Lecce
Trent’anni sotto il sole
Un’immersione nelle arti e nella filosofia orientale

Immaginate di rimanere nella Lecce barocca e di essere praticamente portati a fare un volo sino ad arrivare dall’altra parte del mondo. È quello che avverrà nel pomeriggio di sabato 6 aprile (ore 17) in occasione dell’inaugurazione della nuova sede della storica Scuola Arti Orientali “Il Sole”. Un’immersione nelle arti e nella filosofia orientale con maestri in posizione, pronti a rapire i partecipanti con delle dimostrazioni di Kung-Fu e Yoga. E poi ancora la promozione del benessere attraverso brevi dimostrazioni di Shiatsu che, grazie alla valorizzazione delle risorse vitali, stimola i processi di autoregolazione del corpo, e un percorso di degustazione di diverse varietà tra thè e tisane dai colori, sapori ed odori inebrianti promosso per l’occasione da Avio Selezione e Avio Natura. Così, e poi anche grazie un’installazione fotografica, padre e figlio della storica Scuola Arti Orientali “Il Sole”, racconteranno trent’anni di attività, iniziata negli anni ’80 con il Maestro Luciano Corsano, di fatto pioniere di molte discipline poco conosciute nel nostro Salento ma che oggi godono di ampia diffusione: dal Karate al Kobudo, dallo Shiatsu allo Yoga, sin anche alla terapia vibrazionale. Oggi quest’attività continua grazie al figlio Kenji Corsano che, insieme a uno stretto gruppo di istruttori, altamente specializzati, si occupa principalmente dell’insegnamento del Kung-fu Chang, Tai Chi Chuan, Iyengar Yoga e Shiastu-Do.
Di fatto, un’occasione unica per trascorrere un sabato pomeriggio alla riscoperta di antichi rituali o per immergersi in tradizioni di culture orientali.
Attualità
Cartelle Consorzio di Bonifica: «Sospensione immediata!»
Dura presa di posizione di Adiconsum Lecce. L’Associazione dei Consumatori richiama al rispetto del diritto di difesa degli agricoltori

L’associazione dei consumatori Adiconsum Lecce interviene con fermezza sulla questione delle cartelle esattoriali emesse dal Consorzio di Bonifica, che stanno colpendo «ingiustamente» gli agricoltori salentini, senza che vi sia un’effettiva erogazione dei servizi previsti.
Secondo le numerose segnalazioni ricevute, gli importi richiesti risultano spesso inferiori ai costi che i singoli agricoltori dovrebbero sostenere per difendersi legalmente.
Questa situazione impedisce di fatto il ricorso alle Corti di Giustizia Tributaria, negando agli agricoltori il diritto di difesa costituzionalmente garantito e creando un evidente squilibrio tra l’ente impositore e i contribuenti.
«Non si può consentire che gli agricoltori siano costretti a pagare per servizi inesistenti senza avere la possibilità concreta di difendersi, a causa dei costi proibitivi delle azioni legali», si legge in una nota di Adiconsum Lecce, «chiediamo con fermezza alle istituzioni di intervenire per ripristinare equità e giustizia nel settore».
Alla luce di questa grave situazione, Adiconsum Lecce ha formalmente richiesto:
1 – «La sospensione immediata delle cartelle esattoriali e degli atti esecutivi relativi al tributo 630, in attesa di una verifica della reale erogazione dei servizi da parte del Consorzio di Bonifica».
2 – «L’istituzione di un tavolo di crisi sotto la supervisione della Prefettura, coinvolgendo Regione, Consorzio di Bonifica, organizzazioni agricole e associazioni dei consumatori, per individuare soluzioni concrete ed eque».
3 – «Un intervento urgente della Regione, affinché vengano previste misure di tutela legale per gli agricoltori, garantendo loro la possibilità di far valere i propri diritti senza ostacoli economici insostenibili. Adiconsum Lecce si appella alle istituzioni affinché questa problematica venga affrontata con la massima urgenza e criticità, evitando che un sistema iniquo continui a penalizzare gli agricoltori salentini».
«È inaccettabile», concludono da Adiconsum Lecce, «che si prosegua con una tassazione senza servizi e senza possibilità di difesa. Continueremo a vigilare e a intraprendere ogni azione necessaria per tutelare i diritti degli agricoltori e dei consumatori».
📍 Segui il Gallo
Live News su WhatsApp 👉 clicca qui
Attualità
Cittadella della Giustizia a Lecce: «Risposta ministro evasiva”
Nordio risponde all’interrogazione parlamentare del Movimento 5 Stelle. Leonardo Donno e Iunio Valerio Romano: «Pare avere scaricato ogni responsabilità, in ordine al cambio di rotta, sui rappresentanti degli uffici giudiziari e del foro locali, ovvero proprio su coloro che hanno richiesto un polo logistico unitario e funzionale»

Cittadella della Giustizia a Lecce, è arrivata la risposta del ministro Carlo Nordio all’interrogazione parlamentare del Movimento 5 Stelle, presentata dopo la diffusione delle notizie in merito agli stanziamenti finanziari e in ordine alla reale volontà di portare a compimento un serio e definitivo progetto strutturale, piuttosto che limitarsi a tamponare le urgenze, legate ad una situazione logistica precaria e poco dignitosa, attraverso meri interventi di manutenzione, peraltro obbligati dalle più elementari esigenze di messa in sicurezza.

Leonardo Donno, primo firmatario dell’interrogazione parlamentare al ministro Nordio sulla Cittadella della Giustizia a Lecce
La risposta di Nordio, evidentemente, non ha soddisfatto i pentastellati salentini che per bocca di Leonardo Donno, deputato e primo firmatario dell’interrogazione, e Iunio Valerio Romano, già senatore, rispettivamente Coordinatori M5S per la Puglia e per la Provincia di Lecce, l’hanno definita «evasiva e priva di valore».
«Non solo dal Ministro non sono state fornite risposte sulla destinazione delle risorse finanziarie, che sembrerebbero dirottate in massima parte sul Distretto di Corte d’Appello di Bari», si legge in una loro nota, «in merito alla volontà di dare vita alla Cittadella della giustizia su terreni confiscati alla criminalità alle porte del capoluogo salentino, Nordio pare avere scaricato ogni responsabilità, in ordine al cambio di rotta, sui rappresentanti degli uffici giudiziari e del foro locali, ovvero proprio su coloro che hanno richiesto un polo logistico unitario e funzionale».
Oltre il danno, dunque, la beffa: «Resta da capire come si può pensare di rispondere alle esigenze di ammodernamento ed efficientamento dell’edilizia giudiziaria mantenendo di fatto lo status quo, con stanziamenti finanziari irrisori e non meglio precisati progetti alternativi adeguati all’obiettivo di dare alla città di Lecce, sede di Distretto di Corte d’Appello, un polo giudiziario unitario, moderno e rispondente alle esigenze degli operatori di giustizia e dell’utenza».
LA RISPOSTA DEL MINISTRO CARLO NORDIO ALL’INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DEI 5 STELLE
📍 Segui il Gallo
Live News su WhatsApp 👉 clicca qui
Attualità
Scoperta nuova specie di anellide marino nel nostro mare
Si chiamerà come un professore di Unisalento, il prof. Luigi Musco: «Onorato che si sia scelto di battezzare con il mio nome questa nuova specie di anellide. L’impegno quotidiano in difesa del mare e delle ricchezze che esso custodisce. Un impegno che dobbiamo condividere e portare avanti insieme, con senso di responsabilità»

Il Salento culla di biodiversità riserva continuamente delle sorprese.
E così, fra le 13 specie di anellidi marini del genere Perinereis scoperte da un team internazionale di ricercatori, ben tre si trovano proprio nelle acque del mare che bagna le coste salentine.
A una di queste, dunque, si è scelto di dare il nome del professore Luigi Musco (foto in alto), esperto di biodiversità marina dell’ateneo salentino e docente di Zoologia al Dipartimento di Scienze e Tecnologie biologiche e ambientali.
La nuova specie si chiama infatti Perinereis muscoi ed è stata identificata grazie al lavoro del dottor Joachim Langeneck del Consorzio Nazionale interuniversitario per le scienze del mare, sede di Lecce, e di altri ricercatori.
Un riconoscimento che sottolinea l’incredibile ricchezza del nostro mare e il contributo fondamentale che UniSalento fornisce da decenni alla ricerca scientifica internazionale in ambito marino.
«Sono onorato che si sia scelto di battezzare con il mio nome questa nuova specie di anellide», commenta il professor Musco, «lo sono ancora di più per i risultati che la ricerca in mare ci consegna ancora oggi e che confermano l’enorme biodiversità che siamo chiamati a preservare. All’entusiasmo della scoperta di nuove specie, infatti, si affianca l’impegno quotidiano in difesa del mare e delle ricchezze che esso custodisce. Un impegno che dobbiamo condividere e portare avanti insieme, con senso di responsabilità».
📍 Segui il Gallo
Live News su WhatsApp 👉 clicca qui
-
Andrano4 settimane fa
Operazione antimafia, arresti a Sud Est
-
Cronaca2 settimane fa
Maltempo travolge Gagliano: grandine e allagamenti
-
Appuntamenti4 giorni fa
Don Coluccia salpa con la Nave della Legalità di Montesano
-
Cronaca1 settimana fa
Malore in strada a Tricase: una donna perde la vita
-
Cronaca2 settimane fa
Ancora grandine nella notte sul Capo di Leuca
-
Cronaca4 settimane fa
Gagliano, 118: guasta anche la seconda ambulanza!
-
Andrano6 giorni fa
Tutto pronto per il carnevale: sfilate, carri, maschere.. e divertimento
-
Attualità3 settimane fa
Nuovo Pronto soccorso a Tricase, l’ospedale fa da sé