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Scorrano

Il trentennale della Motorsport Scorrano

Trent’anni di sport e di successi. Nel Centro Polivalente di via Cavour si è svolta la festa per l’anniversario

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A Scorrano nel Centro Polivalente di via Cavour si è svolta la festa per il trentesimo anniversario della Motorsport


Nell’ occasione sono stati presentati i programmi agonistici dei soci:l’equipaggio Francesco Giangreco – Stefano Mergola correranno su una 207 del Team I.M.Promotorsport per tutto il campionato regionale per la conquista del primato nella loro classe e per il Trofeo Peugeot; Luca Borgia, Santo Siciliano, Rocco Leone, Giovanni De Giuseppe saranno al via del Rally di Casarano, del 50° Rally del Salento e del Rally 5 Comuni; Oliver Gargiulo e Antonio Russo saranno al via delle gare di formula challenge e slalom regionali.


Presentate, inoltre, le edizioni 2017 delle gare organizzate dalla Motorsport Scorrano: il 18 giugno sul circuito la Conca si svolgerà il 4° Terra d’Otranto Challenge Race, prova del Campionato Italiano della specialità, e il 22 ottobre sul circuito Pista Salentina il 4° Salento Challenge Race. Le due manifestazioni offrono uno spettacolo motoristico di alto livello e per questo raccolgono un numero pubblico e sono divenute un punto d’incontro per tutto il mondo dei motori salentino e non solo.

Il poliedrico presidente Santo Siciliano, pilota con 26 anni di attività, meccanico, istruttore e organizzatore racconta la storia della Motorsport Scorrano: “Nata nel 1987 come «Gruppo Amatori Corse Scorrano» da l’idea di sei giovanissimi appassionati di auto, già impegnati nelle gare di kart e nelle gimkane, per organizzare una Gimkana a Scorrano, con presidente Angelo Stefanelli. Successivamente, nel 1991, il salto di qualità preparando un Ford Fiesta xr2i e partecipando con un equipaggio al Rally del Salento, prova valida per il Campionato Europeo. Nel 1992 gli equipaggi diventano 2 e conquistano il Titolo Assoluto del Campionato Interregionale Rally, nel 1993 gli equipaggi sono 3 e si bissa l’assoluto nel Campionato Interregionale. Durante tutti quest’anni è stata fatta tanta attività sportiva: partecipazione a rally, slalom, organizzazione corsi guida sicura e avviamento alla competizione. Negli ultimi tre anni è stata attivato il settore dell’organizzazione di Formula Challenge, gare automobilistiche che si svolgono in circuito dove si può partecipare con tutti i tipi di auto da corsa, dove i piloti possono sfogare la voglia di velocità in tutta sicurezza. I Soci Fondatori sono stati: Giovanni Manfredi, Santo Siciliano, Gianfranco Maraschio, Valerio Zampilli, Raniero Maraschio, Salvatore Rausa.


A conclusione della serata è stata conferita una targa come socio onorario a tre piloti e navigatori scorranesi del passato: Salvatore Botrugno, Fernando Urso e al figlio di Vito Normanni. E come regalo per i festeggiamenti il gruppo di istruttori della associazione insieme a Sergio Pepe (istruttore federale regionale Aci Sport) hanno tenuto un corso di guida sicura per i soci e i loro familiari. Il 12 marzo ci sarà la prova pratica presso la zona artigianale di Scorrano.


Attualità

Scorrano, il Comune contro l’Asl di Lecce: “Ospedale abbandonato”

“Costretti a lanciare operazione verità: a precise domande non rispondono, presi dallo scellerato progetto di realizzazione del nuovo nosocomio da 400 milioni”

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Finito il tempo della galanteria istituzionale, il Comune di Scorrano parte alla carica con una operazione verità sulla gestione dell’ospedale Veris Delli Ponti da parte dell’Asl di Lecce.

Con una nota apparsa sui canali istituzionali del Comune, l’amministrazione denuncia:

  • Quattro anni di abbandono del pronto soccorso con le ambulanze che “scaricano” i pazienti all’aperto
  • Il centro trasfusionale pronto da anni e non attivato con le auto che vanno e vengono per le sacche di sangue
  • Le ambulanze che traportano i pazienti per le risonanze magnetiche
  • Lavori e manutenzione ordinaria fermi
  • 4 milioni di euro assegnati all’ospedale e andati perduti

Secondo il Comune il calo d’attenzione per le sorti del nosocomio di Scorrano è dovuto a quello che viene definito uno “scellerato progetto” per la realizzazione di un altro ospedale da 400 milioni di euro sul territorio.

La scelta di parlarne pubblicamente, denunciando fermamente la situazione, viene così spiegata: “Totale indifferenza: non hanno nemmeno risposto a precise domande”.

Di seguito il documento integrale pubblicato dal Comune di Scorrano sull’argomento.

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Cronaca

Don Antonio Coluccia: «Droga welfare criminale. Anche nel Salento»

Video intervista (la versione integrale sul prossimo numero cartaceo de “il Gallo”) al parroco antimafia originario di Specchia, prima dell’incontro con i ragazzi del comprensivo Tricase – Via Apulia. Don Antonio annuncia: «Chiederò al sindaco di supportarmi in alcune iniziative nella Zona 167 dove mi risulta si spacci anche il crack»

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di Giuseppe Cerfeda

Una mattinata a scuola con don Antonio Coluccia.

Il parroco antimafia, originario di Specchia e di stanza nel pericoloso quartiere San Basilio a Roma, è stato all’Istituto comprensivo Tricase – Via Apulia e ha incontrato i ragazzi.

Prima di recarsi in aula magna scortato dalla dirigente scolastica Rina Mariano, ha accettato di sottoporsi alle domande, indovinate, ficcanti e mirate dei piccoli giornalisti della Redazione del comprensivo, Vittoria ed Emanuele (che saranno integrate alla nostra intervista completa nella prossima edizione cartacea de “il Gallo”).

Nel frattempo, vi proponiamo un’anticipazione video della nostra chiacchierata con don Antonio, che parla dell’importanza di condividere certi temi con i ragazzi, della presenza mafiosa in Salento, della recente operazione dei carabinieri con relativo smantellamento delle piazze di spaccio a Racale, Tricase, Scorrano e Maglie, dell’ondata di arresti che ha sconvolto Andrano, del suo quartiere romano di San Basilio e della situazione, tutt’altro che privilegiata, di uomo, prima ancora che parroco, sotto scorta.

Prima di congedarsi, a intervista conclusa, don Antonio ci ha annunciato: «Chiederò al sindaco di Tricase Antonio De Donno di supportarmi in alcune inziative da tenersi in parte della Zona 167. Il degrado, diffuso a macchia di leopardo, ha già conseguenze nefaste. A quanto mi risulta in quell’area già si è spacciato crack!».

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Attualità

Scorrano: le rivolte contadine nella provincia di Terra d’Otranto dal 1890 al 1910

“Quando l’Italia era schiava dello straniero, poté tacere ogni alta voce di dolore ed unirsi nell’unico nobilissimo intento della sua indipendenza e della sua libertà; ma oggi – purtroppo – dobbiamo confessare a noi stessi che non era questa l’Italia sognata dai nostri padri e intravista nell’estrema agonia da chi per essa languì in carcere, salì il patibolo e incontrò la morte sul campo”

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Presentazione ufficiale dell’opera dell’autore Bruno Paolo Nicolardi dal titolo “Le rivolte contadine nella Provincia di Terra d’Otranto dal 1890 al 1910. I gravi fatti di Scorrano” edito da Edizioni Esperidi.

L’evento, a ingresso libero, si terrà sabato 15 marzo alle ore 18.00, presso l’istituto scolastico A. Manzoni di Scorrano, in via Gabriele D’Annunzio 157.

Introdurrà la serata Pietro Palumbo, presidente Pro Loco Scorrano e porgeranno il saluto il sindaco di Scorrano Mario Pendinelli, l’assessore alla cultura Annalisa Mariano, il dirigente dell’I.C. Scorrano Fausto Melissano.

Sarà presente anche l’editore Claudio Martino e, insieme all’autore, interverranno il presidente del Centro Studi Scorranesi Giovanni Giangreco e Sara Bottazzo, già dirigente scolastico.

Ad allietare l’evento, l’intermezzo musicale sarà curato da Rocco Giangreco.

Il libro, con disegno di copertina (foto in evidenza) a opera di Silvia Giannotta, tratta i temi delle rivolte dei contadini a Scorrano, ma anche in tutta Terra d’Otranto e in Puglia.

Furono la conseguenza di un malessere sociale ed economico che si protraeva da decenni ma che fu acuito dalla miseria e dalla fame nel ventennio trattato.

I grossi proprietari furono colti di sorpresa dalla reazione violenta dei contadini, pensando che un loro atteggiamento paternalistico sarebbe stato sufficiente a far rientrare questi moti di ribellione.

Sbagliarono, perché come recita il proverbio latino “Non vult scire satur, quid ieiunus patiatur”, essi non vollero vedere la miseria più nera che attanagliava i contadini e i braccianti.

Scrive Giovanni Giangreco nella prefazione: “A Scorrano gli avvenimenti di quella giornata contribuirono a creare le condizioni per un cambiamento politico e sociale, che, a distanza di circa un ventennio, avrebbero cambiato, purtroppo definitivamente, la cultura politica e, per certi aspetti, anche antropologica della comunità scorranese rispetto a quella dei secoli precedenti, accentuando fenomeni già in corso e allentando alcuni legami sociali prima ritenuti fondanti per l’intera città”.

Bruno Paolo Nicolardi, nato a Scorrano nel 1954, dopo la laurea in Lingue e Letterature straniere presso l’Università degli Studi di Lecce, ha iniziato la carriera di insegnante nella Scuola Secondaria di II grado ed è diventato docente di ruolo in lingua francese, svolgendo la sua attività nella Scuola Secondaria di I grado di Arzignano (VI), Otranto, San Cassiano, Botrugno, Casarano e Cursi. È membro del Centro Studi Scorranesi. Ha pubblicato: Il culto di Santa Domenica (Il Raggio Verde, 2023); Poesia popolare a Scorrano. Canti della Passione, storie sacre, preghiere, canti popolari, filastrocche, poesie (con Giuseppe Presicce) per Edizioni Esperidi nel 2024.

 

 

 

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