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Presicce-Acquarica

Acquarica del Capo ed il Presepe dei devoti di San Donato

Anche quest’anno il Presepe realizzato dall’Associazione “Terra Franca devoti di San Donato” di Acquarica del Capo (presieduta da Antonio Occhilupo) ha la peculiarità

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Anche quest’anno il Presepe realizzato dall’Associazione “Terra Franca devoti di San Donato” di Acquarica del Capo (presieduta da Antonio Occhilupo) ha la peculiarità di presentare il paese ricostruito minuziosamente, con tutti palazzi esistenti dal 500/700 fino ai giorni nostri. All’ingresso del presepe è rappresentato il vecchio palazzo della famiglia Grezio del 500, ora della famiglia Maggio: in quei cortili semplici di contadini, la sera, soprattutto in estate, si ballava con il tamburello e la musica ora tanto conosciuta della pizzica. La Natività è collocata sotto la maestosa masseria di Celso Rizzo, luogo ora conosciuto anche per la festa del grano, dove adiacente la torre vi è un trappeto. E proprio tutto questo è rappresentato. Ancora, le famose Lame di Acquarica dove tutte le piogge autunnali formavano dei veri corsi d’acqua e vi erano dei poni che servivano agli acquaricesi per passare da un punto all’altro del paese. Il presepe sarà visitabile fino all’8 gennaio, nei giorni feriali dalle 17,30 alle 19,30; in quelli festivi dalle 16 alle 22.

Attualità

Burgesi, il Comune di Ugento ricorre al TAR

Notificato ricorso contro la Regione Puglia e chiesto l’annullamento della delibera sulla sopraelevazione di Burgesi. Il sindaco Chiga: «Decisione presa dalla giunta regionale, senza alcun coinvolgimento delle comunità locali e senza alcun confronto utile a ricercare tempestive soluzioni alternative»

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di Sefora Cucci

La delibera regionale di sopraelevazione per accogliere altri 190mila metri cubi di rifiuti alla discarica Burgesi di Ugento ha scatenato una vera e rporpia mobilitazione popolare coinvolgendo anche i vicini Presicce – Acqaurica e Salve.

Dopo la fiaccolata per le vie di Ugento il Comune ha deciso di ricorrere al Tribunale Amministrativo Regionale.

Dell’intera vicenda ne parleremo in maniera approfondita sul prossimo numero dell’edizione caratacea de “il Gallo“, in distribuzione nel fine settimana.

Intanto anticipiamo, qui sotto, le motivazioni che hanno spinto il Comune di Ugento a ricorrere al TAR.

«L’amministrazione comunale ha tenuto fede agli impegni assunti nei confronti dei Cittadini e del territorio, anche compresi i paesi vicini, per contrastare la volontà della Giunta Regionale di riaprire ed ampliare la discarica in località Burgesi per smaltire altri 190mila metri cubi di rifiuti urbani». Così il sindaco di Ugento Salvatore Chiga che annuncia: «L’avv. Sergio De Giorgi, incaricato dal Comune di Ugento per la tutela dei propri interessi, ha notificato il ricorso per chiedere al TAR l’annullamento della delibera di Giunta Regionale».

«Il ricorso», evidenzia Chiga, «è un ulteriore passo di un percorso avviato già con le delibere di giunta comunale dell’11 marzo e di consiglio comunale, allargato alla partecipazione delle associazioni locali e dei rappresentanti delle comunità locali vicine coinvolte dagli accadimenti e dall’annosa attività di smaltimento perpetrata nel territorio ugentino».

Percorso avviato, ma non certamente concluso, perché, promette il primo cittadino, «l’amministrazione comunale di Ugento sarà attenta e ferma nel far valere gli interessi dei concittadini anche nei futuri ed eventuali procedimenti amministrativi che saranno avviati per autorizzare o rendere operativo l’ampliamento della discarica ed il conferimento dei rifiuti. Decisione presa dalla giunta regionale, senza alcun coinvolgimento delle comunità locali e senza alcun confronto utile a ricercare tempestive soluzioni alternative».

«Non è un mistero», prosegue il sindaco, «che da anni ormai sono stati avviati numerosi procedimenti per rendere operativi diversi siti destinati allo smaltimento dei rifiuti urbani indifferenziati e degli scarti del trattamento di selezione e recupero, come da anni era stata prevista la cessazione dei conferimenti presso la discarica di Burgesi e la sua chiusura entro il 2022».

«L’incapacità a conseguire i risultati programmati», tuona infine Salvatore Chiga, «non potrà essere ribaltata in danno del territorio di Ugento, costringendolo a subire ancora un peso ormai insostenibile per l’ambiente e la salute collettiva. L’amministrazione comunale», ribadisce, infine, «continuerà a difendere con determinazione il territorio e i diritti dei cittadini!».

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Attualità

Presicce – Acquarica, “Quelli eran giorni… il favoloso Trentennio”

Domani la presentazione de libro di Aldo Alibrando. Attraverso sprazzi di memorie individuali di testimoni diretti, il libro dell’autore taurisanese offre un quadro piacevole e credibile del Trentennio del Secondo Dopoguerra nella realtà di Taurisano

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Incontro con l’autore Aldo Alibrando per la presentazione del suo libroQuelli eran giorni… il favoloso Trentennio – Memorie strutturate su Taurisano”.

L’evento, a ingresso libero, si terrà presso la sala del trono del Palazzo Ducale di Presicce, in piazza Del Popolo.

L’appuntamento è previsto per domani giovedì 6 marzo alle 18.

Il dialogo con l’autore sarà affrontato dalla giornalista Luana Prontera e vedrà il susseguirsi degli interventi: del presidente del Centro Studi Leonardo La Puma, Anna Cesi La Puma; del sindaco di Presicce-Acquarica Paolo Rizzo; del sindaco di Taurisano Luigi Guidano; dell’assessore alla cultura di Presicce Acquarica Natacha Pizzolante; del professore ordinario dell’Universitas Mercatorum, Salvatore Colazzo.

Attraverso sprazzi di memorie individuali di testimoni diretti, il libro offre un quadro piacevole e credibile del Trentennio del Secondo Dopoguerra nella realtà di Taurisano, in cui si possano riconoscere tutti i paesi della provincia di Lecce e d’Italia”.

Questo è un libro sulla felicità perduta, ma che insegna come ritrovarla“.

 

 

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Cronaca

Fiamme a Presicce-Acquarica: brucia una BMW

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Nella notte, poco prima dell’una, una vettura ferma in sosta ha preso fuoco a Presicce-Acquarica.

I vigili del fuoco del Distaccamento di Tricase sono accorsi in via Aldo Moro 40, dove la BMW 320 avvolta dalle fiamme era parcheggiata.

L’incendio, già generalizzato all’arrivo della squadra, è stato domato evitando la propagazione delle fiamme e ulteriori danni a persone o cose.

Le cause sono in corso di accertamento. Il mezzo è di proprietà di un uomo di 35 anni.

Sul posto presente anche il personale dell’Arma dei Carabinieri della stazione di Castrignano del Capo, per gli accertamenti di rito.

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