Connect with us

News & Salento

Tornado a Tricase: prosegue la raccolta fondi

Per ripopolare le marine di alberi a disposizione l’Iban della Pro Loco e i salvadanai distribuiti in molte della attività commerciali

Pubblicato

il

Prosegue la raccolta fondi promossa da gran parte della associazioni del territorio, riunitesi nel gruppo Tricase Solidale.


L’obiettivo che le associazioni si sono proposto è quello di ripopolare di alberi le marine spogliate dal tornado e aiutare, chi ne avesse ancora bisogno.


Per quanto riguarda la raccolta fondi, ricordiamo che è a disposizione il conto corrente della Pro Loco (IBAN: IT45A0526280110CC0211259113, causale “Un albero per le marine”).


Chi lo vorrà potrà anche effettuare una donazione utilizzando uno dei 44 salvadanai (come quello in foto) in terracotta messi a disposizione dai figuli di Tricase e Lucugnano e presenti in molte della attività commerciali della città. Nei prossimi giorni ulteriori trenta salvadanai saranno collocati in altre attività commerciali.


Intanto questa sera è previsto un  nuovo incontro tra tutte le associazioni per studiare iniziative che possano dare ulteriore impulso all’iniziativa.


I volontari di Tricase solidale, intanto, domenica scorsa, hanno provveduto a ripulire la spiaggetta e le banchine del Porto Museo di Tricase.

Spinti dal vento dell’amore per il mare”, scrivono sulla pagina facebook di Tricase Solidale, “e per l’ambiente tantissime associazioni di Tricase e semplici cittadini si sono uniti per ridare nuovo splendore al nostro porto e alla piccola spiaggetta tanto amata dai bambini”.


Un tornado di entusiasmo, forza e voglia di dare una mano che lascerebbe senza parole anche il più terribile dei tornado. Grammenos Mastrojeni lo aveva già detto in occasione del #BlueLandDay “Il più piccolo gesto di ognuno di noi può sembrare solo una goccia nel mare, ma abbiamo la forza per farlo diventare uno tsunami, lavorando insieme!“.



 


News & Salento

Weekend giallo tra voglia di normalità ed assembramenti

Pubblicato

il

Un altro weekend in zona gialla è trascorso, con tutti gli annessi e connessi.
Boccate d’ossigeno, ventate di (quasi) libertà per molti, a margine di un inverno trascorso tra 4 mura.
Ma il rischio di andare alla ricerca dell’estremo opposto di ciò che ci si chiude alle spalle con le mandate della porta di casa, è sempre dietro l’angolo. Già nei precedenti fine settimana gialli l’attenzione agli assembramenti era salita. Con le marine ed i centri cittadini presi d’assalto, non son mancate le violazioni alla normativa anti-Covid. Le ultime sabato: i carabinieri ne hanno riscontrate nei pressi di attività rimaste aperte oltre l’orario consentito.

A Lecce intanto la polizia locale presidia costantemente le vie del centro per evitare assembramenti, imponendo sovente il senso unico di marcia ai pedoni.
Tra ieri e avantieri il bel tempo ha spostato migliaia di persone verso la costa. Legittimo desiderio di ritorno alla normalità, che non sempre si attiene però alle regole. Nemmeno a quelle del buon senso.
Ecco infatti che in Redazione sono giunte numerose segnalazioni di assembramenti. Nello scatto di un nostro lettore una delle tante: una foto di decine di giovani (pochi dei quali con mascherina) ammassati in una stradina di Santa Maria di Leuca. Non una foto casuale. Le foto ed anche i video di comportamenti poco responsabili negli ultimi due fine settimana han viaggiato di giorno in giorno tra le chat di mezzo Salento.
Il ritorno alla normalità è il desiderio di tutti, tutt’altro che biasimabile. Ma non capire che sarà graduale potrebbe farlo rimanere una chimera.
Continua a Leggere

News & Salento

Ultimo bollettino di febbraio: 20mila positivi meno di un mese fa. Tutti i dati

Pubblicato

il

Si chiude col bollettino odierno la conta dei contagi del mese di febbraio. Un mese che ha visto un calo di positivi in Puglia dai 52744 di fine gennaio ai 33081 attuali. Quasi 20mila in meno.

Scendono anche i ricoverati: un mese fa erano 1561, ora 1398. Mentre, proprio durante l’arco di febbraio, sono anche aumentati i posti letto.

Uno scenario non ancora roseo, ma che lascia spazio ad un orizzonte ottimistico. Restano infatti le varianti ed i luoghi chiusi (quali le scuole) le più grandi incognite. La campagna vaccinale e l’arrivo della bella stagione potrebbero addolcire i prossimi mesi. Intanto però è attesa una nuova restrizione a livello nazionale (in settimana il nuovo Dpcm) in vista del “pericolo” Pasqua (clicca qui per leggere di più).

69 contagi nel Leccese

Su 7692 test per l’infezione da Covid-19 e sono stati registrati oggi 1.053 casi positivi: 573 in provincia di Bari, 27 in provincia di Brindisi, 132 nella provincia BAT, 182 in provincia di Foggia, 69 in provincia di Lecce, 66 in provincia di Taranto, 5 casi di provincia di residenza non nota. 1 caso di residente fuori regione è stato attribuito e riclassificato.

Sono stati registrati 16 decessi: 5 in provincia di Bari, 2 in provincia di Brindisi, 3 in provincia di Foggia, 5 in provincia di Taranto, 1 residente fuori regione.

Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 1.557.266 test.

110.046 sono i pazienti guariti.

33.081 sono i casi attualmente positivi.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 147.050, così suddivisi:

56.355 nella Provincia di Bari;

15.646 nella Provincia di Bat;

10.830 nella Provincia di Brindisi;

29.497 nella Provincia di Foggia;

12.440 nella Provincia di Lecce;

21.526 nella Provincia di Taranto;

582 attribuiti a residenti fuori regione;

174 provincia di residenza non nota.

I Dipartimenti di prevenzione delle Asl hanno attivato tutte le procedure per l’acquisizione delle notizie anamnestiche ed epidemiologiche, finalizzate a rintracciare i contatti stretti.

Il bollettino epidemiologico Regione Puglia 28.2.2021 è disponibile qui.

La mappa del contagio di febbraio a confronto con quella di gennaio
Continua a Leggere

Cutrofiano

In tv l’azienda di Cutrofiano che dona nuova vita alle galline “vecchie”

Pubblicato

il

Su RaiTre, ad “Indovina chi viene a cena”, la mission di una azienda salentina: dimostrare che un allevamento avicolo sostenibile e non intensivo può non solo essere realizzato ma anche diventare un modello di mercato.

Qui, a Cutrofiano, alle galline che per gli allevamenti intensivi sarebbero vecchie e da macellare, viene data nuova vita. Il calo di produttività che altrove le condanna a morte, qui (dove peraltro l’utilizzo preventivo degli antibiotici è osteggiato) è un valore aggiunto.

Clicca qui per il link al programma.

Continua a Leggere
Pubblicità
Pubblicità

Più Letti