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Attualità

“No ad altro opificio insalubre a Galatina”

Le associazioni del territorio scrivono a Leo Caroli (Regione Puglia) per chiedere difesa e tutela del territorio

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Le associazioni “Coordinamento Civico Ambiente e Salute della prov. di Lecce”, “Natural-mente NO RIFIUTI – Collemeto di Galatina”, “NoiAmbiente e Beni Culturali di Noha e Galatina”, “Medici per l’Ambiente-ISDE Italia

Forum Amici del Territorio ETS”, “Nuova Messapia”, “Forum Ambiente e Salute”, “Associazione Bianca Guidetti Serra”, “Associazione Adotta Dog”, “Organizzazione di Volontariato Mobius Circle- ODV”, “CAS Coordinamento Ambientale Salento”, “Salento km0 APS” scrivono al responsabile della task force regionale per l’occupazione Leo Caroli “per esprimere parere contrario alla proposta di destinazione dell’impianto Minermix Galatina ad

una ulteriore industria insalubre”.


Si parla di un’azienda di calce e derivati che ha sedi a Galatina e a Fasano (Br), il cui principale committente è l’ex Ilva, oggi Acciaierie d’Italia.


Appena un mese e mezzo fa l’azienda è stata sotto i riflettori per il rischio licenziamenti paventato nell’ultimo periodo. Ad inizio febbraio si è tenuto un incontro proprio con la Task force regionale, a Bari, in cui l’azienda ha annunciato l’impegno di sospendere i licenziamenti (sono 59 i dipendenti) ed avviare la procedura di richiesta della cassa integrazione straordinaria per cessazione di attività. La proprietà ha confermato la scelta di carattere industriale di interrompere l’attività, dichiarandosi disponibile a valutare percorsi che conducano alla cessione.


Veniamo dunque alla lettera di cui sopra.


La lettera


“Gentilissimo dott. Leo Caroli

in risposta alle recenti preoccupazioni espresse dalla popolazione galatinese a seguito di

un possibile impianto di trattamento rifiuti speciali e non a Santa Barbara e delle

segnalazioni di emissioni anomale presso il cementificio Colacem, rimbalza su alcune

pagine social la proposta avanzata dalla task force regionale, istituita per il salvataggio del

calcificio Minermix, di chiamare a raccolta altri cementieri o comunque produttori di rischio

per la salute.

Questa proposta, come forse lei saprà, si inserisce in un quadro territoriale molto delicato.

Le autorità sanitarie e gli enti locali che siedono al tavolo provinciale V.I.S. (Valutazione

Impatto Sanitario) per valutare – secondo quanto riporta ASL Lecce – i danni e l’impatto

sanitario e ambientale con riferimento alle potenziali ricadute cumulative di tutte le attività

produttive presenti nell’area industriale, in particolare del cementificio Colacem Galatina,

non possono ignorare che l’area Galatina/Soleto e comuni limitrofi, come confermato

dall’Istituto Superiore di Sanità, dai rapporti Ambiente e Salute RePOL, dallo studio

PROTOS, dai dati LILT e dell’OER Puglia, è un cluster che registra dati epidemiologici

allarmanti, in particolare per neoplasie polmonari, per l’esposizione ambientale come quelle

derivanti dalle emissioni di grandi camini industriali. Come riportato nei giorni scorsi

nell’ultimo Rapporto di Puglia Salute in tutta la Provincia di Lecce, in particolare nel Distretto

di Galatina, la fotografia dell’incidenza delle neoplasie è in peggioramento.

Nell’area galatinese, la più industrializzata e malsana della provincia di Lecce, con la

maggiore concentrazione di grossi impianti industriali insalubri IPPC, il quadro sanitario e

ambientale non è stato sufficientemente rappresentato nei lavori della task force regionale

impegnata nella vertenza Minermix.

Lo stabilimento della Minermix Srl, attivo dal 1990, è adibito alla produzione, macinazione e

miscelazione di ossido di calcio, calce idrata, premiscelati di minerali, grassello e malte per

edilizia. È inserito nella ASI Galatina Soleto a poche centinaia di metri dall’area densamente

urbanizzata, insieme ad altri opifici di trattamenti rifiuti e comunque fortemente nocivi.

Come Associazioni, abbiamo preso parte alla CDS del mese di marzo 2022, e in quella

occasione abbiamo preso atto che la stessa Dr.ssa Teresa Alemanno, presente in

conferenza di servizi per il riesame A.I.A. per il Dipartimento di Prevenzione ASL Lecce, pur

essendo stata molto concisa, ha evidenziato chiaramente la questione “area sensibile”,

in riferimento all’area cluster tumore polmonare del Distretto di Galatina, chiedendo

quindi ad ARPA se avessero loro effettuato delle verifiche sulle emissioni, con chiaro

riferimento al potenziale apporto di ulteriori danni all’ambiente.

Occorre ricordare che a Galatina insiste un cementificio Colacem attivo sin dalla fine degli

anni ‘50, uno degli impianti più grandi d’Europa. Le ricordiamo che i cementifici sono

compresi nell’elenco delle industrie a maggior impatto ambientale in EUROPA, come

industrie insalubri di Seconda Classe, cioè di impianti che devono osservare speciali cautele

nei confronti del vicinato. L’insostenibilità ambientale è legata non solo alle emissioni di

particolato, di PCB (prodotto clorato simil diossina), metalli pesanti, (Mercurio, piombo,

cadmio, cromo esavalente), tutte sostanze gravemente nocive per la salute, cancerogene

ed interferenti endocrine, ma anche alla portata di consumo di acqua e suolo.

Nel 2017 Colacem Galatina ha prodotto complessivamente 2.658.578 t di Clinker,

2.883.528t di cemento, ha consumato 244 litri di acqua per ciascuna delle 309.900

tonnellate di cemento prodotto, ovvero 75,6 milioni di litri di acqua. Il consumo è abnorme

per un territorio già fortemente penalizzato dalla sua stessa conformità naturale, dove lo

spessore medio del sottosuolo riferito al livello del mare è di circa 60 metri, con scarsa

capacità di filtraggio delle acque pluviali per via della sua condizione carsica, e con una

falda esigua che presenta forti infiltrazioni inquinanti.

Le concentrazioni contaminanti e il correlato rischio mortalità mostrano un trend in

peggioramento, secondo quanto indicato in uno studio realizzato nel 2014 dall’istituto di

Scienze dell’Atmosfera e del Clima ISAC – CNR in collaborazione con l’Istituto di Fisiologia

Clinica del CNR attraverso una valutazione preliminare nei comuni di Sogliano Cavour,

Galatina, Cutrofiano, Corigliano d’Otranto e Soleto.

Gli impegni dichiarati anche da alcuni rappresentati politici locali pare che siano finalizzati

nel voler salvare i 20 posti di Galatina, e forse anche i 39 di Fasano, con il rischio però di

ritrovarci un nuovo opificio maggiormente inquinante, chiamando a raccolta altri cementieri

o comunque opifici produttori di rischio.

Inoltre, va tenuto conto dei riferimenti legislativi alla salute della popolazione e all’integrità

dell’ambiente esterno descritti nel d.lgs. n. 81/2008, N.81, sono norme che fanno esplicito

riferimento alla “salute della popolazione” e all’“ambiente esterno”.

Da un lato, l’art. 2, comma 1, lett. n), definisce proprio il concetto di “prevenzione” come

quel «complesso delle disposizioni o misure necessarie anche secondo la particolarità del

lavoro, l’esperienza e la tecnica, per evitare o diminuire i rischi professionali nel rispetto

della salute della popolazione e dell’integrità dell’ambiente esterno».

Dall’altro, l’art. 18, comma 1, lett. q), impone al datore di lavoro e al dirigente l’obbligo di

«prendere appropriati provvedimenti per evitare che le misure tecniche adottate possano

causare rischi per la salute della popolazione o deteriorare l’ambiente esterno

verificando periodicamente la perdurante assenza di rischio» (la violazione di tale

obbligo è sanzionata dall’art. 55, comma 5, lett. c), d.lgs. n. 81/2008 con l’arresto da due a

quattro mesi o con l’ammenda da 1.474,21 a 6.388,23 euro).

Il Dispositivo dell’art. 452 bis Codice Penale, reato di inquinamento ambientale,

determina quanto segue:

• È punito con la reclusione da due a sei anni e con la multa da euro 10.000 a euro

100.000 chiunque abusivamente cagiona una compromissione o un deterioramento

significativi e misurabili:

1. 1) delle acque o dell’aria, o di porzioni estese o significative del suolo o del

sottosuolo;

2. 2) di un ecosistema, della biodiversità, anche agraria, della flora o della fauna.

Quando l’inquinamento è prodotto in un’area naturale protetta o sottoposta a vincolo

paesaggistico, ambientale, storico, artistico, architettonico o archeologico, ovvero in danno

di specie animali o vegetali protette, la pena è aumentata.

Dalle norme, si evince come esse siano essenzialmente dirette ad evitare la possibile

“esternalizzazione” dei rischi cui sono sottoposti i lavoratori nel contesto produttivo,

obbligando l’impresa ad adottare tutti quei provvedimenti necessari affinché la

predisposizione delle misure di salute e sicurezza dei lavoratori non determini un

riversamento all’esterno delle nocività presenti nell’ambiente di lavoro, pregiudicando la

salute della popolazione e l’integrità dell’ambiente [15].

E’ vero che i galatinesi hanno bisogno di posti di lavoro, il lavoro è nel diritto costituzionale,

per tutti, anche di chi va a cercarlo altrove. È vero che è necessario fare il possibile per

salvare quei pochi posti esistenti, ma è altrettanto vero che il diritto alla salute è

sacrosanto e altrettanto costituzionale, e va individuata una strada occupazionale

perseguibile, che tenga conto dell’intera cittadinanza.

Come ben sappiamo tutti, a Galatina non c’è famiglia che non abbia un lutto a causa del

cancro, o una patologia che tende a degenerare in tumore. Lo si dice dappertutto:

nelle Cds aziendali, nelle Asl, nello studio Protos, nei recentissimi dati LILT, che vede la

provincia di Lecce seconda solo al Piemonte e alla Liguria in numero di morti per tumori, alla

pari con la Lombardia. Che il quadro sanitario di Galatina sia aggravato con un aumento

ulteriore di tumori è anche denunciato nel Registro dei Tumori 2021 appena pubblicato, con

i dati di incidenza che vanno dal 2013 al 2017.

Lo stesso principio di precauzione consiglia di non rischiare la salute di giovani famiglie che

mettono al mondo bambini, la parte più fragile della società, costruendo abitazioni a ridosso di

una zona industriale insalubre, come invece si sta facendo ancora oggi a Galatina, insistendo

nell’errore fatto negli anni ’70 del secolo scorso, o ri-attivando impianti insalubri, che andrebbero

riconvertiti in green.

Siamo convinti che quando si tratta di risolvere problemi di straordinaria importanza, come quello

di 30 o 100 posti di lavoro da tutelare, oppure il pericolo per la salute di 140.000 cittadini inermi,

non lo debbano decidere solo alcuni rappresentanti della politica. Quando la questione è

straordinaria, si porta ad un tavolo di concertazione con tutte le forze sociali presenti sul territorio,

anche con le nostre associazioni impegnate nella tutela dell’ambiente e della salute nei diversi

procedimenti autorizzativi.

Certe responsabilità non devono pesare sulla coscienza o presunzione di nessuno, ne va del

diritto, ne va della democrazia, ne va dello stato di civiltà di una comunità, ne va del futuro dei

nostri figli.

Basta fingere che il primato della più alta mortalità per tumori non esista, Galatina e la provincia

di Lecce sono sul podio. Non aspettiamo che il dolore delle persone che vedono morire

prematuramente figli e parenti, diventi rabbia, o peggio ancora rassegnazione a dover

barattare il posto di lavoro con la perdita di salute propria, dei propri familiari o dei

loro concittadini, rischiamo lo sfascio sociale.

Auspichiamo l’impegno dei rappresentanti istituzionali, che si adoperano per il coinvolgimento di

nuovi produttori di rischio, a non aprire le porte ad un altro opificio insalubre, di investire sulla

riconversione di Minermix in chiave green e di riflettere su quale soluzione possa portare ad uno

sviluppo sostenibile della nostra città”.


Alessano

Apre l’università “Unitelma – Sapienza” ad Alessano

Presso l’Auditorium Benedetto XVI il nuovo Polo Didattico, frutto di un’intesa tra la Diocesi di Ugento – S.M. di Leuca e l’Università “La Sapienza” di Roma

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di Don Luca De Santis

Presso l’Auditorium Benedetto XVI di Alessano il nuovo Polo Didattico “Unitelma- Sapienza”. Un’università telematica a servizio dei giovani che vogliono intraprendere un indirizzo accademico e per chi, pur svolgendo un’attività lavorativa, desidera migliorare il proprio livello professionale all’interno della propria impresa oppure avviare un percorso specialistico che in precedenza non ha potuto realizzare.

Il nuovo Polo didattico verrà inaugurato venerdì 30 maggio. L’offerta formativa del Polo, oltre a dei percorsi di laurea, contempla l’opportunità di accedere a dei corsi di formazione, scuole di alta formazione e master.

Il nuovo Polo è figlio di un’intesa tra la Diocesi di Ugento – Santa Maria di Leuca e l’Università “La Sapienza” di Roma.

PERCHÉ ISTITUIRE UN POLO DIDATTICO NEL TERRITORIO ?

Le motivazioni sono molteplici, provo a enumerarne alcune. Da circa un ventennio i territori periferici della nostra Regione subiscono il problema dell’emigrazione dei giovani studenti: i nostri ragazzi intraprendono il loro cammino universitario presso le grandi città, una volta terminato il percorso non ritornano presso i loro luoghi natii procurando il godimento delle loro specializzazioni ad altri contesti territoriali e nello stesso tempo avviando quel processo di spopolamento che ormai è sotto gli occhi di tutti.

Tale consapevolezza è sempre stata presente nelle ansie pastorali del nostro vescovo mons. Vito Angiuli, il quale in quindici anni di presenza in Diocesi, ha cercato di istituire sin da subito dei rapporti con gli studenti universitari presenti in tutte le sedi italiane.

Basti pensare che la Diocesi di Ugento conta una popolazione di circa 125mila abitanti e la sola Università Cattolica è frequentata da 100 giovani provenienti da questa parte di territorio, mentre gli studenti appartenenti alla provincia di Lecce che sono iscritti sempre presso la medesima sono oltre 2.000, di questi la maggioranza non eserciterà, né farà ritorno nel luogo che gli ha visti crescere.

La presenza di un Polo si coniuga con le numerose iniziative che in questi ultimi quindici anni hanno concretizzato lo sforzo pastorale del nostro Vescovo di animare ed elevare culturalmente il nostro territorio.

Perché ciò si concretizzi è necessaria soprattutto la presenza stabile di giovani specializzati e preparati, capaci di cogliere, approfondire e innovare gli importanti aspetti storici, sociali e culturali della loro zona d’appartenenza.

Infine, la presenza del Polo sul nostro territorio manifesta una risposta caritativa da parte della Chiesa locale nei confronti delle famiglie salentine.

Infatti, si ha l’opportunità di accedere a dei percorsi di studio garantiti dall’Università “La Sapienza” abbattendo dal punto di vista economico le spese delle famiglie: l’affitto di una stanza, la sussistenza in un’altra città e le altre possibili problematiche legate a questo aspetto.

L’università telematica “Unitelma-La Sapienza” è stata fondata a Roma nel 2004 ed è accreditata presso il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca (Miur).

La sua offerta formativa conta corsi di laurea in Economia, Giurisprudenza, Informatica, Archeologia e Psicologia.
Vi è l’opportunità di iscriversi a numerosi master di I e II livello insieme a corsi di formazione e all’Alta Scuola di Formazione approvati e tenuti dai professori dell’Università “La Sapienza”.

Le lezioni sono esclusivamente online, mentre gli esami si svolgeranno in presenza nella sede di Alessano.

Presso il nuovo Polo didattico sarà presente una Segreteria in grado di supportare lo studente alla scelta e al percorso di indirizzo di studio.
Una Segreteria composta da un Referente, un Tutor e un Segretario, raggiungibile durante i giorni lavorativi sia in presenza che con una mail o un numero telefonico dedicato.

La presenza di un Polo didattico permetterà anche l’organizzazione di master, convegni e seminari che aiutino a rispondere alle problematiche sociali del territorio interagendo con tutto il mondo associativo e istituzionale.

Per ulteriori info, sito internet unitelmasapienza.it.
Nei primi giorni di maggio saremo presso alcune scuole del territorio per presentare agli studenti il progetto, per poi inaugurare il nuovo Polo venerdì 30 maggio.

Il nuovo Polo Didattico ha sede in Alessano presso l’Auditorium Benedetto XVI, sulla Strada Statale 275.
Sarà attivo dal 1° giugno prossimo.
L’indirizzo mail è polo.lecce@unitelmasapienza.it

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Appuntamenti

30° Rally di Casarano, in cinquantacinque al via

In programma il 5 e 6 aprile nel Salento. Francesco Rizzello in coppia con Fernando Sorano punta all’ottava vittoria della corsa, tra i candidati anche D’Alto-Liburdi, Di Gesù-Quarta, Carra- Mezzina. Da domani, alle ore 16, in piazza San Giuseppe a Casarano.

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BENTORNATO “CASARANO”: IN CINQUANTACINQUE AL VIA DOMANI PER IL 30° RALLY

E’ un invito a festa il 30mo anniversario del Rally Città di Casarano che, dopo un anno di pausa, è giunto all’edizione celebrativa, questo weekend sulle strade del basso Salento aprirà la stagione automobilistica 2025: sono infatti cinquantacinque gli equipaggi iscritti alla gara nazionale ACI Sport organizzata dalla Scuderia Casarano Rally Team in collaborazione con l’Automobile Club Lecce.

Lo staff, soddisfatto per la positiva risposta di partecipazione, è ormai da giorni sul posto, nel nuovo grande Rally Village indoor ubicato nella Zona Industriale 14 di Casarano, dove appassionati e curiosi si dirigeranno in questa due giorni per scoprire l’inedito quartier generale. Per la prima volta, infatti, i padiglioni dell’ex stabilimento Filanto ’92 ospiteranno parco assistenza, verifiche sportive e tecniche (in programma domani dalle ore 8 alle 12), riordino e per il giorno uno persino refueling.

Nomi noti e nomi nuovi compongono l’elenco dei partecipanti al “Casarano ‘25”, che rappresenta un banco di prova importante sugli impegnativi asfalti di questo bellissimo ed affascinante lembo di Puglia, con i tipici muretti a secco, le pajare, le campagne con la terra rossa e gli ulivi, l’azzurro del cielo e del mare. Molti piloti li hanno già incontrati e ne conoscono bene le insidie, pronti a sfidarle nuovamente.

Primo tra tutti il salentino doc Francesco Rizzello, che il Rally di Casarano lo ha vinto più di tutti, ben sette volte, terzo lo scorso anno in coppia con Fernando Sorano alla prima uscita sulla Hyundai i20 R5, e questa volta intenzionato al primato a bordo di una delle cinque potenti Skoda Fabia R5 2N Rally 2 presenti nella kermesse.

Sulla fiancata dell’auto della Erreffe Team ci sarà il numero “5” e non il previsto numero “1”, che invece è stato concesso, per gesto di sportività e cavalleria proprio da parte de driver della scuderia Salento Motori, al veterano e detentore del CRZ over 55 Maurizio Di Gesù, il cui sogno è sempre stato partire con il primo numero sulla vettura e che, dunque, si realizzerà domani al volante della Skoda Fabia accompagnato alle note dall’esperto navigatore leccese Cristian Quarta.

Tra i candidati al podio spiccano i nomi del salernitano Gianluca D’Alto navigato dal laziale Mirko Liburdi, vincitore del Casarano nel 2018, del giovane casaranese Matteo Carra affiancato da Lorenzo Mezzina su Skoda Fabia Evo di Errefe Team, di Massimo De Rosa con Mirko di Vincenzo alle note su vettura gemella firmata Lion Team. Su Skoda ci saranno anche Mauro Longo e Simone Melcarne.

Chiude la classe Rally 2 la Peugeot 208 dei portacolori della Motorsport Scorrano Mauro Santantonio e Cosimo Cataldi, e chiudono il Gruppo RC2N la 208 Super 2000 di Mauro Adamuccio con Salvatore Tridici, e la Lancia Delta HF Integrale A8 – tutta da ammirare – di Claudio D’Amico con Rodolfo Lucrezio. Sarà da seguire con massima attenzione la frizzante Renault Clio 3N S 1600 numero “10” del casaranese Guglielmo de Nuzzo, vincitore dell’edizione 2021, che sarà guidato alle note da Maurizio Iacobelli.

Da qui scattano le interessanti lotte nelle altre classi, con possibili protagonisti come gli equipaggi De Rosa- Natale e Mele- Potera su Peugeot 208 Rally 4, De Rosa- Manco e Gravante- Mergola sulle francesi aspirate, Pisacane-Manco e Primoceri-Ciullo su Renault Clio N3, Ferilli-Rosa su Citroen Saxo Vts A6, Memmi-Mastrogiovanni su Citroen Saxo Vts N2, Sarcinella-Pellegrino su Citroen Saxo Vts Racing Start 1.6.

Il 30° Rally Città di Casarano, realizzato con i patrocini di Regione Puglia, Provincia di Lecce e dei Comuni di Casarano e Miggiano, è stato organizzato in una versione speciale, con novità assolute e grandi ritorni. Lo Shakedown (il test con le vetture in allestimento gara) si svolgerà in contrada “Monticelli” a Casarano, su un percorso di 2,10 km, la mattina di sabato 5 aprile, dalle ore 9.30 alle 12:30.

Per la prima volta nella storia della corsa, partenza e arrivo si terranno nel cuore della cittadina, in piazza San Giuseppe (ex piazza Indipendenza). Qui sarà allestito un palco partenza da cui scatterà il via ufficiale della competizione, sabato 5 aprile alle ore 16, e dove le vetture torneranno domenica 6 aprile, alle 17.30, per l’arrivo finale e la cerimonia di premiazione. Inedita per la competizione salentina sarà la disputa di una Prova Speciale in notturna, la PS 2 “Specchia”, lunga 7,20 km, sabato 5 aprile, con partenza della prima vettura fissata alle ore 20:24 per 7,20 chilometri.

Il primo passaggio è alle 17:15. Ci sarà il grande ritorno della mitica PS “Palombara”, in tabella domenica 6 aprile, con una configurazione di 11 km che comprende il celebre tratto iniziale che fu teatro dell’Europeo dei tempi di Blomqvist. Sono due i passaggi previsti, con primo start alle ore 10:13, e secondo alle ore 13:56. A completare il programma di domenica 6 aprile, la Prova Speciale “Miggiano”, di 8,60 km., da ripetersi tre volte, alle 9:19, alle 13:02 ed alle 16:45, l’ultimo tratto cronometrato della competizione. Sono sette le Prove Speciali della corsa, lunghe complessivamente 62,20 km, e 245,20 i chilometri totali del percorso comprendente i trasferimenti da una prova all’altra.

La Prefettura ha disposto con ordinanza la chiusura al traffico delle strade interessate alla gara nei comuni di Casarano, Miggiano, Montesano Salentino, Presicce Acquarica, Salve e Specchia, per i giorni 5 e 6 aprile 2025 rispettivamente dalle ore 09,00 alle ore 22,00 e dalle ore 7,00 alle ore 18,00 e comunque sino a conclusione della manifestazione.

Le informazioni sull’evento sono disponibili sul nuovo sito internet della manifestazione, all’indirizzo www.casaranorallyteam.eu e sull’applicazione Sportity (codice gara CASARANO2025).

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Attualità

Fiera Externa, tutto pronto oggi si parte

Oggi, alle ore 18, il via alla 18esima edizione della Fiera Internazionale dell’arredo e degli spazi esterni

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Tutto pronto al Lecce Fiere, contenitore espositivo sito in Piazza Palio a Lecce, per il taglio del nastro che inaugurerà ufficialmente, alla presenza dei massimi rappresentanti istituzionali del territorio, la 18esima edizione di una delle fiere dell’arredo degli spazi esterni più importante d’Italia e d’Europa.
Hanno annunciato la loro presenza, oltre a Corrado e Francesco Garrisi, massimi responsabili del salone espositivo dell’outdoor leccese, il Presidente della Provincia di Lecce Stefano Minerva, la Sindaca di Lecce Adriana Poli Bortone, l’Assessore regionale dello sviluppo economico Alessandro Delli Noci, il Presidente della CCIAA di Lecce Mario Vadrucci, i referenti delle principali associazioni di categoria collegate al comparto dell’arredo degli esterni, i presidenti degli ordini professionali architetti, geometri, agronomi, paesaggisti e docenti e studenti dell’Istituto Tecnico e Professionale Antonietta De Pace di Lecce, che con Externa, intesse da anni importanti progetti di alternanza scuola-lavoro.
*La filosofia di EXTERNA*
Externa si conferma come vetrina d’eccellenza per presentare in anteprima nazionale prodotti e soluzioni riguardanti l’outdoor living. Numerosi sono i comparti produttivi interessati da questo settore, come l’illuminotecnica, le coperture, gli infissi, le soluzioni edili per l’esterno, il design del verde, gli arredi e le attrezzature per stabilimenti balneari, le piscine, le spa, l’arredo urbano, il verde pubblico ed altri segmenti collegati. Inoltre, grazie alla collaborazione con i principali ordini professionali e di categoria, dagli architetti ai geometri agli agronomi/paesaggisti, e grazie alla presenza di importanti professionisti legati al mondo del idesign, Externa è anche momento di approfondimento e di scambio culturale che vede l’organizzazione di workshop, concorsi di idee ed incontri tematici, con il riconoscimento di crediti formativi.
*Le date da appuntare*
• Inaugurazione ufficiale il 4 aprile alle ore 18 alla presenza delle istituzioni
• Incontro dibattito da titolo “Il Turismo all’aria aperta”
Sabato 5 Aprile, ore 11, Piazza Palio | Lecce
Dopo i saluti istituzionali, i temi trattati saranno: “Nuovi modi di vivere il paesaggio del Salento” e “Glamping, camping, prospettive e opportunità”.
• Lunedì 7 aprile torna il Contract Day, un’intera giornata dedicata ai contratti B2B in cui i fornitori riservano maggiore attenzione a chi ha un’attività da arredare
Anche per quest’anno si rinnova l’invito alla compilazione del form per scaricare il biglietto di accesso alla fiera, presente sul sito www.externaexpo.it.
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