Cronaca
Hashish e cocaina: doppio arresto a Taurisano
Beccati spacciatori, di 36 e 40 anni, già noti alle forze dell’ordine
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Un 40enne ed un 36enne nei guai a Taurisano per spaccio di sostanze stupefacenti.
Si tratta rispettivamente di I.S. e A.I., già noti alle forze dell’ordine e finiti in carcere dopo essere stati sorpresi dagli agenti di polizia a vendere droga ad un cliente.
Nella tarda serata di ieri, infatti, i due erano in piazza La Pira a bordo di una Alfa Romeo 159, vicino ad un furgone-fast food, venditore di panini. Si è avvicinato ai finestrini della loro vettura un giovane che, alla vista degli agenti, si è immediatamente allontanato, mentre la stessa Alfa provava a dileguarsi.
Raggiunta dalla polizia, l’auto è stata sottoposta a controllo: gli occupanti hanno subito palesato un evidente nervosismo, giustificato dalla presenza nell’abitacolo di quasi 300 grammi di hashish nascosti tra il sedile e lo schienale e suddivisi in tre panetti, cui si aggiungono 0,48 grammi di cocaina custoditi nel poggiabraccio anteriore e 670 euro, da sommare agli 840 che I.S. aveva nel portafogli, per un totale di oltre mille e 500 euro in contanti.
Dall’abitazione del 40enne è stato poi recuperata altra droga: in un borsone, erano nascosti altri 30 grammi circa di hashish.
Sequestrata la sostanza stupefacente ed il denaro, i due sono finiti in manette ed accompagnati in carcere per detenzione ai fini di spaccio di droga.
Cronaca
Spacciava dai domiciliari e finisce in carcere
Arrestato dai carabinieri 40enne originario di Sternatia e domiciliato a Vitigliano, frazione di Santa Cesarea Terme. L’andirivieni dalla sua abitazione ha insospettito i carabinieri che hanno smascherato i suoi affari
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I carabinieri della Stazione di Poggiardo hanno condotto un’operazione che ha portato all’arresto in flagranza di reato di un 40enne, già noto alle forze dell’ordine e attualmente sottoposto agli arresti domiciliari, per detenzione illecita di sostanze stupefacenti.
Durante un normale servizio di pattugliamento a Vitigliano (Santa Cesarea Terme), i militari hanno notato una persona che faceva accesso verso l’abitazione di un Jonathan Sbrò, originario di Sternatia e domiciliato nella frazione di Santa Cesarea Terme, dove era stato sottoposto agli arresti domiciliari.
Subito effettuato un controllo mirato all’abitazione dell’uomo che ha portato al rinvenimento di tre dosi eroina, per un peso complessivo di circa 19 grammi, 2 dosi di cocaina, per un peso totale di 2 grammi e una dose di marijuana del peso di 1 grammo.
È stato inoltre trovato materiale utilizzato per il confezionamento delle singole dosi, a conferma dell’attività posta in essere dall’arrestato.
L’individuo controllato, invece, a seguito di una perquisizione personale è stato rilasciato subito, mentre tutti gli stupefacenti rinvenuti sono stati sequestrati.
Al termine delle formalità di rito e come disposto dal PM di turno della Procura della Repubblica di Lecce che conduce le indagini, l’arrestato è stato condotto presso la Casa Circondariale di Lecce.
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Cronaca
Tricase: tentato furto al Gallone
Nella notte l’effrazione. I malviventi sono entrati dal retro ma non hanno trovato soldi. Restano i danni
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Tentato furto nella notte a Tricase.
In pieno centro ignoti hanno fatto irruzione al Gallone Real Pub, locale di piazza Pisanelli.
I malviventi hanno infranto il vetro della porta, che dà sul giardino prospiciente via Marina Porto e sono entrati nel locale, salvo non poter arraffare alcunché, perché la cassa era completamente vuota.
Resta il danno morale e materiale per i proprietari che oltre alla rabbia provata dovranno anche mettere mano al portafoglio per ripristinare il vetro e riacquistare il registratore di cassa andato completamente distrutto.
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Cronaca
Abusivismo, sigilli a Salve
Controlli nel basso Salento dei carabinieri forestali: costruzione e strada abusive in zona a vincolo paesaggistico. Due denunce e sequestro del cantiere. Ricognizioni preventive effettuate con elicottero
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Il contrasto all’ abusivismo edilizio nel basso Salento, avviato con le diverse fasi dell’operazione “Another Brick” nell’aprile 2024 dai Carabinieri Forestali, prosegue incessantemente, grazie anche alle possibilità di ricognizione georeferenziata offerte dai nuovi elicotteri dell’Arma, gli AW-169, dotati di strumentazione di ultima generazione, particolarmente adattata al controllo del territorio (telecamere, sensori, display ad alta definizione).
Con gli aeromobili in dotazione al 6° Nucleo elicotteri, di stanza a Bari-Palese, viene scandagliato il territorio, concentrando l’attenzione, in particolare, sulle zone sottoposte a vincolo paesaggistico, su parchi e riserve naturali, regionali e statali, sui siti della rete ecologica europea “Natura 2000” (Siti di Importanza Comunitaria e Zone di Protezione Speciale), con finalità principale la tutela ambientale di un comprensorio tanto pregevole qual è la provincia di Lecce, pertanto così attrattiva per turisti italiani e stranieri, ma al contempo fragile e sensibile per i numerosi tentativi di sfruttamento abusivo.
L’ ultimo intervento ha riguardato i Carabinieri Forestali del Nucleo di Tricase, in agro di Salve (contrada “Brufichi”).
Dopo le prime ricognizioni in volo, le successive verifiche hanno permesso di accertare la presenza di un cantiere aperto per la realizzazione di un fabbricato del volume di circa 35 metri cubi, con uno stradone di accesso lungo 130 metri circa.
Il tutto senza alcun titolo abilitativo anche perché, trattandosi di un’area compresa nel Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (tematismo dei “Prati e pascoli naturali”, ove è fatto divieto assoluto di rimozione della vegetazione), la necessaria autorizzazione paesaggistica non sarebbe comunque mai stata rilasciata.
Il permesso di costruire, relativo all’ampliamento volumetrico, risultava di fatto integrato con una segnalazione certificata di inizio attività, senza tuttavia contemplare l’aspetto paesaggistico.
I forestali hanno sottoposto il cantiere a sequestro preventivo e denunciato alla Procura della Repubblica di Lecce il proprietario ed il direttore dei lavori.
Ai due sono stati contestati i reati per interventi edilizi in area tutelata con titolo abilitativo in difetto di autorizzazione paesaggistica.
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