Cronaca
I nostri Vigili del Fuoco rischiano di restare a piedi!
I tagli e la mancanza di programmazione rischieranno di portare al blocco della operatività, tenuto conto che oltre la metà degli automezzi di primo intervento disponibili sono fermi in attesa di riparazione

Oltre la metà degli APS (auto pompe serbatoio) e dei fuoristrada con moduli antincendi per interventi d’incendio in zone impervie fermi, in attesa di riparazione.
Situazione insostenibile per i Vigili del Fuoco salentini, quella che descrivono CISL FNS, UILPA VVF, CONFSAL VVF tramite i loro rappresentanti sindacali.
Si tratta della grave posizione assunta all’amministrazione del corpo in relazione ai «tagli lineari ed indiscriminati» sulle risorse destinate all’acquisto di carburante, alla manutenzione ordinaria ed alla riparazione degli automezzi di soccorso.
Tale decisione, secondo le organizzazioni sindacali metterebbe in serio rischio la risposta operativa dei Vigili del Fuoco salentini nei confronti della cittadinanza.
Riguardo gli interventi operati nella recente stagione estiva, la provincia di Lecce si posiziona al secondo posto nazionale con 4.177 interventi con codice 301, vale a dire incendi di vegetazione, sterpaglie, boschi; dietro solo alla provincia di Roma ed al primo posto in Puglia per interventi effettuati.
Il dato preoccupante è che a fronte di tale impennata non siano state destinate risorse economiche adeguate a fronteggiare le necessità derivanti dai consumi dei carburanti e dalla manutenzione degli automezzi.
I tagli e la mancanza di programmazione rischieranno di portare al blocco della operatività, tenuto conto che il parco automezzi di primo intervento disponibili – quali APS (auto pompe serbatoio) e fuoristrada con moduli antincendi per interventi d’incendio in zone impervie- è oramai per oltre il 50% fermo, in attesa di riparazione.
Le organizzazioni sindacali evidenziano i «rischi sul personale che utilizza automezzi non pienamente conformi agli standard di sicurezza».
Ecco perché denunciano pubblicamente, con una nota a firma di Giuseppe Luperto (FNS Cisl), Alessandro De Giorgi (Uilpa VVF) e Tommaso Pisanò (Confsal VVF), quanto sta accadendo nell’auspicio si trovino le risorse economiche con un intervento straordinario della Direzione Regionale Vigili del Fuoco di Puglia e del Comando di Lecce.
Arnesano
Cocaina, hashish e marijuana, arresto per spaccio
L’operazione ha portato al fermo di un 36enne e al rinvenimento di un significativo quantitativo di sostanze stupefacenti, sottolineando l’importanza della vigilanza e della collaborazione tra istituzioni e cittadini nella lotta alla criminalità

I carabinieri del NORM della Compagnia di Maglie hanno arrestato in flagranza di reato un uomo di 36 anni, disoccupato, di Arnesano, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
L’operazione ha portato al rinvenimento di un significativo quantitativo di sostanze stupefacenti, sottolineando l’importanza della vigilanza e della collaborazione tra istituzioni e cittadini nella lotta alla criminalità.
Durante una perquisizione domiciliare, i carabinieri hanno sequestrato circa 190 grammi di sostanze stupefacenti, di cui 75 grammi di marijuana, 100 grammi di hashish e 15 grammi di cocaina.
La scoperta di banconote per oltre 500 euro e di un bilancino elettronico di precisione evidenzia la volontà del giovane di gestire un’attività illecita.
Questo intervento dei carabinieri non è solo un arresto, ma rappresenta un chiaro messaggio contro il traffico di droga e le piazze di spaccio che continuano a minacciare la sicurezza delle piccole comunità.
Le sostanze stupefacenti rinvenute saranno sottoposte a perizia chimica tossicologica per determinarne la composizione e il valore sul mercato illecito, un passaggio fondamentale per comprendere l’ampiezza del fenomeno e per pianificare strategie di prevenzione.
Il 36enne è ora agli arresti domiciliari come disposto dal PM di turno della Procura della Repubblica di Lecce.
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Cronaca
Doppio intervento dei soccorsi a Tricase per donna in stato di agitazione
Si allontana, senza portare a termine le cure mediche, dall’ospedale dove era stata condotta dal 118 nella notte: rintracciata e raggiunta dalle forze dell’ordine stamattina in stazione a Tricase

Doppio intervento a Tricase, tra la notte appena trascorsa e questa mattina, da parte dei carabinieri della locale Comapagnia e del 118, in soccorso di una donna in stato di agitazione.
Nella tarda serata di ieri, si è resa necessaria la presenza delle forze dell’ordine nella zona di via Carlo Cattaneo. Una chiamata giunta ai numeri di emergenza segnalava una donna in difficoltà in strada, in probabile stato di ubriachezza.
L’intervento del 112 è stato supportato dal personale sanitario del 118. La donna, originaria di Corsano ma residente a Tricase, è stata condotta in ambulanza presso il nosocomio di Scorrano.
In ospedale, tuttavia, non avrebbe portato a termine le cure mediche. Il suo abbandono preventivo del “Delli Ponti” ha fatto quindi scattare la segnalazione di abbandono preventivo del pronto soccorso.
Nella mattinata di oggi, la donna è stata rintracciata nuovamente a Tricase, questa volta presso la stazione ferroviaria.
Qui sono nuovamente accorsi carabinieri ed ambulanza. La presenza dei sanitari e della pattuglia in stazione ha fatto rapidamente diffondere la notizia dell’intervento della macchina dei soccorsi in paese. Soccorsi intervenuti affinché la donna possa portare a termine le cure utili a recuperare le condizioni necessarie al rientro a casa in autonomia.
Copertino
Gioco illegale, denuncia e sequestro di beni
Pignorati in beni mobili e immobili fino a 165mila euro quale provento illecito derivante dal volume di giocate irregolari al netto delle vincite effettivamente corrisposte agli ignari avventori. Imprenditore indagato per l’ipotesi di frode informatica

I finanzieri del Comando Provinciale di Lecce hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dal Tribunale di Lecce, nei confronti di un imprenditore indagato per l’ipotesi di frode informatica.
Il provvedimento giunge al termine di un’attività d’indagine svolta dalle Fiamme Gialle della Tenenza di Porto Cesareo, alle dipendenze del Gruppo Guardia di Finanza di Lecce, volta al contrasto al gioco illegale.
In tale ambito, già lo scorso 6 dicembre, i militari – unitamente a funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Bari – erano intervenuti presso un circolo privato, sito a Copertino, dove avevano individuato due slot machine manomesse: all’interno erano state irregolarmente installate delle schede gioco”scollegate dall’A.D.M., sulle quali sarebbe stata canalizzata gran parte dei volumi di gioco, così sottraendoli ai controlli ed alla prevista tassazione (Prelievo Unico Erariale).
Le successive investigazioni e gli ulteriori accertamenti tecnici eseguiti sulle schede gioco sottoposte a sequestro, hanno consentito alle Fiamme Gialle di ricostruire i reali volumi d’affari e di quantificare in oltre 500mila euro l’importo delle giocate illecitamente effettuate.
Pertanto, il G.I.P. del Tribunale di Lecce, su proposta della locale Procura delle Repubblica, ha emesso il decreto di sequestro preventivo finalizzato alla successiva confisca di valori, beni immobili e mobili nella disponibilità dell’indagato, fino alla concorrenza del valore di oltre euro 165mila quale provento illecito derivante dal volume di giocate irregolari al netto delle vincite effettivamente corrisposte agli ignari avventori.
Nella fase esecutiva, i finanzieri di Porto Cesareo hanno proceduto al sequestro della somma di 145mila euro in contanti, rinvenuta durante le perquisizioni locali, nonché delle quote di una società e di un autocarro.
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