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Rally dei 5 Comuni: i risultati

Cronaca e classifiche della due giorni di rally tra Alessano, Corsano, Gagliano, Specchia, Tiggiano e Tricase

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Un pubblico numeroso e caloroso, in piazza dei Cappuccini a Tricase, ma anche lungo i percorsi delle prove speciali, ha accolto gli equipaggi protagonisti della settima edizione del “Rally dei 5 Comuni”, gara a validità nazionale, penultima prova del Campionato Regionale ACI Sport 2016 di 5a zona (Puglia, Molise, Basilicata e Campania), appena conclusa.


Al termine di 9 Prove Speciali, di cui 3 in notturna, con 36 equipaggi partiti e 19 arrivati, la vittoria è stata conquistata da Mauro Adamuccio, di Ruffano in coppia con Riccardo Melillo, di Alessano, a bordo di una Peugeot 207 Super 2000. Il 42enne pilota portacolori della Scuderia Salento Motorsport ha completato i 79,50 chilometri dei tratti cronometrati in programma  in 54’02”7, primo in 7 prove su 9 e sempre al comando della classifica. E festeggia il suo primo successo in carriera! Alle spalle del dominatore indiscusso della due giorni salentina, il duello per guadagnare gli altri due gradini del podio è stato serratissimo e si è risolto solo nel finale, con clamorosi exploit e uscite di scena. Con un distacco di 1’34”.8, per il secondo posto, l’ha spuntata la Skoda Fabia R5 condotta da Gabriele Passaseo e Pasquale Fiorito (scuderia Salento Motori). Sono stati autori di una gara avventurosa i terzi classificati, Patrizio Forte e Maurizio Iacobelli su Renault Clio Super 1600, che hanno concluso a 1’40”.3 grazie ad una rimonta straordinaria. Sono stati sfortunati, invece, Massimo De Rosa e il nipote Marco, i quali a bordo di una Renault Clio Wiliams A7, mentre erano secondi assoluti, nella penultima ps sono stati costretti al ritiro per un incidente. E’ stata un’ottima gara anche per il leccese Ivan Pisacane, con al fianco il biellese Stefano Ottino, su Renault Clio Williams A7, già tra i protagonisti delle prove in notturna e infine quarti assoluti, con un gap di3’43”.5.


La due giorni salentina è iniziata ieri sera (sabato 17 settembre) da piazza dei Cappuccini con i fari supplementari delle auto accesi ed una festosa partenza. I concorrenti sono stati subito chiamati alla tripla prova speciale in notturna “Corsano” di 5,14 km, fino a mezzanotte. Mauro Adamuccio si è imposto già dal primo passaggio, determinato e convinto della sua macchina. Il pilota di Corsano Patrizio Forte, che giocava in casa e conosceva il percorso palmo a palmo, ha portato la sua Renault Clio al secondo posto. Gabriele Passaseo, alla sua prima gara con la Skoda Fabia, nel primo passaggio non ha forzato, poi ha preso confidenza con la prova, accelerando al secondo e al terzo, e chiudendo la serata in terza posizione. La classifica di ieri dal quarto al nono posto si è raccolta in 2-3 decimi, all’insegna del massimo equilibrio tra i piloti. In quinta posizione si è fatto avanti Massimo De Rosa, rientrato in una gara rally dopo 5 anni di stop: si è presentato su Renault Clio Williams portando alle note il nipote 20enne Marco De Rosa. La loro prestazione è stata un crescendo. E’ partito bene Pisacane,  su Renault New Clio, in ritardo di appena 3 decimi su De Rosa, così come Davide Stefanelli, più accorto nel primo passaggio, più sicuro nei successivi.


Il programma di corse di oggi (domenica 18 settembre) è stato molto intenso: gli equipaggi hanno dovuto percorrere tre volte le P.S. “Tiggiano”, di 11,76 km, e “Specchia”, di 9,63 Km, quest’ultima con un tracciato molto selettivo.

Adamuccio è partito, riuscendoci, con l’obiettivo ci consolidare il vantaggio acquisito alla prima tornata.  Alle sue spalle, Forte è stato all’altezza di mantenere la seconda posizione. Nella PS 4, la Skoda Fabia di Passaseo si è spenta sul tornante in salita e nella ripartenza ha perso tempo. La PS5 “Specchia”, si è dimostrata ostica per diversi concorrenti: lo stesso Adamuccio non è stato particolarmente a suo agio perché non aveva molto grip e anche Forte ha faticato non poco. Stefanelli, terzo in classifica dopo la PS4, ha compiuto un dritto negli ultimi metri, costretto al ritiro.  Pisacane ha riscontrato invece alcuni problemi alla pompa di benzina.

Con appena poco più di un minuto in cui sì è venuto a spalmare in classifica generale il gap tra Adamuccio, Forte e Passaseo, ma anche De Rosa, la lotta al comando si è ulteriormente accesa. Ci ha pensato Adamuccio a riprendere l’allungo, con la complicità della sfortuna occorsa a Patrizio Forte, che a metà percorso della PS7 “Tiggiano” ha forato un pneumatico, ha scelto di proseguire senza sostituirlo perdendo oltre 1 minuto e scendendo al 4° posto nella classifica del dopo prova. Questo episodio ha modificato la situazione in zona podio: con Adamuccio sempre in testa, Passaseo non è riuscito a salire in seconda posizione perché nel frattempo i  De Rosa sono balzati al secondo posto, per appena un secondo di vantaggio, grazie al miglior piazzamento relativo nella PS6.

Ed è arrivato il momento in cui si sono mischiate le carte, quello dei colpi di scena che hanno comunque contribuito a rendere avvincente il finale di questa gara: Forte aveva deciso di tentare il tutto per tutto per recuperare e così ha fatto, aggiudicandosi le ultime due prove speciali. Nel frattempo, i De Rosa al 3° km della penultima ps (Tiggiano) hanno sbattuto lungo una discesa, riuscendo a malapena ad arrivare con la vettura malconcia al termine della prova.


Alla cerimonia di premiazione della manifestazione, organizzata dalla Scuderia Automobilistica Salento Motor Sport di Ruffano con i patrocini di Automobile Club e CONI di Lecce, dei Comuni di Tricase, Tiggiano, Specchia e Corsano, e con il supporto di “InEvent Offire”, presenti tra le autorità anche il sindaco di Tricase Antonio Coppola, il presidente dell’Automobile Club Lecce, Aurelio Filippi Filippi, insieme al Direttore Teresa Sambati.


CLASSIFICA ASSOLUTA:  1. ADAMUCCIO-MILELLO (PEUGEOT 207) in 54’02.7; 2. PASSASEO-FIORITO (SKODA FABIA) a 1’34.8; 3. FORTE-IACOBELLI (RENAULT CLIO) a 1’40.3; 4. PISACANE-OTTINO (RENAULT NEW CLIO) a 3’43.5; 5. DE NUZZO-LONGO (RENAULT CLIO RS) a 4’18.0; 6. PEPE-PANICO (MITSUBISHI EVO IX) a 4’21.1; 7. SANTANTONIO-SCORRANO (CITROEN DS3 MAX) a 5’31.6; 8. MARTINA-CAPOCCIA (PEUGEOT 106) a 6’51.3; 9. STANCA-BARONE (RENAULT CLIO) a 7’37.3; 10. LIGUORI-CENTONZE (CITROEN SAXO VTS) a 10’43.1; 11. FERILLI-PICCININO (PEUGEOT 106) a 11’09.7; 12. BRANCA-TUNDO (PEUGEOT 106) a 12’29.4; 13. MURCIANO-RUSSO (CITROEN SAXO VTS) a 13’23.4; 14. SARCINELLA-COLETTA (PEUGEOT 106) a 14’41.4; 15. DELLA MONACA-DI TOTERO (PEUGEOT 106) a 14’42.4; 16. FALCONIERI-BORGIA (RENAULT CLIO) a 17’29.6; 17. GIANGRECO-GALLO (PEUGEOT 207) a 17’57.6; 18. LEGITTIMO-FOSSANOVA (PEUGEOT 106) a 18’22.5; 19. MELCARNE-MARZO (PEUGEOT 106) a 20’49.5;


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Quelle dimissioni che fanno rumore

La consigliera comunale alle pari opportunità, alla digitalizzazione e alla disabilità di Alessano, Chiara Giannì, ha rimesso il suo mandato: «Non sono stata ascoltata. Assenti coesione e la coerenza». Il sindaco Osvaldo Stendardo: «Sorpresi dalle dimissioni, ci spiace»

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di Giuseppe Cerfeda

La consigliera comunale alle pari opportunità, alla digitalizzazione e alla disabilità, Chiara Giannì, dopo tre anni, ha detto basta. Ci ha provato, ma non pensava, evidentemente, di dover lottare come una novella Don Chischiotte contro i proverbiali mulini a vento.

La ormai ex consigliera ha già protocollato la sua decisione e lo ha fatto consegnando una lunga riflessione (ripresa anche in alcuni manifesti affissi in paese), in parte dedicata ai suoi concittadini, che evidenzia molti punti critici che non si fermano ai confini di Alessano e riguardano anche tanti altri comuni ed enti locali nostrani. Soprattutto se si parla di disabilità.

La consigliera dimissionaria Chiara Giannì

Dopo aver ringraziato «tutti ad uno ad uno per aver creduto in me», premette: «Sono una persona emotiva e a volte questa mia emotività viene scambiata per debolezza. Vi posso assicurare che non sono affatto debole: sono caparbia e una grande osservatrice. Dall’inizio del nostro mandato», spiega, «mi ero prefissata alcuni obiettivi, con scadenza ad un anno. Purtroppo non mi è stato possibile realizzarli».

La sua frustrazione è tanta: «Forse sono stata mal capita, fraintesa o semplicemente non sono stata presa seriamente in considerazione. Così ho pensato di aspettare un altro po’ di tempo prima di mollare».

Il tempo di solito è galantuomo, ma solo lui. Altri meno: «Dopo i lavori nel centro storico ho constatato che non tutte le strade sono state rivalutate. Quello che mi rammarica è che ho fatto un’intera campagna elettorale per abbattere le barriere architettoniche del paese e proprio la mia strada, via Storella, è stata lasciata… a metà!».

Poi, donde evitare nuovi fraintendimenti puntualizza: «Non parlo solo per la mia situazione, ma per la mia e quella di tante altre persone. Mancano i fondi? Sarebbe servito un po’ di buon senso per riqualificare il centro storico».

«Purtroppo», riflette amara, «in questi due anni mi sono resa conto del malcontento generale di chi vive nel nostro paese che è meraviglioso, ma a tratti invivibile. Le famiglie e i giovani sono costretti a spostarsi nei paesi vicini per passare una serata tranquilli senza dover per forza fare attenzione alle automobili che attraversano la piazza, incuranti dei passanti. Allora mi chiedo: è possibile che solo ad Alessano sia impossibile chiudere il centro storico al traffico, almeno nei mesi estivi?».

Chiara si dice anche «rammaricata per la chiusura di Villa Potenza, ritrovo da decenni di giovani e famiglie. È possibile che non si sia potuto fare qualcosa per impedirne la chiusura? È possibile che non si possa fare alcunché per rivalutarla?».

La sua analisi è impietosa. Ma c’è dell’altro, che è decisamente peggio e rischia di essere una macchia per un paese storicamente civile e inclusivo come Alessano: «Vedo questo paese addormentato, quasi impotente nella non curanza altrui. In questi anni ho sentito dire che la mia disabilità è stata usata per raccogliere voti. Non solo da una persona, da tante. Cari cittadini, noi disabili abbiamo una testa e un cuore per decidere da quale parte stare. Io mi sono sentita cercata dall’amministrazione Stendardo e per questo sarò sempre grata al sindaco.

Probabilmente non sono stata ascoltata e questa è un’altra storia».

La ex consigliera puntualizza: «Ci ho messo e ci metto tutto il mio impegno, avrei voluto e voglio fare molto di più. C’è tempo per ogni cosa ma questo forse non è il mio momento. Forse i miei progetti devo mandarli avanti da sola. Amo troppo il mio paese per premettere che rimanga… addormentato».

Sul piano personale ricorda: «Il mio obiettivo nella vita era quello di laurearmi in scienze politiche, perché amo la politica, amo la storia ed il bene comune. Ho ottenuto la prima laurea e tra non molto conseguirò la seconda. Cosa ne faccio del mio sapere», si chiede, «se non posso metterlo in pratica?».

La riflessione sul piano politico: «Mancano due cose importantissime: la coesione e la coerenza. Quella coerenza per la quale non è necessario fare promesse se quelle promesse non possono essere mantenute.

Quella coesione che in passato grandi uomini hanno reso possibile nonostante le differenti idee politiche.

Ci elargiamo a grandi studiosi… forse la storia l’abbiamo studiata ma, da essa, abbiamo imparato veramente poco».

Chiara Giannì è demoralizzata ma non si è ancora arresa. Non può permetterselo: «Lo devo alla mia famiglia, a mio padre e a mia madre che mi hanno insegnato sempre e nonostante tutto ad avere coraggio e rispondere sempre con educazione. Lo devo, però, ancora di più a me stessa, se voglio che qualcosa cambi; se voglio che l’integrazione non sia solo facciata e una giornata all’annoda dedicare. Chi è disabile lo è ogni giorno e ogni giorno combatte. Abbiamo il diritto di farci sentire e, chi di dovere ha il… dovere di ascoltarci».

Nonostante le dimissioni, non smette di «sperare in un futuro migliore nel quale veramente il bene comune venga prima delle poltrone».

IL SINDACO: «SORPRESI E AMAREGGIATI»

Il sindaco di Alessano Osvaldo Stendardo

Della vicenda si è detto molto amareggiato anche il sindaco Osvaldo Stendardo: «Le dimissioni ci hanno colto di sorpresa e il rammarico è tanto. Perché Chiara è una persona intelligente e capace».

Detto per inciso che l’amministrazione, anche in caso di passaggio della consigliera all’opposizione non avrebbe comunque avuto problemi di numeri e che la maggioranza resta salda, il primo cittadino precisa: «Ho cercato di chiamarla più volte per parlarle direttamente ma non mi ha risposto… Purtroppo non si può tornare indietro e saremo costretti a procedere con la surroga e sostituirla perché le dimissioni, una volta protocollate, purtroppo, sono irrevocabili e non sono ammessi ripensamenti».

«Mi spiace», insiste Stendardo, «perché per noi, per me, resta una brava persona con cui vi era un buonissimo rapporto. La sua è stata una scelta personale e non possiamo entrare nel merito. Al prossimo consiglio la ringrazierò per il lavoro svolto e le confermerò la mia stima».

La consigliera ha, però, denunciato poca coesione e poca coerenza. «No, questo non lo consento. La nostra è una maggioranza molto compatta ed anche la consigliera dimissionaria ha condiviso tutte le scelte fatte dall’amministrazione, compresa quella del centro storico».

Quello dei diritti delle persone con disabilità è sempre un tema delicato. Lei ritiene Alessano un paese inclusivo? «Ci mancherebbe! Noi il nostro è il paese di don Tonino Bello, non esiste! E non potrebbe essere diversamente. Anche per questo sono rimasto amareggiato dalla decisione di Chiara che, comunque, resta una persona squisita e, a nome mio e  della maggioranza, la ringrazio per tutto quello che ha fatto».

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The South: Salento in Tv con i Kalàscima

Su Prime Video e Vimeo il documentario girato girato tra Tricase Porto, Alessano, Miggiano, Ruffano e Nardò con protagonisti la world band salentina e l’artista italo-canadese Andrea Ramolo

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È disponibile da oggi sulle piattaforme Amazon Prime Video Vimeo, distribuito in esclusiva per l’Italia da 8 e Mezzo, “The South”, il film documentario che segue l’artista italo-canadese Andrea Ramolo e la world band salentina Kalàscima dietro le quinte della realizzazione del loro omonimo album.

Diretto dal pluripremiato Giuseppe Marco Albano e creato, scritto e prodotto da Andrea Ramolo, “The South” esplora il profondo legame dell’artista con il Sud Italia, la terra dei suoi avi. 

Attraverso paesaggi mozzafiato e tradizioni secolari (è stato girato tra Tricase Porto, Alessano, Miggiano, Ruffano e Nardò), il film racconta il viaggio emozionante dell’artista che, dopo la morte della nonna, decide di tornare in Italia per esplorare il folklore e le leggende che musica e danza nascondono, nonché il suo legame con la terra e i suoi antenati. In questo film Andrea Ramolo ci guida in un percorso di esplorazione personale e artistica, un viaggio alla scoperta della propria identità culturale, un omaggio a chiunque cerchi di trovare il proprio posto nel mondo.

Nel cast: Andrea Ramolo, Federico Laganá, Massimiliano De Marco, Michele D’Elia, Luca Buccarella, Carlo Massarelli, Giovani Chirico, Veronica Calati, Alessandra Belloni, Francesca Silvano, Biagio Panico, Rosaria Gaballo, Franca Gaballo, Lucia Scarabino, Stefano Campagna, Mattia Politi, Luisa Del Giudice.

La collaborazione tra Kalàscima e Andrea Ramolo nasce nel 2019 al Folk International Alliance di Montreal e porta alla realizzazione del disco “The South”, da cui è tratto il film, presentato in anteprima mondiale il 4 luglio 2023 all’ICFF (Italian Contemporary Film Festival) Lavazza Inclucity di Toronto.

Il disco “The South“, prodotto da Michele D’Elia, presso gli Interstellar Studios a Tricase Porto, è un progetto culturale e musicale guidato da Andrea Ramolo e supportato dal Canada Council for the Arts.

L’obiettivo di Ramolo era quello di esplorare la musica tradizionale e ancestrale dei suoi antenati del sud Italia per far evolvere la sua voce e il suo suono insieme all’electro-folk e world music dei Kalàscima.

Proprio grazie alla guida e all’esperienza della band pugliese in questo genere musicale e nell’utilizzo di strumenti tradizionali italiani, l’inedito ensemble ha riarrangiato quattro brani salentini in modo fresco e contemporaneo per renderli accessibili al pubblico in tutto il Canada.

L’album include anche due brani originali: “The South” e “Balla“, quest’ultimo un pezzo dance che fonde pop, rap, rime italiane ed elettronica, testimoniando l’unione tra passato e presente.

LA BAND

Kalàscima sono sei amici del profondo Salento: Massimiliano De Marco (corde e voce) di Alessano, Federico Laganà (percussioni e voce) di Alessano, Luca Buccarella (organetto e voce) di Tricase, Michele D’Elia (batteria e sequenze) di Tricase, Carlo Massarelli (zampogna, ciaramella, flauti calabresi) di Sava (Ta), Giovanni Chirico (sassofono baritono) di San Michele Salentino (Br).

Cresciuti insieme suonando e cantando le melodie e i ritmi ipnotici del magico rituale della Taranta, reinventano la tradizione con un mix di elettronica, beat lisergici, melodie originali e atmosfere folk delle proprie origini: dialetto salentino, inglese e griko creano un ponte immaginario tra la musica pugliese e la scena internazionale.

Catapultati sulla scena world internazionale, hanno suonato in importanti Festival internazionali con un live in cui strumenti tradizionali si affiancano a quelli moderni ed elettronici.

Hanno calcato il palco di WOMAD CILE 2024, SXSW (US), Roskilde Festival (DK), Colours of Ostrava (CZ), Tallin Music Week (EE), SIM Sao Paulo (BR), Mundial Montreal (CA), Seoul Music Week (KR), Babel Med (FR), Seoul Music Week (KR), Folk Alliance International Conference (CA), Fira Mediterrania de Manresa (ES), Australasian World Music Expo (AU), Medimex (IT), Womex, Jova Beach Party 2022 e tanti altri.

A giugno 2019 hanno aperto il concerto italiano di Patty Smith a Taranto guadagnandosi l’attenzione e l’interesse dell’icona rock che ha lodato la loro energia sul palco. Due tour in Australia e Cina e poi Ecuador, Brasile, Giappone, Corea del Sud, India, USA, Israele, Germania, Danimarca, Belgio, Svizzera, Francia, Spagna, Portogallo, Repubblica Ceca, Polonia, Ungheria, Slovacchia, Austria, Albania, Croazia, Slovenia, Kosovo, Macedonia, Estonia, Lettonia, Giordania hanno reso solida la loro reputazione internazionale.

Il loro album Psychedelic Trance Tarantella (Ponderosa, 2014) li ha portati alla candidatura al Premio Tenco inoltre, al primo posto nella World CMJ Radio Chart e al sesto posto nella World Music Chart Europe, nonché nelle trasmissioni dei più importanti network radiofonici internazionali tra cui: ABC Australia (AU), RTHK (Hong Kong), WDR (DE), RTBF (BE), RSI (CH), Radio 3 RAI (IT). Nel novembre 2015 la rivista musicale francese Trad Magazine ha dedicato loro la copertina. Psychedelic Trance Tarantella presenta inoltre una collaborazione artistica con il maestro Ludovico Einaudi che ha impreziosito, con il suo pianoforte, il brano “Due Mari”.

 

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Lampus! Ci vuole un po’ di swing

Atmosfere da “Dolce Vita” sabato 15 giugno (dalle 21) nella splendida cornice di Palazzo Sangiovanni ad Alessano con Daniela Tenerini alla guida del Four Seasons Swing & Soul Quintet

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Un appuntamento organizzato dall’associazione culturale Lampus in cui una band, unica nel suo genere, propone un repertorio accattivante capace di emozionare e divertire firmando una serata esclusiva dai toni piacevolmente retrò dal titolo “Ci vuole un po’ di Swing”.

Il quintetto nasce a Perugia nel 2015 con la voglia di dare vita ad un cocktail infallibile di Swing & Soul, formata da Daniela Tenerini alla voce, Roberto Cesaretti al basso, David Versiglioni al piano, Alberto Rosadini alla batteria e Paolo Bartoni alla tromba ed al flicorno.

Si considerano una band di “fratelli” che si sono trovati nel tempo e questo senso di comunità si estende anche al loro pubblico.

La loro musica è ispirata al periodo della Dolce Vita e alle orchestrine dei night club; la loro cifra è data dalla miscela delle loro diverse storie, dal rock al soul, dal funk al jazz, dal classico al contemporaneo.

Appuntamento sabato 15 giugno (start ore 21) a Palazzo Sangiovanni in piazza Castello ad Alessano.

Ingresso (20 €) riservato ai soci.

Tessera soci simpatizzanti (5€) sottoscrivibile in abbinamento al biglietto.

Biglietti su www.oooh.events

Informazioni al 347 5169946

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