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Cronaca

Pescavano ricci con le bombole: sanzioni e sequestri

Grotta Monaca, San Cataldo, Frigole, Sant’Andrea e San Foca: dalla Guardia di Finanza 14mila euro di multa e sequestro di diverse centinaia di ricci di mare e attrezzi per la pesca.

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Durante una serie di servizi predisposti dal Reparto Operativo Aeronavale Guardia di Finanza di Bari, volti a reprimere l’esercizio della pesca abusiva, i finanzieri hanno elevato, nei giorni scorsi, svariate sanzioni amministrative e sottoposto a sequestro le attrezzature e il pescato.


Durante sei distinti controlli in mare e presso gli approdi,la Sezione Operativa Navale Guardia di Finanza Otranto hanno effettuato varie operazioni di servizio.


ricciIn località Grotta Monaca e San Cataldo, hanno sorpreso due subacquei intenti ad effettuare la pesca del riccio di mare con l’uso di apparecchiature di respirazione, vietate dalla normativa vigente. Il pescato sottoposto a sequestro, consistente in complessivi 1.300 ricci di mare, venè stato rigettato in mare ancora vivo, in presenza dei sub. In questo caso, è prevista la sanzione amministrativa di 4.000,00 euro, per ciascun responsabile. Le norme vigenti, infatti, distinguono i pescatori professionali, che possono pescare fino a mille esemplari al giorno e i pescatori sportivi che invece possono raccogliere soltanto cinquanta esemplari al giorno.


A Frigole e Santa Andrea, hanno trovato altri due sub, senza i prescritti segnali galleggianti, mentre esercitavano la pesca in immersione subacquea.

Ancora a San Cataldo, durante un controllo, a bordo di un natante da diporto, hanno scoperto un pescatore dilettante con attrezzi non consentiti e non conformi alla normativa vigente per la pesca sportiva. I militari hanno sequestrato 150 metri di rete da posta.


A San Foca, accertata la presenza di due subacquei intenti ad esercitare la pesca sportiva mediante l’ausilio di fonti luminose durante la notte.


Per le diverse violazioni riscontrate, sono previste sanzioni amministrative da 1.000,00 a 3.000,00 euro, a carico di ciascun responsabile.


Campi Salentina

Non si ferma all’alt dei carabinieri ed inizia l’inseguimento in città

Ne è scaturito un inseguimento sviluppato per le vie del centro abitato dove, la condotta di guida particolarmente spregiudicata e azzardata posta in essere dal fuggitivo è risultata particolarmente pericolosa per l’incolumità dei residenti…

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Un 47enne salentino è stato arrestato dai Carabinieri dopo aver tentato la fuga per sottrarsi ai controlli. Per lui l’ipotesi accusatoria, da cui si dovrà difendere, è resistenza a Pubblico Ufficiale e lesioni personali.

È quanto avvenuto nella serata di ieri a Squinzano dove, un 47enne, già noto, è stato arrestato nella flagranza di reato dai Carabinieri di Campi Salentina perché ritenuto presunto responsabile di resistenza a Pubblico Ufficiale e lesioni personali.

Nel corso di un normale servizio di controllo del territorio, i militari hanno intimato l’alt ad un conducente che, a bordo della propria utilitaria, aveva assunto una condotta di guida pericolosa ed inosservante delle norme sulla circolazione stradale.

Alla vista dei militari, nel tentativo di sottrarsi ai controlli, l’uomo, dopo aver effettuato una manovra repentina, si dava precipitosamente alla fuga a folle velocità non prima di aver tentato, senza riuscirci, di speronare la “gazzella” dell’Arma.

Ne è scaturito un inseguimento che si è sviluppato per le vie del centro abitato dove, la condotta di guida particolarmente spregiudicata e azzardata posta in essere dal fuggitivo è risultata particolarmente pericolosa per l’incolumità dei residenti.

La folle corsa è terminata in prossimità di un’intersezione stradale dove, proprio a causa dell’alta velocità, l’uomo ha perso il controllo del veicolo andando ad impattare violentemente contro un’altra autovettura in sosta.

Una volta bloccato l’uomo ha continuato ad opporre resistenza al punto che, nel tentativo di immobilizzarlo, uno dei militari operanti è rimasto ferito, ragione per la quale si è visto costretto a ricorrere alle cure mediche.

Al termine delle formalità di rito il 47enne è stato arrestato e, come disposto dalla P.M. condotto presso la propria abitazione e sottoposto agli arresti domiciliari.

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Cronaca

Ruffano, Cavallo torna a casa da libero cittadino

Il Tribunale del Riesame ha accolto la richiesta di scarcerazione: dopo l’assurda attesa per l’indisponibilità di braccialetti elettronici, l’ex primo cittadino rientra in paese senza restrizioni

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L’ex sindaco di Ruffano Antonio Cavallo lascia il carcere e torna a casa. Questa volta per davvero e senza restrizioni.

Già una settimana fa il gip Stefano Sala aveva disposto il rientro a Ruffano, ai domiciliari, in seguito alla dimissioni dalla carica di primo cittadino.

Nonostante ciò, Cavallo ha trascorso un’altra intera settimana in carcere a causa dell’incredibile indisponibilità di braccialetti elettronici.

Il tempo trascorso, oltre a sollevare un sacrosanto polverone anche di natura mediatica, ha portato dritti alle tempistiche utili per il Riesame. La richiesta di scarcerazione presentata avantieri dai legali Luigi Corvaglia e Giancarlo Sparascio, ha permesso quindi ad Antonio Cavallo di ottenere il rientro a Ruffano.

Venute meno le esigenze cautelari, questa mattina Antonio Cavallo torna in paese da libero cittadino. L’inchiesta sui presunti appalti truccati farà il suo corso, ma nel frattempo Cavallo ha potuto far rientro a casa.

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Castrignano del Capo

Singolare invasione di libellule a Leuca

Il video inviato alla Redazione da un lettore da località “Francesi”

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Non è una piaga d’Egitto, come nelle Sacre Scritture, ma quantomeno un fenomeno altrettanto singolare.

Siamo a Santa Maria di Leuca, località Francesi, a poche dozzine di metri dal mare. Tra le campagne spuntano centinaia di libellule. Ecco il video inviato ieri alla nostra Redazione da un lettore, ritrovatosi circondato da queste splendide creature volanti.

Il fenomeno ha interessato anche aree di centri limitrofi, come Salve e Patù.

Il video

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