Attualità
Tricase, Coppola e “la forza delle idee”
I primi 100 giorni: “La nostra è un’Amministrazione serena e questo mi dà grande forza e non mi obbliga a inutili perdite di tempo per salvaguardare gli equilibri”

di Giuseppe Cerfeda
Dopo i primi100 giorni di mandato si è soliti stilare un primo bilancio e il sindaco Antonio Coppola non si tira certo indietro: “La prima considerazione è di tipo politico: la nostra è un’Amministrazione serena: gli Assessori, che questa volta sono appena quattro, sostenendosi e proponendosi senza risparmio, lavorano come una vera squadra; cosa mai vista in tanti anni di attività amministrativa comprese le mie precedenti esperienze. Lo stesso sta accadendo con i Consiglieri: c’è una fortissima collaborazione tra tutti perché le liste si sono formate per tempo e ci si è uniti attraverso la condivisione di interessi, idee e progetti. Tutto questo mi dà grande forza e non mi obbliga a inutili perdite di tempo per salvaguardare gli equilibri. L’altro aspetto positivo che ho verificato è che, nonostante i cinque anni di assenza da Palazzo Gallone, tutti i rapporti istituzionali avviati precedentemente si sono riattivati immediatamente. E non solo quelli con Regione e Provincia, sempre eccellenti, ma anche, per esempio, quelli con l’Università che stanno cominciando a dare i primi frutti sul territorio”.
A cosa si riferisce in particolare?
“Abbiamo ripreso dopo cinque anni di sosta il progetto del Laboratorio di Biologia Marina sul Lungomare. Il Professore Ferdinando Boero ha già sottoscritto con noi un protocollo d’intesa e abbiamo buone possibilità di ottenere un finanziamento”.
Quali saranno i benefici?
“Tricase può avere sviluppo soltanto se lavoriamo in modo organico per promuovere il turismo culturale e valorizzare il patrimonio storico-artistico, il Parco e, eventualmente, il Parco marino. Se confezioniamo un pacchetto completo di offerta tra Parco marino e quello a terra, se riusciamo a valorizzare tutti i nostri prodotti nel Parco, il turismo nel Parco e nel Centro storico, con la messa in rete già avviata coll PIS 14 (“Turismo Cultura e Ambiente nel Territorio del Sud Salento”), abbiamo la possibilità di realizzare un progetto Tricase complessivo di enorme valore”.
“Il Parco di porterà grandi benefici”
Eppure del Parco in tanti lamentano sia solo un recinto con tanti vincoli e zero contenuti.
“Questo perché ancora manca un regolamento. E non è assimilato il concetto di Parco come fonte di benessere. Ma sono sicuro ci arriveremo presto e per diversi motivi. Intanto abbiamo una condivisione sempre più larga perché la gente comincia ad accorgersi che essere fuori dal Parco significa avere comunque tutti i vincoli a cui è sottoposta la zona in questione e non potere godere di alcun beneficio. I bandi per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli, i finanziamenti cospicui per i rifacimenti dei muri a secco, ecc.: chi è nel parco può partecipare, chi è fuori no. Attraverso il Parco siamo anche riusciti finalmente ad ottenere le risorse per il restauro della Chiesa dei Diavoli che sta ormai arrivando a compimento: non possiamo non tenere presente che essere all’interno del Parco dà premialità su altri progetti. Abbiamo già realizzato due incontri itineranti, più di promozione che di vera e propria discussione, ma che comunque rappresentano l’avvio di un processo partecipato di costruzione del regolamento che sarà il primo strumento per gestire il Parco”.
Si potrà arrivare mai ad un “do ut des”, nel senso che noi lavoriamo per il Parco, lo tuteliamo e in cambio ci sarà consentito di avere uno sviluppo magari anche mediante l’edificazione, pur con tutti i limiti del caso?
“Questo è un punto sempre molto delicato, tenendo anche presente che la porzione di territorio tricasino in cui c’è il Parco è sottoposta a vincoli di inedificabilità assoluta da 40 anni. Ma le possibilità di sviluppo per attività finalizzate al Parco saranno certamente possibili. Si comincerà a discuterne in modo serrato già in autunno con incontri tematici per informare la cittadinanza di quello che si sta facendo e raccioglierne le istanze”.
PIS 14: il sud Salento fa sistema in rete
Abbiamo citato il PIS 14, un’opportunità niente male.
“Credo che la sua importanza sia stata addirittura sottovalutata. È una vera rivoluzione che ci consente di passare dalla carta all’informatizzazione. Quello che deve essere compreso da tutti (nei 62 Comuni del Sud Salento già messi in rete nei progetti integrati settoriali interessati) è che abbiamo uno strumento formidabile. Tra poco si aprirà il Centro Servizi a Tricase, in Piazza Dell’Abate, dove sarà offerta la possibilità a chiunque di vedere di cosa si tratta. Ma ognuno potrà contribuire da casa propria per ogni Comune, ogni biblioteca, ogni chiesa, ogni quadro, ecc. È un archivio che si amplia, si aggiorna, dialoga con tutti gli utenti autorizzati. Se un parroco vuole inserire la storia di un quadro della sua chiesa, nell’ambito del suo patrimonio la mette on line: quando uno clicca, per esempio, su “Tricase” e digita “Chiesa”, vede le chiese che ci sono, se digita “Veronese”, scopre che in quella Chiesa c’è un quadro di Veronese. Non è soltanto un archivio di tipo statico ma uno strumento fondamentale per la promozione del territorio e la sua conoscenza. Se noi abbiamo a Tricase decine di Bed and Breakfast ed agriturismi che lavorano da soli, la loro capacità di attrazione avrà un raggio limitato; se qualunque turista, invece, sa che esiste un portale del Sud Salento, può cliccare alla voce “ricettività” e trovare tutte le indicazioni possibili fornite dalla rete di Comuni, mediante un software di altissimo livello che ci consente di essere all’avanguardia. Grazie a questo progetto, abbiamo un wi-fi nel centro storico per il quale è previsto un progetto di ampliamento”.
A proposito di informatizzazione, il Consiglio comunale si può seguire online.
“Un segnale della volontà di rendere partecipi tutti. Oltre a questo, con l’aiuto dell’Università di Lecce, presto avremo la possibilità di fornire un indice e dividere la seduta consiliare in sezioni. Così, chi lo vorrà, cliccherà sull’argomento che gli interessa e potrà vedere solo la parte di Consiglio comunale che gli interessa”.
Centrale di compostaggio nella zona Industriale
Un problema serio oltre che annoso resta quello dei rifiuti.
“La raccolta differenziata porta porta non ci dà i risultati che dovremmo avere perché dobbiamo portare l’umido fino a Conversano con costi di trasporto maggiori di quelli di conferimento in discarica. Per questo stiamo cercando di far installare a Tricase una centrale di compostaggio che preveda anche la produzione di energia con livelli di inquinamento prossimi allo zero. Un imprenditore ha già presentato la proposta e se dovessimo riuscire a portare a compimento il progetto sarebbe una gran cosa”.
E i rischi? “Non ce ne sono perchè si tratta di materiale organico che viene trattato in camere stagne. Cattivo odore? No, ci sono metodi di controllo molto alti e comunque sarebbero attività da avviare nella zona industriale, lontano dal centro abitato. Una zona peraltro che rischia di diventare un deserto, una sorta di città fantasma: iniziative che consentano di trasformare i capannoni esistenti in attività produttive non possono che incontrare il nostro interesse”.
PUG: “Questa volta lo facciamo”
Intanto avete riavviato i contatti con l’Università di Bari per la realizzazione del Piano Urbanistico.
“Ci hanno già dato la disponibilità per la consulenza. Il Piano o si fa subito, ad inizio mandato, oppure si rischia di trascinarselo dietro. Per questo siamo fortemente determinati: è arrivato il momento per realizzare il PUG anche perché non c’è instabilità politica ed è cambiata la metodologia di redazione, con i progetti non più realizzati nelle stanze di qualche studio professionale, ma elaborati mediante il confronto continuo con la città, così come fatto con i PIRP per la Zona 167”.
Il Porto: “Solo opere di protezione”
Altro progetto che continua a trascinarsi negli anni è quello del Porto.
“Non sarà un ampliamento, né lo era sin dall’inizio, anche se è stato fatto passare come tale. L’unico intervento previsto nella linea di finanziamento è la realizzazione delle opere di protezione del bacino portuale. Quindi non un braccio d’attracco con ulteriori posti barca ma solo un progetto di messa in sicurezza che prevede una specie di barriera che riduca l’esposizione alle mareggiate, oltre alla realizzazione delle opere di salvaguardia del costone che rischia di crollare. Si stanno predisponendo le prove in vasca finanziate dalla Regione e i sei milioni di euro sono ancora tutti lì. Rispetto alla linea precedente, l’elemento di discontinuità è rappresentato dal fatto che saremo noi a gestire questa operazione. Non ci sarà una delega a terzi: è il Comune di Tricase a chiedere il finanziamento e le verifiche in vasca ed a portare avanti un impegno di gestione unitaria mediante regolare bando. E sempre con il controllo del Comune che gestirà in prima persona e assegnerà la gestione ad soggetto unico che dovrà tener conto di tutte le attività presenti. Come l’Associazione Magna Grecia Mare che continua a promuovere attenzione nei confronti del nostro territorio e in più dà risalto ad una tipologia di uso del mare che è perfettamente in linea col discorso del Parco marino, per il quale non ha senso metterci dentro mega imbarcazioni. Non è quello che ci interessa quanto un turismo di salvaguardia del mare”.
Lei ama ripetere che il turismo, però, non dovrà essere l’unica risorsa.
“Nessuna economia, lo abbiamo già verificato a nostre spese col fallimento del calzaturiero, può basarsi su un unico settore. Quindi turismo sì, ma assieme alla valorizzazione delle campagne, della pesca, della’artigianato, ecc. In tal senso voglio sottolineare come si siano riaperti i rapporti con il Gal Capo di Leuca che mira alla salvaguardia dei borghi, dei piccoli centri e consente, attraverso un’attività mirata, di accedere a finanziamenti per la valorizzazione delle suddette attività”.
Anche perché, in tempi di spending review, quella delle idee e della progettualità sembra l’unica via rimasta per realizzare qualcosa.
“Dopo averci tolto 200 mila euro prima e altri 500 mila poi, ora ci è arrivata l’ultima batosta di un’ulteriore riduzione di 600 mila euro, perché gli introiti dell’IMU rispetto alle previsioni del Ministero sono stati maggiori e di conseguenza ci verrà tolto il doppio”.
Sull’IMU: “Non faremo catastrofi”
A proposito, per la seconda tranche dell’IMU cosa dovremo aspettarci?
“Non faremo catastrofi, non ci discosteremo molto da quello che aveva deciso il Commissario straordinario”. Vale a dire? “Come prima casa confermiamo il 4,5 per mille indicato dal Commissario, mentre per la seconda casa, saremo costretti ad un leggero ritocco verso l’alto. Ci rendiamo conto che in questo modo non si penalizzano solo le persone agiate perché ci sono persone che lavorano all’estero, anziani che hanno l’usufrutto, ecc. Per queste situazioni stiamo studiando delle soluzioni mirate per evitare vessazioni. Il tutto cercando di non sforare il patto di stabilità, altrimenti subiremmo ulteriori tagli che comporterebbero un ulteriore incremento di tassazione che non vorremmo attuare. Ad oggi il Bilancio è solido e siamo dentro al patto di stabilità. L’unico problema resta quello dell’impossibilità di contrarre mutui per strade, acquedotti, scuole ecc.”.
Come si esce da questa situazione?
“Soltanto riuscendo ad attrarre risorse e finanziamenti che ancora ci sono”.
E se il solaio di una scuola elementare avesse bisogno di interventi urgenti?
“Ci dobbiamo inventare attività. I solai di tutte le scuole sono di proprietà del Comune: si potrebbe, ad esempio, studiare il modo per dotarli di tetti fotovoltaici e, oltre che godere del risparmio energetico, dare al privato cui si affidano i lavori anche il compito di rendere sicuro quel solaio”.
L’impianto di irrigazione delle acque a cui lei tanto tiene è ancora fermo.
“Abbiamo parlato con la Regione che è disposta, insieme ad Ugento li Foggi, a partecipare alla messa in funzione dell’impianto. Il Consorzio di Bonifica dovrebbe fornirci la sua esperienza per poter avviare l’impianto di irrigazione che ci consentirà di non gettare a mare 4.000 metri cubi di acqua”.
Il ponte… sull’ACAIT
In paese intanto fa discutere l’idea di un ponte tra l’Acait e quello che è definito il polmone verde della città.
“Se ci è stato impedito il collegamento fisico a terra e il terreno dell’Acait è sopraelevato di circa 4 metri rispetto alla Zona Lama, perché non pensare di realizzare una “passeggiata” su due livelli? Un tratto nel parco nella zona Lama, in basso, poi una sorta di porticato che lambisce via Pirandello e una rampa per disabili che sale a quattro metri; infine dei ponticelli pedonali per raggiungere l’Acait. L’obiettivo è quello di costruire con delle strutture molto leggere e poco impattanti l’unità dei due parchi, quello alto e quello basso, bypassando i fabbricati. Un disegno urbano che darebbe decoro all’intera zona. Il progetto è stato sottoposto all’attenzione dell’Assessore regionale, Angela Barbanente, che ha già espresso il suo gradimento”.
Sul Segretario part-time
Per l’assunzione part-time del Segretario avete attratto gli strali dei Segretari comunali.
“C’è un fatto fuori da qualunque tollerabilità e mi riferisco al documento siglato da cinque persone che non si sono limitate a firmare con nome cognome ma come “Segretari comunali”, quindi come funzionari e dipendenti del Ministero. In quel ruolo si sono permessi di offendere un Sindaco, tre Consigli comunali (Tricase, Corsano e Salve) e Assessori e di questo dovranno rispondere nelle sedi opportune. Hanno detto che solo il Sindaco di Tricase si permette questo tipo di assunzione, quando invece è notorio che lo stesso è avvenuto anche a Casarano, Gallipoli ed altri Comuni. L’unica cosa che abbiamo fatto è stata quella di applicare la legge, tanto che il tutto è stato approvato dagli organi competenti. Non solo: con 12 ore a settimana sono riuscito a garantire la presenza del Segretario al Comune martedì mattina, giovedì pomeriggio e venerdì mattina, con un risparmio di 100 mila euro!”.
Polemica in Biblioteca
È polemica anche per l’incarico conferito per il trasferimento del materiale bibliotecario presso la nuova sede in via Micetti.
“Se questi signori si informassero prima di parlare, saprebbero cosa accade a Tricase. Abbiamo la necessità di archiviare, il tutto rimanendo al centro del PIS 14 col passaggio dalla carta alla digitalizzazione. Non serve un facchino, né un impiegato di biblioteca, per quanto competente ed esperto come quelli in organico. Serve una figura professionale che consenta un collegamento tra tutto quello che già si fa in maniera egregia in biblioteca a quello che sarà il futuro di Tricase. E non si tratta di rapporto di lavoro ma di incarico professionale ad un esterno. Quindi, anche in questo caso, pieno rispetto della legge”.
Alessano
Apre l’università “Unitelma – Sapienza” ad Alessano
Presso l’Auditorium Benedetto XVI il nuovo Polo Didattico, frutto di un’intesa tra la Diocesi di Ugento – S.M. di Leuca e l’Università “La Sapienza” di Roma

di Don Luca De Santis
Presso l’Auditorium Benedetto XVI di Alessano il nuovo Polo Didattico “Unitelma- Sapienza”. Un’università telematica a servizio dei giovani che vogliono intraprendere un indirizzo accademico e per chi, pur svolgendo un’attività lavorativa, desidera migliorare il proprio livello professionale all’interno della propria impresa oppure avviare un percorso specialistico che in precedenza non ha potuto realizzare.
Il nuovo Polo didattico verrà inaugurato venerdì 30 maggio. L’offerta formativa del Polo, oltre a dei percorsi di laurea, contempla l’opportunità di accedere a dei corsi di formazione, scuole di alta formazione e master.
Il nuovo Polo è figlio di un’intesa tra la Diocesi di Ugento – Santa Maria di Leuca e l’Università “La Sapienza” di Roma.
PERCHÉ ISTITUIRE UN POLO DIDATTICO NEL TERRITORIO ?
Le motivazioni sono molteplici, provo a enumerarne alcune. Da circa un ventennio i territori periferici della nostra Regione subiscono il problema dell’emigrazione dei giovani studenti: i nostri ragazzi intraprendono il loro cammino universitario presso le grandi città, una volta terminato il percorso non ritornano presso i loro luoghi natii procurando il godimento delle loro specializzazioni ad altri contesti territoriali e nello stesso tempo avviando quel processo di spopolamento che ormai è sotto gli occhi di tutti.
Tale consapevolezza è sempre stata presente nelle ansie pastorali del nostro vescovo mons. Vito Angiuli, il quale in quindici anni di presenza in Diocesi, ha cercato di istituire sin da subito dei rapporti con gli studenti universitari presenti in tutte le sedi italiane.
Basti pensare che la Diocesi di Ugento conta una popolazione di circa 125mila abitanti e la sola Università Cattolica è frequentata da 100 giovani provenienti da questa parte di territorio, mentre gli studenti appartenenti alla provincia di Lecce che sono iscritti sempre presso la medesima sono oltre 2.000, di questi la maggioranza non eserciterà, né farà ritorno nel luogo che gli ha visti crescere.
La presenza di un Polo si coniuga con le numerose iniziative che in questi ultimi quindici anni hanno concretizzato lo sforzo pastorale del nostro Vescovo di animare ed elevare culturalmente il nostro territorio.
Perché ciò si concretizzi è necessaria soprattutto la presenza stabile di giovani specializzati e preparati, capaci di cogliere, approfondire e innovare gli importanti aspetti storici, sociali e culturali della loro zona d’appartenenza.
Infine, la presenza del Polo sul nostro territorio manifesta una risposta caritativa da parte della Chiesa locale nei confronti delle famiglie salentine.
Infatti, si ha l’opportunità di accedere a dei percorsi di studio garantiti dall’Università “La Sapienza” abbattendo dal punto di vista economico le spese delle famiglie: l’affitto di una stanza, la sussistenza in un’altra città e le altre possibili problematiche legate a questo aspetto.
L’università telematica “Unitelma-La Sapienza” è stata fondata a Roma nel 2004 ed è accreditata presso il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca (Miur).
La sua offerta formativa conta corsi di laurea in Economia, Giurisprudenza, Informatica, Archeologia e Psicologia.
Vi è l’opportunità di iscriversi a numerosi master di I e II livello insieme a corsi di formazione e all’Alta Scuola di Formazione approvati e tenuti dai professori dell’Università “La Sapienza”.
Le lezioni sono esclusivamente online, mentre gli esami si svolgeranno in presenza nella sede di Alessano.
Presso il nuovo Polo didattico sarà presente una Segreteria in grado di supportare lo studente alla scelta e al percorso di indirizzo di studio.
Una Segreteria composta da un Referente, un Tutor e un Segretario, raggiungibile durante i giorni lavorativi sia in presenza che con una mail o un numero telefonico dedicato.
La presenza di un Polo didattico permetterà anche l’organizzazione di master, convegni e seminari che aiutino a rispondere alle problematiche sociali del territorio interagendo con tutto il mondo associativo e istituzionale.
Per ulteriori info, sito internet unitelmasapienza.it.
Nei primi giorni di maggio saremo presso alcune scuole del territorio per presentare agli studenti il progetto, per poi inaugurare il nuovo Polo venerdì 30 maggio.
Il nuovo Polo Didattico ha sede in Alessano presso l’Auditorium Benedetto XVI, sulla Strada Statale 275.
Sarà attivo dal 1° giugno prossimo.
L’indirizzo mail è polo.lecce@unitelmasapienza.it
Appuntamenti
30° Rally di Casarano, in cinquantacinque al via
In programma il 5 e 6 aprile nel Salento. Francesco Rizzello in coppia con Fernando Sorano punta all’ottava vittoria della corsa, tra i candidati anche D’Alto-Liburdi, Di Gesù-Quarta, Carra- Mezzina. Da domani, alle ore 16, in piazza San Giuseppe a Casarano.

BENTORNATO “CASARANO”: IN CINQUANTACINQUE AL VIA DOMANI PER IL 30° RALLY
E’ un invito a festa il 30mo anniversario del Rally Città di Casarano che, dopo un anno di pausa, è giunto all’edizione celebrativa, questo weekend sulle strade del basso Salento aprirà la stagione automobilistica 2025: sono infatti cinquantacinque gli equipaggi iscritti alla gara nazionale ACI Sport organizzata dalla Scuderia Casarano Rally Team in collaborazione con l’Automobile Club Lecce.
Lo staff, soddisfatto per la positiva risposta di partecipazione, è ormai da giorni sul posto, nel nuovo grande Rally Village indoor ubicato nella Zona Industriale 14 di Casarano, dove appassionati e curiosi si dirigeranno in questa due giorni per scoprire l’inedito quartier generale. Per la prima volta, infatti, i padiglioni dell’ex stabilimento Filanto ’92 ospiteranno parco assistenza, verifiche sportive e tecniche (in programma domani dalle ore 8 alle 12), riordino e per il giorno uno persino refueling.
Nomi noti e nomi nuovi compongono l’elenco dei partecipanti al “Casarano ‘25”, che rappresenta un banco di prova importante sugli impegnativi asfalti di questo bellissimo ed affascinante lembo di Puglia, con i tipici muretti a secco, le pajare, le campagne con la terra rossa e gli ulivi, l’azzurro del cielo e del mare. Molti piloti li hanno già incontrati e ne conoscono bene le insidie, pronti a sfidarle nuovamente.
Primo tra tutti il salentino doc Francesco Rizzello, che il Rally di Casarano lo ha vinto più di tutti, ben sette volte, terzo lo scorso anno in coppia con Fernando Sorano alla prima uscita sulla Hyundai i20 R5, e questa volta intenzionato al primato a bordo di una delle cinque potenti Skoda Fabia R5 2N Rally 2 presenti nella kermesse.
Sulla fiancata dell’auto della Erreffe Team ci sarà il numero “5” e non il previsto numero “1”, che invece è stato concesso, per gesto di sportività e cavalleria proprio da parte de driver della scuderia Salento Motori, al veterano e detentore del CRZ over 55 Maurizio Di Gesù, il cui sogno è sempre stato partire con il primo numero sulla vettura e che, dunque, si realizzerà domani al volante della Skoda Fabia accompagnato alle note dall’esperto navigatore leccese Cristian Quarta.
Tra i candidati al podio spiccano i nomi del salernitano Gianluca D’Alto navigato dal laziale Mirko Liburdi, vincitore del Casarano nel 2018, del giovane casaranese Matteo Carra affiancato da Lorenzo Mezzina su Skoda Fabia Evo di Errefe Team, di Massimo De Rosa con Mirko di Vincenzo alle note su vettura gemella firmata Lion Team. Su Skoda ci saranno anche Mauro Longo e Simone Melcarne.
Chiude la classe Rally 2 la Peugeot 208 dei portacolori della Motorsport Scorrano Mauro Santantonio e Cosimo Cataldi, e chiudono il Gruppo RC2N la 208 Super 2000 di Mauro Adamuccio con Salvatore Tridici, e la Lancia Delta HF Integrale A8 – tutta da ammirare – di Claudio D’Amico con Rodolfo Lucrezio. Sarà da seguire con massima attenzione la frizzante Renault Clio 3N S 1600 numero “10” del casaranese Guglielmo de Nuzzo, vincitore dell’edizione 2021, che sarà guidato alle note da Maurizio Iacobelli.
Da qui scattano le interessanti lotte nelle altre classi, con possibili protagonisti come gli equipaggi De Rosa- Natale e Mele- Potera su Peugeot 208 Rally 4, De Rosa- Manco e Gravante- Mergola sulle francesi aspirate, Pisacane-Manco e Primoceri-Ciullo su Renault Clio N3, Ferilli-Rosa su Citroen Saxo Vts A6, Memmi-Mastrogiovanni su Citroen Saxo Vts N2, Sarcinella-Pellegrino su Citroen Saxo Vts Racing Start 1.6.
Il 30° Rally Città di Casarano, realizzato con i patrocini di Regione Puglia, Provincia di Lecce e dei Comuni di Casarano e Miggiano, è stato organizzato in una versione speciale, con novità assolute e grandi ritorni. Lo Shakedown (il test con le vetture in allestimento gara) si svolgerà in contrada “Monticelli” a Casarano, su un percorso di 2,10 km, la mattina di sabato 5 aprile, dalle ore 9.30 alle 12:30.
Per la prima volta nella storia della corsa, partenza e arrivo si terranno nel cuore della cittadina, in piazza San Giuseppe (ex piazza Indipendenza). Qui sarà allestito un palco partenza da cui scatterà il via ufficiale della competizione, sabato 5 aprile alle ore 16, e dove le vetture torneranno domenica 6 aprile, alle 17.30, per l’arrivo finale e la cerimonia di premiazione. Inedita per la competizione salentina sarà la disputa di una Prova Speciale in notturna, la PS 2 “Specchia”, lunga 7,20 km, sabato 5 aprile, con partenza della prima vettura fissata alle ore 20:24 per 7,20 chilometri.
Il primo passaggio è alle 17:15. Ci sarà il grande ritorno della mitica PS “Palombara”, in tabella domenica 6 aprile, con una configurazione di 11 km che comprende il celebre tratto iniziale che fu teatro dell’Europeo dei tempi di Blomqvist. Sono due i passaggi previsti, con primo start alle ore 10:13, e secondo alle ore 13:56. A completare il programma di domenica 6 aprile, la Prova Speciale “Miggiano”, di 8,60 km., da ripetersi tre volte, alle 9:19, alle 13:02 ed alle 16:45, l’ultimo tratto cronometrato della competizione. Sono sette le Prove Speciali della corsa, lunghe complessivamente 62,20 km, e 245,20 i chilometri totali del percorso comprendente i trasferimenti da una prova all’altra.
La Prefettura ha disposto con ordinanza la chiusura al traffico delle strade interessate alla gara nei comuni di Casarano, Miggiano, Montesano Salentino, Presicce Acquarica, Salve e Specchia, per i giorni 5 e 6 aprile 2025 rispettivamente dalle ore 09,00 alle ore 22,00 e dalle ore 7,00 alle ore 18,00 e comunque sino a conclusione della manifestazione.
Le informazioni sull’evento sono disponibili sul nuovo sito internet della manifestazione, all’indirizzo www.casaranorallyteam.eu e sull’applicazione Sportity (codice gara CASARANO2025).
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