIAA di Lecce Mario Vadrucci, i referenti delle principali associazioni di categoria collegate al comparto dell’arredo degli esterni, i presidenti degli ordini professionali architetti, geometri, agronomi, paesaggisti e docenti e studenti dell’Istituto Tecnico e Professionale Antonietta De Pace di Lecce, che con Externa, intesse da anni importanti progetti di alternanza scuola-lavoro.
*La filosofia di EXTERNA*
Externa si conferma come vetrina d’eccellenza per presentare in anteprima nazionale prodotti e soluzioni riguardanti l’outdoor living. Numerosi sono i comparti produttivi interessati da questo settore, come l’illuminotecnica, le coperture, gli infissi, le soluzioni edili per l’esterno, il design del verde, gli arredi e le attrezzature per stabilimenti balneari, le piscine, le spa, l’arredo urbano, il verde pubblico ed altri segmenti collegati. Inoltre, grazie alla collaborazione con i principali ordini professionali e di categoria, dagli architetti ai geometri agli agronomi/paesaggisti, e grazie alla presenza di importanti professionisti legati al mondo del idesign, Externa è anche momento di approfondimento e di scambio culturale che vede l’organizzazione di workshop, concorsi di idee ed incontri tematici, con il riconoscimento di crediti formativi.
*Le date da appuntare*
• Inaugurazione ufficiale il 4 aprile alle ore 18 alla presenza delle istituzioni
• Incontro dibattito da titolo “Il Turismo all’aria aperta”
Sabato 5 Aprile, ore 11, Piazza Palio | Lecce
Dopo i saluti istituzionali, i temi trattati saranno: “Nuovi modi di vivere il paesaggio del Salento” e “Glamping, camping, prospettive e opportunità”.
• Lunedì 7 aprile torna il Contract Day, un’intera giornata dedicata ai contratti B2B in cui i fornitori riservano maggiore attenzione a chi ha un’attività da arredare
Anche per quest’anno si rinnova l’invito alla compilazione del form per scaricare il biglietto di accesso alla fiera, presente sul sito www.externaexpo.it.
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