Castrignano del Capo
Miss Progress: nicaraguènse incoronata in Salento
Si è svolta a Muro Leccese la nona edizione mondiale di “Women for Progress – Donne a sostegno del mondo”, che valorizza i migliori progetti sui temi relativi a ambiente, salute e diritti umani. Odalis Sosa ha conquistato la giuria con un progetto per la riforestazione e la meliponicultura in una riserva naturale

Miss Progress International 2023 è Odalis Soza, del Nicaragua, 24 anni a novembre, studentessa universitaria di marketing.
Sabato sera al Mercato delle Idee di Muro Leccese, si è aggiudicata la nona edizione mondiale di “Women for Progress – Donne a sostegno del mondo”, che valorizza i migliori progetti sui temi relativi a ambiente, salute e diritti umani.
Odalis ha preso spunto dai problemi delle famiglie che vivono in povertà in Nicaragua a causa della bassa produttività agricola e ha proposto un progetto – valutato dapprima il migliore in ambito ambientale – che punta alla riforestazione e alla meliponicultura nella riserva naturale di Cerro Frio, tramite l’acquisto di 7.500 piante per raggiungere l’obiettivo di sviluppo sostenibile.
Nel corso della manifestazione organizzata dall’associazione tarantina “In Progress” presieduta da Giusy Nobile e diretta da Giuseppe Borrillo sono state premiate anche Kana Sagara (Giappone) per Salute, Kimberly Luna (Messico) per i Diritti umani, Nicole Herzan (Perù) per l’Integrazione culturale, Trixia Parmerola (Spagna) per Internet e Arya Naik (India) per il miglior Costume nazionale.
L’evento ha goduto del patrocinio morale del ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, dell’U.N.A.R. (dipartimento antidiscriminazioni della Presidenza del Consiglio dei ministri) e del presidente della giunta della Regione Puglia, Michele Emiliano ed è stato visto in diretta streaming in tutto il mondo tramite jotv.it e i canali social.
Prima di questo appuntamento le 20 finaliste hanno realizzato uno shooting fotografico con Antonio Zanata e visitato alcuni tra i luoghi più significativi del Salento, grazie anche alla collaborazione del Fondo Ambiente Italiano, dell’Associazione Marina Serra, della Proloco di Leuca, della Fondazione IEO – Monzino di Milano e dell’Inner Wheel Club di Tricase.
Durante la finale, le cui coreografie sono state curate da Giuseppe Carrieri, sono intervenuti il cantante Andrea Grassi, Mago Manisco e miss Progress International 2022 Francesca Speranza, vincitrice della scorsa edizione. All’evento hanno partecipato inoltre la presidente dell’Inner Wheel Club Tricase-Leuca Rossana Rossoni, la docente dell’Università Europea di Tirana Stela Karaj, l’urologo Stefano Luzzago (IEO) e i componenti di giuria Mariangela Martella, Anna Leo, Tatiana Bisanti e Fernando Sodero.
A fine serata il sindaco di Scorrano Mario Pendinelli ha salutato le concorrenti al Museo delle Luminarie, fiore all’occhiello del Salento.
Attualità
Altre pale in mare? Il Parco dice ancora NO
Eolico offshore, “Messapia” è il nuovo progetto di un insediamento energetico di 73 turbine tra Tricase e le acque a sud-est di Santa Maria di Leuca. Previstre opere di connessione a terra a Santa Cesarea, Otranto, Minervino , Giuggianello, Sanarica, Muro Leccese, Maglie, Melpignano, Corigliano, Soleto, Sternatia, Lequile e Copertino. Michele Tenore, presidente del Parco Naturale Regionale Costa Otranto – Santa Maria di Leuca e Tricase: «Il mare è terra di conquista delle multinazionale dell’energia»

Dopo la richiesta di Odra Energia S.r.l. per l’installazione di un parco eolico offshore al largo della costa salentina, con aerogeneratori alti fino a 315 metri, si aggiunge ora un nuovo progetto: “Messapia”.
L’iniziativa, promossa da Messapia Floating Wind S.r.l., prevede la realizzazione di un impianto eolico flottante composto da 73 turbine da 18 MW ciascuna, per una capacità totale di 1.314 MW.
L’area interessata si estende tra Tricase e le acque a sud-est di Santa Maria di Leuca, coinvolgendo numerosi centri nelle opere di connessione a terra, tra cui Santa Cesarea Terme, Otranto, Minervino di Lecce, Giuggianello, Sanarica, Muro Leccese, Maglie, Melpignano, Corigliano d’Otranto, Soleto, Sternatia, Lequile e Copertino.
L’annuncio ha riacceso la discussione tra le istituzioni locali e i cittadini.

Michele Tenore, Presidente del Parco Naturale Regionale Costa Otranto – Santa Maria di Leuca e Tricase
Il presidente Michele Tenore, a nome del Parco Naturale Regionale “Costa Otranto – Santa Maria di Leuca e Tricase”, ha espresso il netto dissenso: «La bellezza del Salento non può essere sacrificata per progetti che ignorano l’identità del territorio e le esigenze delle comunità locali. Serve una regolamentazione adeguata a tutelare tale tratto di mare, altrimenti continueremo a subire attacchi indiscriminati ogni volta che una multinazionale dell’energia decide di investire. Le restrizioni sempre più rigide imposte a terra stanno spingendo le aziende a cercare spazio in mare, con iniziative sempre più frequenti e invasive. Non siamo contrari alle rinnovabili, ma rifiutiamo interventi che stravolgono l’ecosistema marino e deturpano un patrimonio paesaggistico inestimabile».
Tenore sottolinea come anche il progetto Messapia preveda un punto di approdo tra Porto Badisco e Santa Cesarea Terme, un’area di straordinario valore storico e naturalistico: «Mi chiedo se chi propone questi progetti abbia mai visto con i propri occhi la delicatezza di questi luoghi, che la tradizione lega allo sbarco di Enea dopo la caduta di Troia. Qui si trovano sorgenti, grotte sottomarine e tesori archeologici come la “Grotta dei Cervi”. Come presidente del Parco, ribadisco un no chiaro e deciso: il Salento ha già dato tanto e non può essere ancora una volta penalizzato da interventi industriali che calpestano il diritto delle nostre comunità a uno sviluppo sostenibile e rispettoso dell’ambiente».
La transizione energetica, conclude Tenore, «deve avvenire con il coinvolgimento dei territori e nel rispetto del paesaggio, senza progetti imposti dall’alto che rischiano di compromettere irreparabilmente il mare e la costa salentina».
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Castrignano del Capo
Singolare invasione di libellule a Leuca
Il video inviato alla Redazione da un lettore da località “Francesi”

Non è una piaga d’Egitto, come nelle Sacre Scritture, ma quantomeno un fenomeno altrettanto singolare.
Siamo a Santa Maria di Leuca, località Francesi, a poche dozzine di metri dal mare. Tra le campagne spuntano centinaia di libellule. Ecco il video inviato ieri alla nostra Redazione da un lettore, ritrovatosi circondato da queste splendide creature volanti.
Il fenomeno ha interessato anche aree di centri limitrofi, come Salve e Patù.
Il video
Attualità
Il sindaco sul porto di Leuca: “Minoranza vuole intorpidire le acque”

Il primo cittadino di Castrignano del Capo Franco Petracca interviene sulla questione porto di Leuca, sollevata dai consiglieri di minoranza con un esposto a Procura della Repubblica, Corte dei Conti e Prefettura (leggi qui).
Le parole del sindaco: “I Consiglieri firmatari pensano di intorpidire delle acque che, mai come in questo periodo, sono state così limpide e trasparenti nel Porto di Leuca.
Non c’è stato nessun cambiamento né contraddizione nell’azione amministrativa di questo Sindaco sempre volta a consentire al Comune di Castrignano del Capo di divenire unico azionista della Porto Turistico Marina di Leuca S.p.A.
La modalità tecnico-giuridica ed economica con cui ciò possa avvenire – e che i consiglieri firmatari evidentemente ignorano dal momento che non ne fanno cenno se non in termini di mero “desiderata”- è al vaglio dei professionisti incaricati dall’Ente, che si stanno occupando anche della valutazione della partecipazione azionaria della Igeco Costruzioni S.p.A. in fallimento.
E’ questo il lavoro che ci sta impegnando e a cui tutti, all’unisono, dovremmo tendere, non certamente insinuando dubbi o interrogativi che hanno in questo momento il sapore della mera strumentalizzazione politica volta a distrarre o, peggio ancora, allontanare il perseguimento di un risultato storico per lo sviluppo della nostra comunità e del nostro territorio: il completamento del porto ed una nuova gestione chiamata a rispondere esclusivamente ad esigenze ed obiettivi di pubblico interesse.
A valle di esposti, manifesti e note congiunte alla ricerca di like mi sia consentito osservare che, a meno che non si abbia qualcosa di interessante da dire, in momenti come questi il silenzio è d’oro”.
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