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Elezioni europee: chi comanderà a Bruxelles?

La novità: da quest’anno c’è la possibilità di eleggere il presidente della Commissione europea

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Si vota per rinnovare il Parlamento europeo. L’obiettivo per i partiti è superare il 4% per ottenere almeno un seggio e quindi guadagnarsi uno dei 751 posti (73 spettanti all’Italia) disponibili in Europa.


 elezEuropeeCome si vota?


Si dovrà apporre una croce sul simbolo del partito che l’elettore ha deciso di premiare con il voto e inserire al massimo i nomi di tre candidati. La regola, per via delle nuove norme sulla parità di genere, è che nel caso in cui si decida di inserire tre nomi uno tra questi dovrà essere di diverso sesso: in parole povere mai preferenze con tre uomini o tre donne. Se l’elettore non rispetterà questa regola la terza preferenza non verrà contata.


Quando?


Solamente la domenica del 25 maggio. I seggi apriranno alle 7 della mattina per chiudere alle 23. Domenica è inoltre l’ultimo giorno per votare a livello europeo: non tutti gli Stati infatti hanno scelto domenica per votare. Entro lunedì si sapranno con certezza vincitori e vinti di questa competizione.

Seggi e sistema proporzionale


Sono cinque i seggi nel nostro Paese: Nord-Est (14 seggi), Nord-Ovest (20 seggi), Centro (14 seggi), Sud (17 seggi), e Isole (8 seggi). In Italia vige il sistema proporzionale, quindi tanti seggi in proporzione a quanti voti si ottengono. I partiti dovranno superare inoltre una soglia di sbarramento del 4% per aver garantito almeno un seggio.


I candidati


Ecco la novità delle elezioni europee: la possibilità di eleggere il presidente della Commissione europea, che dovrà essere approvato da una maggioranza assoluta dei deputati (376 voti su 751). Sono 5 i candidati alla carica di presidente: l’attuale presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz, che riunisce il Pse e quindi la sinistra moderata europea. In lui si riconosce il Pd. C’è poi Jean Claude Juncker, che viene sostenuto da Forza Italia, Nuovo Centrodestra e Udc. Alexis Tsipras invece è il leader della sinistra radicale e quella che si riconosce nella politica anti-austerity. In Italia è sostenuto dalla lista “L’altra Europa con Tsipras” di cui fa parte Sel. Guy Verhofstadt è il candidato per l’Alleanza dei democratici e dei liberali per l’Europa, l’alternativa di destra per chi non vuole votare Jean Claude Juncker e quindi la lista sostenuta dal centrodestra italiano. Gli ultimi candidati sono José Bové e Ska Keller (per i Verdi) che difendono le idee ambientaliste e sono sostenuti dai no-global e gli anti-Ogm.


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Saggio di Natale a Nardò

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Domenica 22 dicembre si è svolto al palazzetto dello sport Andrea Pasca di Nardò, il primo saggio di Natale della scuola di ballo Anastasia Dance: Jingle dance.

Non solo ballo ma anche attrazioni natalizie per tutti i bambini: Anna ed elsa, elfi, zucchero filato per tutti, babbo natale con la buca lettere per le letterine, angolo scenografico. Tante coreografie che hanno visto esibirsi 50 ballerini della scuola Anastasia Dance dei maestri Francesca Paglialunga e Salvatore Vacca.

L’evento è stato patrocinato dal Comune di Nardò, grazie alla preziosa collaborazione del presidente del Consiglio comunale con delega allo sport Antonio Tondo e del presidente della Consulta dello sport Tony De Paola.

Le iscrizioni per il nuovo anno sono aperte e i maestri vi aspettano in via due Aie, 67 a Nardò.

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Annuo Nuovo, una “buona vecchia abitudine: il bagno a mare

Sono tanti i salentini che nonostante l’estate sia solo uno sbiadito ricordo, continuano a “calare” i propri corpi nelle fredde e chiare acque di mare: una usanza, forse; una ricetta per la longevità, sostiene qualcun altro

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Anche questo 2025 si è palesato con il volto e gli usi di altri inverni, un deja vù, insomma.

Sono tanti i salentini che nonostante l’estate sia solo uno sbiadito ricordo, continuano a “calare” i propri corpi nelle fredde e chiare acque di mare: una usanza, forse; una ricetta per la longevità, sostiene qualcun altro; un modo per curare la forma e l’anima; una sorta di rito propiziatorio, ci confidano, un po’ come fare il bagno nelle acque del Gange (per gli indù c’è la convinzione che effettuando il bagno nel fiume si possa ottenere il perdono dei peccati e un aiuto per raggiungere la salvezza).

Pertanto anche quest’anno a Capodanno passeggiando per le nostre coste, da OtrantoS. Cesarea a Castro, passando per Tricase e Leuca, era facile scorgere alcuni coraggiosi e volenterosi che iniziavano l’anno con il “solito” rito propiziatorio: il bagno a mare.

 

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Marittima: in Bottega l’ultimo appuntamento con le degustazioni

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Riceviamo e pubblichiamo

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