News & Salento
Lo scatto della vittoria
Premiate a Roma le nostre bellezze: alla Presenza del Ministro dell’Ambiente Galletti, la Fondazione Univerde ha incoronato l’Area costiera del Capo ritratta nella foto di un salentino

Si è celebrata a Roma la cerimonia di premiazione del Parco Naturale Regionale “Costa Otranto Santa Maria di Leuca – bosco di Tricase” ritratto nello scatto magistrale del fotografo Maurizio Biasco nell’ambito del Concorso fotografico “Obiettivo terra”, per la Menzione Area Costiera.
Simbolicamente essa è avvenuta in occasione della Giornata Mondiale della Terra istituita dall’Organizzazione delle Nazioni Unite. Lo scatto vincitore rappresenta significativamente il Parco Costiero, immortalato da una prospettiva d’eccezione: Marina Serra. Il Presidente dell’Ente Parco, alla presenza del Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, del Presidente della Fondazione Univerde Alfonso Pecoraro Scanio e dei rappresentanti delle Maggiori Istituzioni Ambientaliste, ha premiato l’autore dello scatto Maurizio Biasco.
“E’ stato emozionante rappresentare il nostro patrimonio ambientale in una manifestazione di caratura Nazionale”. afferma il Presidente dell’Ente parco Nicola Panico, che prosegue “ Aggiudicarsi il primo premio per le aree costiere più belle d’ Italia e meglio rappresentate, alla presenza delle maggiori Istituzioni in campo ambientale, ha portato l’assemblea ad una riflessione sul pericolo e sui danni che le trivellazioni nel mediterraneo potrebbero portare. Quest’ulteriore conferma ci convince che è fondamentale continuare nella direzione tracciata per salvaguardare strenuamente un territorio dalle notevoli risorse culturali naturalistiche e paesaggistiche”.
La Cerimonia ha rappresentato una prestigiosa vetrina per il nostro Territorio la foto infatti ha fatto bella mostra di se con una maxi-affissione in Largo Giovanni XIII con le foto di rito del vincitore e dei giurati del contest fotografico con alle spalle il suggestivo sfondo di Via della Conciliazione e della cupola di San Pietro.Ricordiamo poi che il Concorso infatti, indetto dalla Fondazione Univerde si è svolto sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, di tutti i Parchi Nazionali Italiani, del Ministero dell’Ambiente ,del Ministero delle Politiche Agricole, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali,del Ministero degli Affari esteri, dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione la Scienza e la Cultura, Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco,di Expo Milano 2015, della Regione Lombardia, di Roma, della capitaneria di Porto Guardia Costiera, di Federparchi e di Federculture.
M.Maddalena Bitonti
News & Salento
Xylella: gli impegni del Governo
Un nuovo Piano Olivicolo Nazionale ed un Commissario Straordinario con poteri e risorse per affrontare la questione. Il sottosegretario Masaf La Pietra: «A Lecce, Brindisi e Taranto ho trovato una situazione drammatica». L’on. Marco Cerreto (Commissione Agricoltura della Camera): «Indagine conoscitiva in Commissione sullo stato del Piano di contrasto al batterio». Gennaro Sicolo leader di Italia Olivicola e presidente regionale Cia: «La Puglia è il 60% della produzione olivicola italiana, deve contare di più dove si decide»

Un nuovo Piano Olivicolo Nazionale che parta dalla Puglia; la nomina di un Commissario Straordinario con poteri e risorse per affrontare la tragedia Xylella; l’unione delle due attualmente esistenti in un’unica Organizzazione Interprofessionale di settore.
Sono solo alcuni degli impegni dal sottosegretario del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (Masaf), Patrizio Giacomo La Pietra e dal deputato Marco Cerreto (Commissione Agricoltura della Camera) davanti a olivicoltori e frantoiani di tutta la Puglia convocati da Cia Agricoltori Italiani di Puglia e Italia Olivicola.
Al centro del confronto, moderato dal vicepresidente vicario Cia Puglia Giannicola D’Amico e presieduto da Gennaro Sicolo leader di Italia Olivicola e presidente regionale Cia Puglia, soprattutto le problematiche attinenti alla Xylella e alla redditività in caduta libera per il settore.
«Nelle province di Lecce, Brindisi e Taranto», ha detto il sottosegretario La Pietra a proposito degli effetti del batterio, “ho trovato una situazione drammatica. Non possiamo più parlare di emergenza, sono passati 10 anni, occorre risolvere strutturalmente il problema Xylella. Il Governo deve intervenire», ha aggiunto La Pietra, «faccio mia la vostra istanza per la nomina di un Commissario Straordinario. Parlerò col ministro Lollobrigida appena tornato a Roma e spero di potervi dare risposte nel più breve tempo possibile. Il problema non è solo sulle risorse, ma anche sul come vengono utilizzate».
Marco Cerreto, componente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, ha anticipato la volontà di incardinare, proprio in Commissione, un’indagine conoscitiva sull’attuale situazione inerente alla Xylella, alle difficoltà di avanzamento di azioni, ristori e fondi previsti e stanziati nell’ambito del Piano di Rigenerazione Olivicola.
In apertura, Giannicola D’Amico, vicepresidente vicario Cia Puglia, ha ricordato come l’organizzazione abbia sempre avuto fiducia «nella scienza, non nella fantascienza. Lo abbiamo detto fin dall’inizio che la Xylella non avrebbe atteso i tempi della politica, della giustizia e della burocrazia».
I due autorevoli esponenti di Governo e Parlamento si sono confrontati con: Elia Pellegrino, presidente dell’Associazione Italiana Frantoi Oleari; Tommaso Loiodice, presidente dell’Unione Nazionale Associazione Produttori Olivicoli; Gino Canino, vice presidente di Italia Olivicola.
Hanno incontrato gli olivicoltori di cinque tra le più importanti organizzazioni di produttori olivicoli. Presenti imprenditori olivicoli da Lecce, Brindisi, Taranto, Bat, Foggia e Bari.

Gennaro Sicolo
«Oggi la Puglia rappresenta il 60% della produzione italiana di olio extravergine d’oliva, ma a questa straordinaria quantità e qualità produttiva non corrisponde un eguale peso sui tavoli nazionali e internazionali in cui risiede la governance del settore olivicolo», ha spiegato il leader di Italia Olivicola e presidente di CIA Puglia Gennaro Sicolo, «occorre cambiare questo stato di cose e nel sottosegretario La Pietra e nel ministro Lollobrigida abbiamo trovato interlocutori attenti in tal senso».
«Apprezziamo la disponibilità mostrata dal sottosegretario La Pietra”, ha aggiunto Sicolo, «gli impegni assunti a Bitonto, di fronte a tutta la Puglia olivicola, possono e devono essere l’inizio di una svolta. Ciò che è successo nel sud della Puglia è spaventoso, in 10 anni si è passati da un’area di 25mila ettari colpita dal batterio agli attuali 750mila ettari, con 22milioni di piante d’olivo completamente ‘bruciate’ dalla Xylella, che avanza 10 chilometri l’anno.
O riusciamo a fermarla oppure vedremo azzerare la nostra olivicoltura e, con essa, un’intera economia.
La seconda ipotesi non è accettabile”, ha proseguito Sicolo, “per questo occorre una svolta, ed è necessario attivarla subito, con azioni concrete e un’accelerazione decisiva. Se facciamo passare ancora del tempo, non avremo più un settore olivicolo».
- Bitonto: all’incontro olivicoltori da tutta la Puglia
- Il sottosegretario La Pietra con Gennaro Sicolo
- L’intervento dell’onorevole Marco Cerreto
- Bitonto una fase dell’incontro
- L’intervento di Giannicola D’Amico
- Bitonto, il pubblico presente al convegno
Dai Comuni
Patù: il post Filanto prende forma


La strada per la completa riqualificazione dell’area dismessa dell’ex calzaturificio Filanto di Patù è ancora lunga ma si iniziano a vedere i primi frutti del percorso avviato dall’amministrazione comunale per la riqualificazione dell’area.

“È un impegno che abbiamo assunto in campagna elettorale“, spiega il consigliere Zefferino Letizia.

“Nei primissimi mesi di questa Amministrazione, non solo abbiamo ottenuto un finanziamento regionale per la riqualificazione dell’area della Cripta di Sant’Elia, oggi finalmente accessibile dopo aver realizzato i lavori in tempi record.

Ma grazie al dialogo avviato con la proprietà, tra pochi giorni non ci sarà più la palazzina uffici che, dopo decenni di incuria e abbandono, era ormai diventata (oltre che pericolosa per le strutture in cemento ammalorate) un elemento di disturbo del nostro paesaggio.

Ci auguriamo che l’area possa essere riqualificata per intero al più presto, e magari tornare ad essere come un tempo fonte di lavoro e sviluppo per il nostro territorio”.
News & Salento
MRS: “Serve collegamento diretto tra zona industriale e ospedale San Cesario”

Il coordinatore di Lecce del Movimento Regione Salento Giancarlo Capoccia diffonde una nota sul trasporto pubblico.

“Il 12 giugno 2022 è stato avviato il nuovo programma di esercizio del servizio di Trasporto Pubblico Urbano della città di Lecce ridisegnando interamente i percorsi delle linee degli autobus cittadini che vedono “scoperti” due importanti poli quale la zona industriale e l’ospedale di San Cesario meta frequentatissima da leccesi molti dei quali persone anziane.
Abbiamo preso atto sia delle aspettative delle aziende, sia dei lavoratori impiegati nella zona industriale che dei pazienti e visitatori del polo ospedaliero di San Cesario di Lecce.
Proprio per questo motivo e con un ottica propositiva invitiamo l’amministrazione comunale a prestare maggiore attenzione ai bisogni di tutti quei cittadini che si recano in queste due zone fino ad oggi completamente ignorate del servizio urbano.
L’importanza di prevedere un servizio pubblico con dei collegamenti veloci ed efficaci diventa un fattore fondamentale dal quale ne scaturirebbe anche una notevole diminuzione del traffico veicolare obiettivo che la vostra amministrazione intende perseguire.
Per tanto chiediamo al Sindaco di Lecce quanto già chiesto dal sindaco di San Cesario Giuseppe Distante lo scorso 6 febbraio e cioè di impegnarsi a valutare le soluzioni possibili per collegare Lecce a questi due poli importanti sia per i cittadini leccesi che quelli di San Cesario e Lequile i quali, in questo modo, eviteranno di giungere a nel capoluogo con le proprie autovetture abbattendo cosi il traffico in città”.
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