Cronaca
Calcio in lutto: è morto Dino Della Torre
Dopo una lunga malattia si è spento ad appena 48 anni il portiere della storica promozione in serie C del Tricase

Un ottimo portiere, un bravo ragazzo prima, una persona per bene ora, un amico che se ne va.
Alle prime luci dell’alba è morto, ad appena 48 anni, Dino Della Torre, storico portiere della promozione in serie C del Tricase.
Proprio come quando scendeva in campo, ha lottato come un guerriero contro il “maledetto male”. Alla fine, stremato, si è arreso.
Con una nota sulla propria pagina facebook l’ASD Atletico Tricase ha espresso il proprio cordoglio: “Il grande portiere del Tricase della C2 ha lasciato il nostro tempo e il nostro spazio! I suoi valori, la sua amicizia, il suo sorriso continueranno ad accompagnare la nostra vita e la nostra memoria di comunità calcistica”.
Anche il Manfredonia, altra società molto legata a Della Torre, lo ha ricordato come “un Uomo dai valori inestimabili, amico di tutti, sempre sorridente, anche negli ultimi tempi quando quel male stava prendendo il sopravvento. Il Presidente, la Società, lo Staff Tecnico e Medico e la Squadra tutta si uniscono all’immenso dolore che ha colpito la famiglia”.
Quando la notizia è deflagrata a Tricase e nel Salento, in tanti sono rimasti in silenzio, mentre una lacrima rigava il viso.
Tra questi, ne siamo certi, tutti i suoi ex compagni di squadra a partire da Orazio Mitri, Giuseppe Contaldo e Massimo Carnevale; il preparatore dei portieri Vito De Francesco suo grande amico; tutti coloro che, come chi scrive, hanno avuto la fortuna e l’onore di conoscerlo e tutti gli appassionati di calcio che lo hanno potuto ammirare dagli spalti del via Olimpica negli anni d’oro del Tricase.
Domani, a Manfredonia si svolgeranno i funerali e, per l’ultimo saluto, da Tricase partirà una delegazione di amici, di cui faranno sicuramente parte Orazio Mitri, l’assessore allo sport Lino Peluso e il presidente di Tricaseèmia Gianluca Errico.
Ciao Dino, siamo sicuri che quando stamani San Pietro ha annunciato il tuo arrivo al microfono del paradiso, sia partito un applauso convinto, proprio come quando entravi in campo e lo speaker urlava il tuo nome.
Giuseppe Cerfeda
Arnesano
Cocaina, hashish e marijuana, arresto per spaccio
L’operazione ha portato al fermo di un 36enne e al rinvenimento di un significativo quantitativo di sostanze stupefacenti, sottolineando l’importanza della vigilanza e della collaborazione tra istituzioni e cittadini nella lotta alla criminalità

I carabinieri del NORM della Compagnia di Maglie hanno arrestato in flagranza di reato un uomo di 36 anni, disoccupato, di Arnesano, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
L’operazione ha portato al rinvenimento di un significativo quantitativo di sostanze stupefacenti, sottolineando l’importanza della vigilanza e della collaborazione tra istituzioni e cittadini nella lotta alla criminalità.
Durante una perquisizione domiciliare, i carabinieri hanno sequestrato circa 190 grammi di sostanze stupefacenti, di cui 75 grammi di marijuana, 100 grammi di hashish e 15 grammi di cocaina.
La scoperta di banconote per oltre 500 euro e di un bilancino elettronico di precisione evidenzia la volontà del giovane di gestire un’attività illecita.
Questo intervento dei carabinieri non è solo un arresto, ma rappresenta un chiaro messaggio contro il traffico di droga e le piazze di spaccio che continuano a minacciare la sicurezza delle piccole comunità.
Le sostanze stupefacenti rinvenute saranno sottoposte a perizia chimica tossicologica per determinarne la composizione e il valore sul mercato illecito, un passaggio fondamentale per comprendere l’ampiezza del fenomeno e per pianificare strategie di prevenzione.
Il 36enne è ora agli arresti domiciliari come disposto dal PM di turno della Procura della Repubblica di Lecce.
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Cronaca
Doppio intervento dei soccorsi a Tricase per donna in stato di agitazione
Si allontana, senza portare a termine le cure mediche, dall’ospedale dove era stata condotta dal 118 nella notte: rintracciata e raggiunta dalle forze dell’ordine stamattina in stazione a Tricase

Doppio intervento a Tricase, tra la notte appena trascorsa e questa mattina, da parte dei carabinieri della locale Comapagnia e del 118, in soccorso di una donna in stato di agitazione.
Nella tarda serata di ieri, si è resa necessaria la presenza delle forze dell’ordine nella zona di via Carlo Cattaneo. Una chiamata giunta ai numeri di emergenza segnalava una donna in difficoltà in strada, in probabile stato di ubriachezza.
L’intervento del 112 è stato supportato dal personale sanitario del 118. La donna, originaria di Corsano ma residente a Tricase, è stata condotta in ambulanza presso il nosocomio di Scorrano.
In ospedale, tuttavia, non avrebbe portato a termine le cure mediche. Il suo abbandono preventivo del “Delli Ponti” ha fatto quindi scattare la segnalazione di abbandono preventivo del pronto soccorso.
Nella mattinata di oggi, la donna è stata rintracciata nuovamente a Tricase, questa volta presso la stazione ferroviaria.
Qui sono nuovamente accorsi carabinieri ed ambulanza. La presenza dei sanitari e della pattuglia in stazione ha fatto rapidamente diffondere la notizia dell’intervento della macchina dei soccorsi in paese. Soccorsi intervenuti affinché la donna possa portare a termine le cure utili a recuperare le condizioni necessarie al rientro a casa in autonomia.
Copertino
Gioco illegale, denuncia e sequestro di beni
Pignorati in beni mobili e immobili fino a 165mila euro quale provento illecito derivante dal volume di giocate irregolari al netto delle vincite effettivamente corrisposte agli ignari avventori. Imprenditore indagato per l’ipotesi di frode informatica

I finanzieri del Comando Provinciale di Lecce hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dal Tribunale di Lecce, nei confronti di un imprenditore indagato per l’ipotesi di frode informatica.
Il provvedimento giunge al termine di un’attività d’indagine svolta dalle Fiamme Gialle della Tenenza di Porto Cesareo, alle dipendenze del Gruppo Guardia di Finanza di Lecce, volta al contrasto al gioco illegale.
In tale ambito, già lo scorso 6 dicembre, i militari – unitamente a funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Bari – erano intervenuti presso un circolo privato, sito a Copertino, dove avevano individuato due slot machine manomesse: all’interno erano state irregolarmente installate delle schede gioco”scollegate dall’A.D.M., sulle quali sarebbe stata canalizzata gran parte dei volumi di gioco, così sottraendoli ai controlli ed alla prevista tassazione (Prelievo Unico Erariale).
Le successive investigazioni e gli ulteriori accertamenti tecnici eseguiti sulle schede gioco sottoposte a sequestro, hanno consentito alle Fiamme Gialle di ricostruire i reali volumi d’affari e di quantificare in oltre 500mila euro l’importo delle giocate illecitamente effettuate.
Pertanto, il G.I.P. del Tribunale di Lecce, su proposta della locale Procura delle Repubblica, ha emesso il decreto di sequestro preventivo finalizzato alla successiva confisca di valori, beni immobili e mobili nella disponibilità dell’indagato, fino alla concorrenza del valore di oltre euro 165mila quale provento illecito derivante dal volume di giocate irregolari al netto delle vincite effettivamente corrisposte agli ignari avventori.
Nella fase esecutiva, i finanzieri di Porto Cesareo hanno proceduto al sequestro della somma di 145mila euro in contanti, rinvenuta durante le perquisizioni locali, nonché delle quote di una società e di un autocarro.
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