Cronaca
Fermati bracconieri del mare
Pesca di frodo in area protetta, la Guardia di Finanza blocca due sub

L’Amp Porto Cesareo e le forze dell’ordine a tutela del delicato ecosistema marino. Una nuova maxi operazione per reprimere la pesca di frodo dal “Reparto Operativo della Guardia di Finanza di Bari” proprio nella splendida Riserva Protetta di Porto Cesareo.
Ad agire è stato il “Nucleo Sommozzatori di Taranto”, dipendente dalla “Stazione Navale di Bari”, congiuntamente e sinergicamente alla “Sezione Operativa Navale” di Gallipoli e con il supporto speciale ed altamente tecnologico del sistema di videosorveglianza dell’Area Mariana Protetta Porto Cesareo denominato “Torri Vedette della legalità”.
Uomini e mezzi hanno effettuato con grande professionalità e dopo un lungo monitoraggio, un chirurgico intervento a contrasto della pesca di frodo nell’omonima Area Marina Protetta.
Mentre la Guardia di Finanza era posizionata sul luogo dove sono stati contestati reati ambientali con mezzi navali e pattuglie a terra, altri militari guidavano l’operazione grazie al prezioso supporto del sistema tecnologico di videosorveglianza distanza in dotazione presso il Consorzio di Gestione dell’AMP.
Il reato contestato è di pesca di frodo a danno di una riserva dello stato, in questo caso pesca subacquea con autorespiratori.
Al termine dell’operazione di polizia marittima sono state sequestrate due natanti impiegati come appoggio per la pesca subacquea, sono state denunciate ben sette persone e provveduto al sequestro di tutta l’attrezzatura impiegata per la pesca.
I pescatori di frodo alla vista degli uomini della GdF hanno gettato a mare tutto il pescato. L’azione però non ha scoraggiato il “Nucleo Sommozzatori di Taranto” che si è immediatamente tuffato in mare e colto in flagranza di reato i bracconieri.
Cronaca
Furti in chiesa. Rubati gli ori della Madonna del Rosario
A darne notizia durante l’omelia, dell’opera scellerata ed empia commessa da sconosciuti, è stato anche don Pino Pedone, parroco della parrocchia.

Con un comunicato ufficiale il Comitato Festa Madonna SS del Rosario di Vignacastrisi, frazione di Ortelle, “esprime sgomento e profondo dispiacere per quanto accaduto presso la nostra parrocchia. Siamo vicini a tutta la cittadinanza per quanto accaduto”.
Lo sgomento è riferito al sacrilego furto occorso in chiesa. Giorni fa, infatti, si legge in un altro post di un fedele su Facebook: “Un fatto di incredibile gravità è accaduto a Vignacastrisi. Sono stati rubati gli ori della nostra amatissima Madonna del Rosario, evidentemente custoditi in forma insicura. Se n’è avuta notizia ieri sera. Un momento veramente bruttissimo per la nostra comunità, come accadde nel 1962, quando la statua della Beata Vergine prese fuoco”.
A darne notizia durante l’omelia, dell’opera scellerata ed empia commessa da sconosciuti, è stato anche don Pino Pedone, parroco della parrocchia.
Il bottino della refurtiva, frutto negli anni della devozione alla Madonna, sembra si aggiri intorno ad un paio di kg di oro.
Indagano i carabinieri.
Cronaca
Violento impatto nella notte: due auto ko a Ruffano
Il sinistro all’ingresso del centro abitato sulla via per Casarano

Incidente stradale a Ruffano nella tarda serata di ieri.
Due vetture si sono scontrate sulla via per Casarano, all’incrocio con via San Nicola.
Con tutta probabilità la causa del sinistro è stata una mancata precedenza. Le due macchine scontratesi sono una Renault Clio ed una Lancia Y. Entrambe non marcianti, a causa dell’impatto, sono state portate via da un carro attrezzi.
Per i coinvolti per fortuna nessuna conseguenza rilevante: in ospedale solo per accertamenti.
Prima che le forze dell’ordine riaprissero al regolare transito veicolare, si è reso necessario anche un intervento di pulizia stradale.
Campi Salentina
Non si ferma all’alt dei carabinieri ed inizia l’inseguimento in città
Ne è scaturito un inseguimento sviluppato per le vie del centro abitato dove, la condotta di guida particolarmente spregiudicata e azzardata posta in essere dal fuggitivo è risultata particolarmente pericolosa per l’incolumità dei residenti…

Un 47enne salentino è stato arrestato dai Carabinieri dopo aver tentato la fuga per sottrarsi ai controlli. Per lui l’ipotesi accusatoria, da cui si dovrà difendere, è resistenza a Pubblico Ufficiale e lesioni personali.
È quanto avvenuto nella serata di ieri a Squinzano dove, un 47enne, già noto, è stato arrestato nella flagranza di reato dai Carabinieri di Campi Salentina perché ritenuto presunto responsabile di resistenza a Pubblico Ufficiale e lesioni personali.
Nel corso di un normale servizio di controllo del territorio, i militari hanno intimato l’alt ad un conducente che, a bordo della propria utilitaria, aveva assunto una condotta di guida pericolosa ed inosservante delle norme sulla circolazione stradale.
Alla vista dei militari, nel tentativo di sottrarsi ai controlli, l’uomo, dopo aver effettuato una manovra repentina, si dava precipitosamente alla fuga a folle velocità non prima di aver tentato, senza riuscirci, di speronare la “gazzella” dell’Arma.
Ne è scaturito un inseguimento che si è sviluppato per le vie del centro abitato dove, la condotta di guida particolarmente spregiudicata e azzardata posta in essere dal fuggitivo è risultata particolarmente pericolosa per l’incolumità dei residenti.
La folle corsa è terminata in prossimità di un’intersezione stradale dove, proprio a causa dell’alta velocità, l’uomo ha perso il controllo del veicolo andando ad impattare violentemente contro un’altra autovettura in sosta.
Una volta bloccato l’uomo ha continuato ad opporre resistenza al punto che, nel tentativo di immobilizzarlo, uno dei militari operanti è rimasto ferito, ragione per la quale si è visto costretto a ricorrere alle cure mediche.
Al termine delle formalità di rito il 47enne è stato arrestato e, come disposto dalla P.M. condotto presso la propria abitazione e sottoposto agli arresti domiciliari.
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