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Copertino

Copertino, rifiuti: è sempre caos

Laura Alemanno: “Una confusione totale figlia della consueta ed arrogante superficialità politica della coalizione Rosafio”

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Laura Alemanno


Continua la polemica sulla gestione dei rifiuti a Copertino. Durante l’ultimo Consiglio comunale, infatti, è stata approvata la delibera che autorizza il Sindaco alla sottoscrizione di una convenzione per la costituzione dell’Aro3. E l’opposizione ha sferrato un nuovo e pesante attacco all’Amministrazione comunale sul nuovo soggetto giuridico che gestirà il servizio di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani. Ad un’incalzante serie di domande, però, l’assessore alle Attività produttive Maurizio Viva ha liquidato la questione con poche parole e la successiva replica del sindaco Giuseppe Rosafio è stata insoddisfacente. “Una confusione totale”, sottolinea il consigliere Laura Alemanno, figlia della consueta ed arrogante superficialità politica della coalizione Rosafio che sta danneggiando gravemente il futuro del nostro paese”. In sostanza, quella che all’apparenza dovrebbe essere una questione delicata e importante, viene fatta passare come un atto dovuto e come semplice formalità. “Ancora una volta” prosegue la Alemanno, si evidenzia l’incapacità di questa amministrazione di comunicare con i cittadini, di parlare loro con onestà ammettendo le difficoltà e le oggettive lacune strategiche di questa maggioranza. In un momento in cui si chiede alla politica di tornare al servizio del cittadini, di accorciare le distanze che da sempre separano il politico dal suo elettore, quest’amministrazione continua a prendere decisioni nel chiuso delle stanze da loro stessi scelte per gestire la cosa pubblica. Valutazioni così importanti, che coinvolgono i cittadini direttamente, dovrebbero essere condivise nella più assoluta trasparenza”. Non va proprio giù agli esponenti di AlbaNuova e Copertino MeetUp il mega appalto costato alle casse comunali ben 15mln di euro per 15 anni. La Alemanno esprime forti perplessità soprattutto per quanto riguarda la violazione del divieto di frazionamento derivante dalla costituzione dell’Aro3: ci si domanda il perché creare un nuovo soggetto giuridico quando esiste già l’Union3. Inoltre, sempre secondo la Alemanno, la recente modifica dell’art. 239 del Testo Unico degli Enti Locali implica che l’atto in questione sarebbe dovuto arrivare in Consiglio provvisto del parere dei Revisori dei Conti. E cita a tal proposito quanto è recentemente successo nel comune di Porto Cesareo laddove i revisori hanno espresso parere negativo sull’analoga vicenda. Infine, la Alemanno chiede con urgenza una relazione dettagliata di merito e auspica fortemente il ritorno dell’argomento in Consiglio comunale al fine di assicurare quella trasparenza tecnica e amministrativa che tuttora sembra mancare a Palazzo Briganti.

Massimo Alligri


Attualità

Mense Asl, rinvio del nuovo appalto?

Vertenza collettiva relativa ai lavoratori impiegati nelle mense dei presidi ospedalieri di Galatina, Copertino, Campi Salentina, Nardò e Poggiardo: Arpal Puglia propone differimento dell’avvio del nuovo servizio al 15 novembre

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Differimento di una settimana dell’avvio del nuovo servizio: è quanto Arpal Puglia ha proposto all’Asl di Lecce, per consentire ad azienda e sindacati un ulteriore e ultimo tentativo di risoluzione non traumatica della vertenza relativa ai lavoratori delle mense dei presidi ospedalieri di Galatina, Copertino, Campi Salentina, Nardò e Poggiardo.

In mattinata, si è tenuto il nuovo incontro mediato dall’Ufficio Vertenze Collettive dell’Agenzia regionale per le Politiche Attive del Lavoro.

Il dirigente dell’Ambito di Lecce, Luigi Mazzei, ha proposto il rinvio, dall’8 al 15 novembre, del subentro di Vivenda spa, nuova aggiudicataria al posto di Compass Group Italia spa e Ladisa Ristorazione spa, nell’erogazione del servizio, con conseguente proroga fino a tale data dell’appalto in essere e, di conseguenza, dei rapporti di lavoro.

In questo arco temporale si lavorerà alla ricomposizione delle diverse posizioni emerse.

Un nuovo tavolo di confronto presso l’Ufficio Vertenze Collettive è fissato per lunedì prossimo.

Alla seduta odierna, tenutasi presso la sede della Regione Puglia in viale Aldo Moro a Lecce, erano presenti anche: i componenti del Comitato SEPAC (Comitato regionale per il monitoraggio del sistema economico produttivo e delle aree di crisi) della Regione Puglia, Maria Cristina Rizzo Carlo Congedo; il direttore Area Gestione del Patrimonio della Asl di Lecce, Cosimo Dimastrogiovanni; i sindacati e le tre aziende interessate.

Nell’incontro con le organizzazioni sindacali del 29 ottobre scorso, Vivenda spa ha chiarito che la sua proposta prevede il riassorbimento delle totali 38 unità lavorative (18 addetti mensa e 20 autisti e cuochi) mediante il loro impiego anche in altri appalti, ma con una riduzione oraria del 50 per cento per i cuochi e del 30 per cento per autisti e addetti mensa.

I sindacati hanno dichiarato l’impossibilità di addivenire ad un accordo in tal senso.

La Asl di Lecce ha ribadito l’impegno a cercare altre soluzioni, attraverso la predisposizione di uno spazio ristoro presso il Dea del Vito Fazzi di Lecce, riservato agli accompagnatori dei degenti e ai tirocinanti dei corsi universitari di Medicina e Professioni sanitarie, precisando che la proposta di convenzione è al vaglio del Consiglio di amministrazione di Adisu e che a breve verrà sottoscritta.

Intanto, le parti si sono dichiarate disponibili ad un incontro che si terrà lunedì 8 novembre, presso la sede della Uiltucs, per discutere la possibilità di utilizzare gli strumenti di flessibilità in favore dei lavoratori interessati dai settori di crisi.

L’obiettivo è il riassorbimento di tutti i dipendenti a rischio con tutte le garanzie di legge in termini di inquadramento contrattuale, parametri retributivi e parametri orari attualmente vigenti.

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Copertino

Cocaina, hashish e marijuana: fermata insospettabile

Guidava in modo spericolato ed è stata fermata per un controllo. Dopo aver trovato droga nell’auto la perquisizione domiciliare ha chiarito il quadro

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La Polizia di Stato ha tratto in arresto una 35enne di Copertino, con piccoli precedenti, trovata in possesso di oltre un chilogrammo di sostanze stupefacenti di vario tipo.

Nell’occasione, nel corso di specifici servizi antidroga, gli uomini della Squadra Mobile della Questura, hanno notato un autoveicolo che, a Lecce, procedeva a forte velocità sulla SS 101 in direzione Gallipoli.

A destare i primi sospetti, l’andatura della conducente che, incurante del traffico, attuava manovre pericolose, tentando anche di superare da destra i veicoli che la precedevano.

Così i poliziotti decidevano di bloccare la vettura.

Al momento del controllo, la donna palesi segnali d’insofferenza, che hanno insospettito gli agenti della sezione antidroga.

Inoltre, dall’abitacolo proveniva un fortissimo odore acre facilmente riconducibile all’hashish.

Approfondite le verifiche, sotto il sedile è stato rinvenuto un sacchetto di carta con all’interno un panetto di hashish di circa mezzo chilo e, nella borsa tenuta dalla conducente, vi erano alcune dosi di cocaina.

La perquisizione domiciliare a Copertino, nell’abitazione dell’interessata, ha consentito di rinvenire circa 200 grammi di cocaina e altri 200 di marijuana, bilancini di precisione e materiale per il confezionamento.

A compendiare il quadro accusatorio, la somma di oltre 11mila euro, non giustificata da alcuna attività lavorativa.

La donna è stata condotta in Questura per gli accertamenti di rito e, al termine delle conseguenziali formalità, è stata tratta in arresto e sottoposta al regime degli arresti domiciliari, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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Attualità

Arrestato bracconiere

Operazione “Artemis” dei Carabinieri Forestali in Salento, una settimana di controlli a tappeto. Anche tre denunce e cinque sequestri

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I Carabinieri Forestali del Salento (Nuclei Forestali di Lecce, Gallipoli e Otranto, oltre al Nucleo Investigativo – NIPAAF di Lecce) hanno concluso la campagna pianificata di contrasto al bracconaggio in tutta la provincia salentina, denominata “Artemis”.

L’ operazione ha condotto al sequestro di cinque apparecchi elettroacustici che riproducono il verso di talune specie di avifauna, il cui utilizzo è vietato dalla legge-quadro nazionale sul prelievo venatorio (Legge 157 del 1992) e dalla normativa regionale (Legge Regionale 59 del 2017).

Tali apparecchi, rinvenuti tra Cannole, Otranto, Copertino, Galatone e Salice Salentino, in caso di condanna dei proprietari o utilizzatori, saranno soggetti a confisca.

Per tale pratica vietata sono state denunciate in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Lecce, tre persone: il reato contestato è previsto dall’ art. 30, comma 1, lettera h) della Legge 157/1992.

Sono state inoltre sequestrati, in totale, 4 fucili e numerose munizioni.

L’episodio più rilevante si è verificato nelle campagne di Copertino, in località “Vignali”, dove un 67enne è stato sorpreso dai Carabinieri Forestali (del NIPAAF e del Nucleo di Lecce) in attività venatoria, risultando all’atto degli accertamenti, sprovvisto di porto d’ armi, con fucile cui era stata abrasa la matricola della canna.

Per l’uomo è scattato l’ arresto, disposto dal magistrato presso il domicilio; sono stati contestati i reati di porto abusivo di arma comune da sparo, tentato furto venatorio aggravato e utilizzo di richiamo elettroacustico.

L’ operazione Artemis ha confermato il persistere della diffusione del bracconaggio nelle campagne salentine, sia con apparecchi vietati per il richiamo dell’avifauna, sia con armi clandestine ovvero detenute senza licenza.

Stante tale situazione, il contrasto a tutto campo sul territorio sarà proseguito dai Carabinieri Forestali con ulteriori servizi mirati, concentrati nelle zone dove il fenomeno si registra più critico.

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